Via libera del Governo alla pubblicazione dei documenti su Andrea

Un uomo «maleducato, arrogante e convinto che tutto gli sia dovuto», mosso da una costante «ossessione per l'arricchimento e l'autocelebrazione» nonché incapace di distinguere tra l'interesse pubblico e quello privato.
Terremoto giudiziario
Con queste durissime parole il viceministro del Commercio britannico Chris Bryant ha lanciato un attacco senza precedenti alla Camera dei Comuni contro l'ex principe Andrea, al centro del terremoto giudiziario per il suo legame a doppio filo col finanziare pedofilo statunitense morto suicida in carcere Jeffrey Epstein, annunciando il sostegno del governo laburista di Keir Starmer alla mozione presentata dai Liberal democratici (di centro sinistra) in cui si chiede di rendere pubblici i documenti relativi alla designazione del reprobo di casa Windsor nella veste di testimonial commerciale di Londra avvenuta nel 2001, quando premier era Tony Blair, paladino del New Labour, un laburismo più liberale rispetto a quello dei suoi predecessori.
Indagine di polizia
«L'arroganza non è ancora un reato, per fortuna», ha aggiunto Bryant durante il dibattito in aula, ironizzando sul fatto che l'ex duca di York è già al centro di una indagine di polizia, con l'arresto della scorsa settimana seguito dal rilascio, per aver passato informazioni confidenziali a Epstein. Tuttavia, nessun documento che possa pregiudicare l'indagine in corso sarà pubblicato fino alla sua conclusione.
«Grande indifferenza»
Il viceministro ha anche rievocato una visita di Andrew Mountbatten-Windsor ai cadetti della marina, sottolineando il contrasto tra l'entusiasmo dei giovani e il comportamento del reale. Mentre la regina Elisabetta era solita muoversi in auto, ha aggiunto Bryant, il suo terzogenito pretese in quello e altri casi l'elicottero, per poi abbandonare l'evento in anticipo mostrando grande indifferenza verso i presenti.