Vendite auto nuove in calo in agosto, quasi una su tre è elettrica

Vendite di auto nuove in calo in Svizzera in agosto: sono entrate in circolazione 16.000 vetture fresche di fabbrica, lo 0,6% in meno del già debole stesso periodo dell'anno scorso, secondo l'associazione degli importatori Auto-Svizzera, che cura le statistiche sul tema.
Andando nel dettaglio, nell'ottavo mese dell'anno le propulsioni alternative sono arrivate a una quota di mercato del 79% (69% nell'agosto 2025), con in primo piano l'ibrido normale (37%, in progressione dal 36% di un anno prima) e l'elettrico (30%, in aumento dal 20%: 4.800 auto immatricolate, +49%), davanti all'ibrido plug-in (12%, stabile). La vettura a benzina è al 16% (era al 24%) e il diesel al 5% (era al 7%).
Cumulando i primi otto mesi del 2026, si arriva a un totale di 151.600 vetture (tutte le cifre assolute arrotondate al centinaio, per una migliore facilità di lettura), con un incremento dell'1,8% su base annua. Guardando ai volumi, hanno lasciato i concessionari 55.600 ibride (+2%), 37.600 elettriche (+23%), 31.200 veicoli a benzina (-16%), 18.800 ibride plug-in (+17%) e 8.400 mezzi diesel (-24%). In aumento, dal 50% al 53%, è la quota di 4x4.
«I dati di agosto confermano che la situazione del settore rimane molto tesa», commenta il direttore di Auto-Svizzera Thomas Rücker, citato in un comunicato. «L'andamento complessivamente molto debole del mercato incide negativamente sulle prospettive del commercio di veicoli nuovi».
Secondo l'esperto è urgentemente necessaria una deregolamentazione e una maggiore flessibilità delle norme sulle emissioni di CO2, in linea con il resto d'Europa. Inoltre l'incremento delle immatricolazioni di veicoli elettrici non deve essere frenato da nuovi requisiti normativi. «Nuove tasse o oneri normativi a carico dei veicoli elettrici hanno un effetto controproducente: qualsiasi imposta aggiuntiva è fuori luogo», argomenta il professionista.
Con un occhio alla concorrenza, come sempre interessante è stilare una classifica dei singoli marchi: primeggia Volkswagen (17.000 vetture vendute fra gennaio e agosto), davanti a Skoda (14.200), BMW (12.500), Mercedes (12.100), Audi (10.200), Toyota (8.800), Volvo (5.700), Seat/Cupra (pure 5.700), Renault (5.400), Dacia (4.900), Hyundai (4.600), KIA (4.000), BYD (3.900), Tesla (3.400), Ford (3.200) e Peugeot (pure 3.200). Tutti gli altri costruttori non arrivano a 3.000 veicoli.