Violenza sugli anziani, al via il programma di sensibilizzazione

Benché talvolta sottostimata, la violenza - sia fisica che psicologica - contro gli anziani in Svizzera coinvolge dalle 300 mila alle 500 mila persone. Per contrastare questo fenomeno oggi il Consiglio federale ha approvato un programma di sensibilizzazione che farà capo, per ragioni finanziarie, alle organizzazioni attuali che si occupano dell'assistenza di questa categoria di persone.
In contesti di fiducia e cura
La violenza sugli anziani viene esercitata perlopiù nel quadro di relazioni basate sulla fiducia, spesso nel contesto di assistenza e cura, sottolinea una nota governativa odierna.
Il programma, con durata dal 2026 al 2030, è stato elaborato dall’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) assieme a specialisti e organizzazioni dei settori vecchiaia, salute, cure, socialità, violenza, giustizia, polizia e protezione degli adulti.
Gli obiettivi del programma
Il suo obiettivo? Prevenire la violenza e la negligenza nei confronti degli anziani, riconoscerle precocemente e reagire a esse in modo adeguato. Per il governo si tratterà, tra l’altro, di dare più visibilità alle offerte già disponibili, mettere maggiormente in rete gli attori coinvolti nonché sensibilizzare e formare ulteriormente gli specialisti dei settori in questione.
Gli strumenti disponibili
Considerata la difficile situazione finanziaria della Confederazione, il programma verrà attuato con gli strumenti disponibili. A tal fine, un ruolo fondamentale è attribuito alle organizzazioni per l’assistenza alle persone anziane, che già oggi ricevono aiuti finanziari per compiti di coordinamento e sostegno. Inoltre, è prevista una stretta collaborazione con diversi organi federali, i Cantoni e altre organizzazioni partner.
Abbattere i tabù
La decisione odierna dell'esecutivo trae origine da una mozione di Ida Glanzmann-Hunkeler (Centro/LU) adottata dal parlamento nel 2024. L'atto parlamentare in questione auspica il lancio di un programma che, oltre ad abbattere i tabù sulla questione, dovrà rafforzare l'offerta a livello di prevenzione, formazione e messa in rete degli attori interessati, nonché ampliare le prestazioni volte ad assistere gli anziani e sgravare i familiari assistenti.
Misure più incisive
Durante i dibattiti alle camere federali, la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider - che ha parlato di «flagello» in merito alla violenza sugli anziani - aveva sottolineato che i Cantoni sono d'accordo con l'adozione di misure più incisive come emerso da un rapporto governativo, ma che all'atto pratico nessuno voleva pagare, benché si tratti di somme non eccessive (da mezzo milione a un milione di franchi). Da qui la raccomandazione del governo di respingere la mozione. Al voto, tuttavia, i sostenitori della mozione l'hanno spuntata.