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Di questi 206 droni, «40 erano diretti verso Mosca», ha reso noto il Ministero della Difesa russo – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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18:42
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Ucraina: oltre 200 esperti a sostegno della guerra all'Iran
Sono oltre 200 i militari ucraini, reduci dall'esperienza della lotta anti droni russi, inviati negli ultimi giorni in Medio Oriente a sostegno delle operazioni in corso contro la reazione dell'Iran agli attacchi di USA e Israele. Lo ha rivendicato da Londra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, a margine della firma dell'accordo bilaterale di difesa con il premier Keir Starmer - e alla presenza del segretario generale della Nato, Mark Rutte - incentrato sulla produzione di droni e di sistemi di difesa dai cosiddetti droni low cost (a basso costo).
17:05
17:05
Starmer a Zelensky: «La guerra in Iran non ci distragga»
Gli alleati occidentali devono mantenere «l'attenzione» sul sostegno all'Ucraina nella guerra contro la Russia, nonostante il conflitto parallelo scatenatosi in Medio Oriente sulla scia degli attacchi di USA e Israele all'Iran e della reazione di Teheran. Lo ha detto il premier britannico Keir Starmer rivolgendosi al presidente ucraino Volodymyr Zelensky al numero 10 di Downing Street, residenza del primo ministro del Regno Unito.
Il vertice segue un colloquio informale a Buckingham Palace, residenza ufficiale del sovrano del Regno Unito, fra Zelensky e re Carlo III e precede un incontro - allargato al ministro della difesa, John Healey, e al segretario generale della Nato, Mark Rutte, dedicato alla formalizzazione di un accordo bilaterale sulla difesa incentrato sulla produzione dei droni e di droni anti-drone: nell'ambito di una guerra a basso costo come quella in atto sul fronte ucraino-russo e il cui esempio è stato evocato pure per la guerra con l'Iran.
«Vi è un conflitto in corso in Iran e in Medio Oriente, ovviamente, in queste settimane», ha ricordato Starmer, «ma noi non possiamo perdere attenzione su quanto accade in Ucraina e sulla necessità di sostenere Kiev».
13:10
13:10
Zelensky all'Ue, «in un mese e mezzo è stato riparato l'oleodotto Druzhba»
Il pompaggio dell'oleodotto Druzhba potrà tornare alla sua capacità tecnica «entro un mese e mezzo. Ciò permetterà la piena ripresa dei flussi» di petrolio, «ovviamente in assenza di ulteriori attacchi da parte della Russia».
Lo ha scritto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una lettera indirizzata i vertici Ue in cui si sofferma sulla diatriba con Ungheria e Slovacchia sulle riparazioni dell'oleodotto dell'Amicizia.
«L'Ucraina può comunque offrire delle vie alternative per il transito del petrolio russo ai Paesi dell'Europa Centrale e Orientale», ha sottolineato Zelensky.
«Le accuse secondo cui l'Ucraina sta deliberatamente ostruendo il flusso di petrolio attraverso l'oleodotto sono infondate. L'interruzione è il risultato degli attacchi terroristici russi», afferma Zelensky nella lettera sottolineando come Kiev sia un «partner energetico affidabile per l'Ue e onora gli impegni presi con i Paesi membri».
«Ringrazio l'Ue per l'allocazione di 90 miliardi a supporto dell'Ucraina nei prossimi due anni. È importante che il prestito diventi operativo il prima possibile», ha aggiunto Zelensky spiegando come sia «estremamente importante» la messa in campo del ventesimo pacchetto di sanzioni.
13:08
13:08
Zelensky a Downing Street da Starmer, poi vede re Carlo
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è sbarcato a Londra, per l'ennesima visita nel Regno Unito in oltre 4 anni di guerra aperta con la Russia, e si è diretto subito a Downing Street dal premier britannico Keir Starmer.
La visita prevede la formalizzazione di un annunciato patto bilaterale per la difesa, incentrato sulla produzione di droni, nonché un colloquio a tre allargato al segretario generale della Nato, Mark Rutte, a sua volta giunto sull'isola.
Più tardi Zelensky tornerà a essere ricevuto inoltre da re Carlo III, nella sua veste di capo dello Stato. Il nuovo tour europeo del leader di Kiev prevede domani una tappa a Madrid e giovedì una a Bruxelles per un vertice allargato con leader dell'Ue: sullo sfondo degli sforzi in atto da parte europea per evitare che la parallela guerra all'Iran distragga non solo gli Usa ma l'intero fronte occidentale dal sostegno all'Ucraina contro Mosca.
08:28
08:28
Kiev: «Drone russo colpisce un autobus civile a Kutsurub, due feriti»
Un drone russo ha colpito ieri sera un autobus che trasportava lavoratori civili nella comunità di Kutsurub, nella regione ucraina di Mykolaiv, ferendo un uomo di 69 anni e una donna di 49. Lo scrive Ukrinform citando un post su Facebook dell'amministrazione militare regionale. Entrambi i feriti sono stati ricoverati in ospedale e, a partire da questa mattina, le loro condizioni sono state definite stabili e di moderata gravità. Complessivamente, le forze russe hanno lanciato tre attacchi con droni a pilotaggio remoto contro le comunità di Ochakiv e Kutsurub nelle ultime 24 ore.
08:26
08:26
Mosca: «Un morto a Belgorod»
Il governo della regione russa di Belgorod ha riferito che le forze armate ucraine hanno attaccato con droni un'auto nell'insediamento di Grayvoron, uccidendo un civile. Nella città di Grayvoron, un drone ha attaccato un'auto. L'uomo è morto sul posto a causa delle ferite riportate«, ha riferito il governo regionale sul suo canale Telegram.
06:47
06:47
Il punto alle 6:45
Nella notte, ha reso noto il Ministero della Difesa russo, «le forze aeree di Mosca hanno abbattuto 206 droni ucraini, di cui 40 diretti verso la capitale».
Ieri, invece, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato in una intervista alla Cnn che le Forze di Difesa hanno sventato un'offensiva russa su larga scala, che la Russia intendeva proseguire in primavera. «La Russia ha preparato un'importante operazione offensiva che intendeva lanciare alla fine dello scorso anno e proseguire in primavera. In risposta, abbiamo condotto una nostra controffensiva per impedire un'offensiva russa su vasta scala. È stato un successo non solo per il territorio conquistato, ma anche per il nostro personale e perché abbiamo impedito un'offensiva russa su vasta scala». Questo, ha aggiunto, «è stato reso possibile in gran parte dalla tecnologia dei droni ucraini. La Russia ha iniziato a perdere 30-35 mila soldati al mese a causa dei droni FPV e di altri tipi di droni».
Zelensky ha inoltre affermato che il leader russo Vladimir Putin non ha mai voluto porre fine alla guerra contro l'Ucraina. «Aveva paura del presidente Trump e delle pressioni degli Stati Uniti. Per questo ha giocato questo gioco, fingendo di voler negoziare. Continuo a credere che l'America debba aumentare la pressione su Putin. Altrimenti, non negozierà in buona fede. Vuole solo lanciare ultimatum all'Ucraina, come la richiesta di ritirare le nostre truppe dal nostro territorio. Ma questo non basterà a soddisfare la sua fame», ha affermato.
Infine, il presidente ucraino ha sottolineato che la situazione relativa all'Iran porta maggiori profitti alla Russia: «I nostri rapporti di intelligence indicano che, a causa di tutte le sanzioni imposte dagli Stati Uniti e dall'Unione Europea, nonché dei nostri attacchi a lungo raggio contro le infrastrutture energetiche russe, la Russia si troverà ad affrontare un deficit di oltre 100 miliardi di dollari solo nel 2026. Ora vediamo che hanno guadagnato circa 10 miliardi in due settimane di guerra in Medio Oriente. Questo è davvero pericoloso. Ciò dà a Putin maggiore fiducia nella possibilità di continuare la guerra».
