Ticino

VPOD-SSP: «No all'ulteriore ridimensionamento di FFS Cargo in Ticino»

Il sindacato denuncia la chiusura del deposito macchinisti di Chiasso e il progressivo trasferimento di attività oltre Gottardo, chiedendo la tutela dei posti di lavoro e il rilancio del traffico merci ferroviario in Ticino
Red. Online
09.06.2026 11:01

Il Sindacato dei servizi pubblici VPOD-SSP condanna con fermezza il nuovo piano di riorganizzazione annunciato da FFS Cargo, che prevede in Ticino la chiusura del deposito macchinisti di Chiasso e di altri punti operativi nel Mendrisiotto. Una misura che coinvolge circa 40 collaboratrici e collaboratori e che, secondo il sindacato, rappresenta un «arretramento» della presenza delle FFS Cargo nel Cantone.

Una tendenza in atto da tempo

Per VPOD-SSP, la decisione non costituisce un caso isolato, ma si inserisce in una tendenza ormai consolidata che negli ultimi anni ha portato al progressivo ridimensionamento di attività in Ticino. «A seguito di numerose riorganizzazioni e trasferimenti di servizi, il Cantone rischia infatti di vedere ulteriormente indebolito il proprio ruolo nel traffico merci ferroviario, mentre funzioni specialistiche e settori chiave vengono sempre più concentrati oltre Gottardo», sottolinea il sindacato.

Mendrisiotto sfavorito

Particolarmente colpita da questa politica risulta la regione del Mendrisiotto, già confrontata quotidianamente con le conseguenze del traffico stradale. «In questo contesto, l'indebolimento del traffico merci su rotaia porta ulteriormente a favorire il trasporto su gomma, aggravando una situazione ambientale e territoriale già fortemente segnata dal traffico pesante».

Il trasferimento delle merci dalla strada alla ferrovia

Il sindacato ricorda che il popolo ha espresso una chiara volontà a favore del trasferimento del traffico merci alla ferrovia, quale pilastro della politica svizzera dei trasporti. «Pertanto, appare contraddittorio che proprio un'azienda della Confederazione contribuisca ad indebolire uno degli strumenti fondamentali chiamati ad attuare tale obiettivo». Secondo VPOD-SSP, le FFS, in quanto azienda pubblica federale, hanno una responsabilità nel garantire la coesione nazionale, lo sviluppo equilibrato delle regioni e il mantenimento di posti di lavoro qualificati su tutto il territorio svizzero. Principi che assumono un valore ancora maggiore in Ticino, dove negli ultimi anni si sono susseguiti diversi processi di centralizzazione e trasferimento di attività. «Con queste scelte si rischia di smantellare ulteriormente il tessuto economico e occupazionale ticinese, riducendo progressivamente la presenza di funzioni strategiche e di impieghi qualificati nel settore ferroviario e logistico», sottolinea il sindacato.

Le richieste del sindacato

VPOD-SSP chiede pertanto che vengano salvaguardati tutti gli impieghi esistenti, evitati trasferimenti penalizzanti e peggioramenti delle condizioni di lavoro, e che siano invece promosse misure concrete per sviluppare l'attività e l'occupazione delle FFS in Ticino. Il sindacato esprime infine piena solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori coinvolti e sostiene le iniziative promosse dal SEV a difesa dell'occupazione e del servizio pubblico ferroviario. In quest'ottica, invita la popolazione a partecipare alla manifestazione prevista giovedì 12 giugno alle ore 18.00 a Chiasso.