USA

Voto per corrispondenza, la Corte suprema Usa boccia le restrizioni di Trump

Nuova battuta d’arresto per l’amministrazione Trump, che aveva giustificato la misura con la necessità di contrastare le presunte frodi elettorali
Ats
15.09.2026 08:05

La Corte suprema americana ha bocciato le restrizioni che Donald Trump voleva imporre sul voto per corrispondenza. In uno dei casi più rilevanti affrontati negli ultimi anni, il massimo tribunale americano ha inferto una dura sconfitto al presidente americano. Solo due giudici conservatori, Samuel Alito e Clarence Thomas, hanno espresso parere contrario.

Nella sua breve sentenza, la Corte ha affermato che è «improbabile che l'amministrazione abbia successo nel merito della sua contestazione» sulla procedura introdotta e bloccata da due tribunali inferiori per imporre agli Stati di compilare un elenco di tutti gli elettori che devono ricevere la scheda per posta. L'amministrazione Trump aveva presentato la proposta come una modifica «minore» ai regolamenti postali, volta a prevenire le presunte frodi. Tuttavia, per i due tribunali che l'hanno bocciata l'iniziativa era un'acquisizione di potere incostituzionale e che il Servizio postale non era nemmeno pienamente in grado di attuare.