Video shock a Lampedusa: inchiesta

AGRIGENTO - La Procura della Repubblica di Agrigento ha aperto un'inchiesta sui trattamenti disumani ai quali sarebbero stati sottoposti alcuni profughi ospiti del Centro di prima accoglienza e soccorso di Lampedusa, documentati da un filmato trasmesso due giorni fa dal telegionale Tg2. I reati ipotizzati, a carico di ignoti, sono quelli di violenza privata e maltrattamenti nei confronti di persone sottoposte a cura e custodia. La Procura acquisirà la versione integrale del filmato, parzialmente trasmesso dal Tg2; nelle immagini, riprese con un cellulare da un siriano ospite del Centro, si vedono alcuni profughi, completamente denudati, sottoposti a trattamento anti scabbia.
La versione di "Lampedusa accoglienza""Il trattamento che noi stavamo facendo, previsto da un protocollo, stava durando da un'ora e mezza e a un certo punto alcuni immigrati si sono spazientiti, si sono spogliati e hanno chiaramente inscenato quanto si vede". Lo dice Cono Galipò, l'amministratore delegato della cooperativa 'Lampedusa Accoglienza', intervistato da Radio Città Futura. Galipò spiega così le immagini choc trasmesse dal Tg2 in cui si vedono alcuni ospiti in fila, nudi, sottoposti a un trattamento contro la scabbia e spruzzati con una pompa collegata a un compressore. "Il tutto va contestualizzato - ha spiega il responsabile del Centro -. Abbiamo avuto tre sbarchi in cui il sospetto di scabbia era molto alto e normalmente quando i casi sono pochi i trattamenti si fanno in infermeria, ma quando sono 104 ci vogliono dei locali disponibili". Il rammarico di Galipò è di "non aver bloccato l'iter e l'operazione quando i due immigrati si sono innervositi. Certo, non siamo d'accordo su quelle condizioni, ma ribadisco che tutto va rapportato al momento", ha aggiunto.