Grigioni

Valle Calanca, strada chiusa ancora fino a lunedì

Dopo la colata detritica proseguono le operazioni di messa in sicurezza — Zanardi: «Ci sentiamo abbandonati da Coira» — Un abitante di Selma: «Siamo tranquilli, le autorità stanno facendo un ottimo lavoro»
©SAMUEL GOLAY
Lara Sargenti
22.08.2026 16:32

La Valle Calanca è ancora isolata a causa della colata detritica che giovedì è scesa dalla montagna in seguito alle forti precipitazioni. La strada resterà chiusa almeno fino a lunedì, ci conferma il sindaco di Rossa, Graziano Zanardi, dopo il sopralluogo effettuato oggi attorno a mezzogiorno. «È tutto rimandato a lunedì. C’è da mettere in sicurezza la zona interessata e spostare il materiale. È comunque garantito il volo in elicottero per chi ha necessità di spostarsi e c’è il servizio di sicurezza sanitaria».

«Ci sentiamo abbandonati da Coira»

Nonostante la buona organizzazione delle autorità locali, il sindaco non nasconde la sua amarezza. Quella di questi giorni è infatti l'ennesima chiusura della strada cantonale che negli ultimi anni ha più volte isolato la Valle Calanca, tra frane, cadute di materiale e chiusure preventive per il rischio di nuovi distacchi. «La sensazione è di essere abbandonati da Coira. Non si fa mai nulla per risolvere la situazione», sottolinea Zanardi.

A Selma prevale la tranquillità

C’è però chi prende la situazione con filosofia e, soprattutto, elogia il pronto intervento delle autorità locali. È il caso di Ermes Colombi, abitante di Selma, che racconta come la popolazione si è organizzata in questi giorni di isolamento. «Siamo tranquilli. Le autorità stanno facendo il loro lavoro egregiamente e siamo stati informati. Sono stati attivati anche i pasti a domicilio da parte di un ristorante della valle. Non siamo preoccupati, ormai siamo abituati a queste cose».

Il pane arriva in elicottero

Per quanto riguarda i viveri, spiega Colombi, il negozietto di Selma continua a garantire le necessità degli abitanti e, quando serve, i rifornimenti possono essere trasportati in elicottero. «Ci facciamo portare il pane in elicottero. Abbiamo le scorte e tutto il necessario», sottolinea il nostro interlocutore. E, come già accaduto cinque anni fa in occasione di una situazione simile, si riattiva anche la solidarietà tra gli abitanti della valle. «Stasera porto un’anziana ad Arvigo e poi scenderà in elicottero da suo figlio. Ci si aiuta a vicenda in queste occasioni».