Violente proteste a Parigi e nelle principali città: lacrimogeni e oltre 160 fermi di polizia

(Aggiornato alle 15.40) Quello di oggi in Francia è un sabato segnato da violentissime proteste che hanno creato il caos nelle principali città del Paese. Due su tutte: Parigi e Marsiglia, dove, come testimoniano le immagini e i video che stanno circolando sui social media, gli scontri tra i manifestanti e le forze dell'ordine sono parecchio violenti. Il governo francese, da parte sua, ha segnalato la presenza di 32.800 manifestanti e ben 166 fermi effettuati già soltanto nel corso della mattinata. «Il movimento si traduce in una mobilitazione molto intensa da parte dell'area dell'estrema sinistra, che mira esclusivamente a creare disordine», riferiscono alle agenzie di stampa fonti vicine al ministro dell'Interno, Laurent Nunez, aggiungendo che «tali azioni sono caratterizzate da atti violenti e mirati, compiuti in alcune località da individui incappucciati organizzati in black bloc (in particolare a Parigi, Marsiglia, Rennes, Tolosa, Angers): tentativi di saccheggio, aggressioni alle forze dell'ordine, incendi di arredi urbani, attacchi contro sedi del potere e organi di informazione».
Auto incendiata e applausi
Si stanno registrando violenti scontri a Parigi a margine del corteo tra Place de la République e Place de Clichy. Gli agenti sono tornati a usare i gas lacrimogeni per rispondere al lancio di oggetti e mortaretti da parte di diverse centinaia di manifestanti, in gran parte incappucciati e vestiti di nero. Poco più tardi, nella stessa zona, un'auto è stata incendiata tra gli applausi della folla. Da Montmartre, nella parte nord della città, si vede una fitta colonna di fumo sprigionarsi nel cielo dal centro della città. Sempre a Parigi, le forze dell'ordine hanno fatto ricorso a un idrante per respingere i manifestanti nei pressi di Place de la République. Nella piazza simbolo delle manifestazioni parigine, oltre ad un'auto, è stata incendiata anche un'edicola, divorata dalle fiamme.
Il corteo parigino è partito, come previsto intorno alle14.15. Le autorità segnalano la presenza di «diverse centinaia di individui violenti, riconducibili principalmente all'estrema sinistra, che dalle 13 attaccano direttamente le forze dell'ordine» lanciando oggetti. Si registrano inoltre numerosi danni alle facciate degli edifici. Poliziotti e gendarmi fanno uso di gas lacrimogeni ed effettuano cariche per mantenere i manifestanti a distanza. Alle 14, sono stati registrati 133 fermi, principalmente per «assembramenti finalizzati a commettere atti di violenza o danneggiamenti, nonché per violenze nei confronti di pubblici ufficiali». Da questa mattina sono stati eseguiti 1.046 controlli preventivi. Dalla collina di Montmartre, si vede una Parigi punteggiata da colonne di fumo nero che si alzano da diversi punti della città.
«Azioni violente e mirate»
La probabilità che l'estrema sinistra faccia «degenerare i cortei» in programma questo pomeriggio in Francia «è molto alta»: è quanto dichiarano fonti del ministro dell'Interno di Parigi, tornando a denunciare «azioni violente e mirate» in diverse zone del Paese. A metà giornata, le autorità hanno recensito 140 azioni di protesta, con la partecipazione di 32.800 persone in provincia, e 166 fermi su tutto il territorio nazionale. A Parigi, secondo la prefettura, a mezzogiorno erano già stati effettuati circa un centinaio di fermi. Diversi media francesi hanno evocato forti tensioni tra individui incappucciati vestiti di nero e le forze dell'ordine, prima ancora della partenza del corteo da Place de la République.
«Vogliono creare disordine»
Fonti vicine al ministro dell'Interno, Laurent Nunez, deplorano che «il movimento si stia traducendo in una mobilitazione molto intensa da parte dell'estrema sinistra, il cui unico obiettivo è creare disordine». Tra le «azioni violente e mirate» denunciate dalle autorità, in particolare a Parigi, Marsiglia, Rennes, Tolosa e Angers, ci sono, secondo le stesse fonti, «tentativi di saccheggio, aggressioni alle forze dell'ordine, incendi di arredi urbani e attacchi mirati contro sedi del potere e organi di informazione». La sede parigina di CNews, ad esempio, è stata presa di mira da un centinaio di facinorosi già dalle prime ore del mattino. A Marsiglia, lungo la Canebière, alcuni negozi sono stati vandalizzati e il commissariato della polizia municipale «è stato danneggiato» dai manifestanti, precisano le fonti ministeriali, aggiungendo che Nunez ha ribadito la necessità di «grande fermezza ai prefetti e alle forze dell'ordine».
Lacrimogeni in Place de la République
La polizia francese ha fatto uso di gas lacrimogeni in Place de la République, punto di partenza del corteo a Parigi: è quanto riferiscono diversi giornalisti del quotidiano Le Parisien, secondo cui nella piazza simbolo delle proteste francesi, sono già presenti diverse centinaia di persone in vista della partenza del corteo fissato alle ore 14. Sempre nella capitale, secondo l'agenzia di stampa CL Press, un uomo è apparso col volto insanguinato dopo essere stato ferito alla testa stamattina. Il versante nord di Place de la République, scrive ancora Le Parisien, è «avvolta dal fumo dei lacrimogeni, lanciati a decine nell'ultima ora dalla polizia in risposta ai mortaretti e agli oggetti scagliati da un folto gruppo di giovani vestiti di nero e a volto coperto. Tutti portano in tasca una fiala di soluzione fisiologica».
Atmosfera opposta e del tutto pacifica, invece, nel versante sud della piazza simbolo delle manifestazioni parigine, con orchestre, musica, slogan, bandiere, passi di danza sulle note di Samba de Janeiro. Sul posto, dove si è anche cantato Feel the Magic in the air, sono presenti manifestanti di ogni generazione, dai liceali ai pensionati. La partenza del corteo lungo il Boulevard Magenta in direzione Place de Clichy è previsto per le 14.
I manifestanti sfondano la porta del Municipio
A Marsiglia, alcuni manifestanti sono entrati per breve tempo nell'atrio del Municipio dopo averne sfondato la porta: è quanto riferisce un giornalista dell'agenzia France Presse. A testimoniare l'accaduto anche un video pubblicato su X da AFP.
Nella città diverse centinaia di manifestanti hanno bloccato il traffico, incendiando cassonetti e accendendo fumogeni. A scriverlo è Le Figaro, facendo il punto sulle mobilitazioni contro il caro vita in Francia. In Bretagna, a Rennes, fin dalle 8 del mattino, i manifestanti hanno eretto posti di blocco, mentre alcune barricate in fiamme hanno ostacolato la circolazione sulla tangenziale. A Lione, le forze dell'ordine hanno disperso diversi gruppi di manifestanti che tentavano di bloccare il traffico. Blocchi sono stati segnalati anche a Nancy.
Nuovo vertice di crisi alle 18
Una nuova riunione dell'unità di crisi si terrà oggi alle 18 presso il ministero dell'Interno di Parigi, per fare il punto delle manifestazioni contro il carovita attualmente in corso in tutto il Paese e già degenerate in episodi di violenza e devastazioni: è quanto riferisce Bfmtv citando fonti di Palazzo Matignon, sede del premier Sébastien Lecornu a Parigi. All'incontro parteciperanno i capi di gabinetto dello stesso premier, del ministro dell'Interno Laurent Nunez e del ministro della Giustizia Gérald Darmanin.
