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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha esortato i leader mondiali a continuare a colpire le entrate della Russia per ostacolarne lo sforzo bellico. – «I ricavi russi devono restare un obiettivo», ha detto all’Assemblea Generale dell’ONU
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22:35
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Kiev, colpita la sede del partito di Zelensky mentre parlava all'Onu
Le autorità cittadine di Kiev hanno reso noto che un centro congressi che ospita la sede del partito di Volodymyr Zelensky è stato colpito da un attacco russo proprio mentre il leader ucraino stava tenendo oggi un discorso all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York. Lo riporta la Cnn. L'attacco è stato l'ultimo di una serie di raid contro il Paese avvenuti nel corso della giornata.
Complessivamente gli attacchi a Kiev hanno causato due morti e 43 feriti, secondo quanto riferito dalle autorità cittadine. Tra i raid, uno è avvenuto vicino a un'università e due al centro congressi, il secondo dei quali mentre Zelensky stava parlando. Il tetto del centro congressi è stato danneggiato e l'incendio scaturito dall'attentato è stato spento, hanno riferito i servizi di emergenza.
Questa mattina, le forze russe avevano anche sganciato quattro bombe aeree sul villaggio ucraino di Oleksandrivka, nella regione del Donetsk, nell'Ucraina orientale, uccidendo almeno cinque persone, secondo quanto riferito dal governatore regionale Vadym Filashkin.
21:50
21:50
Zelensky all’ONU contro Putin: «Il paziente zero va fermato»
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha esortato i leader mondiali a continuare a colpire le entrate della Russia per ostacolarne lo sforzo bellico. «I ricavi russi devono restare un obiettivo», ha detto all’Assemblea Generale dell’ONU. «Chi dà più soldi alla Russia attraverso il commercio, dà più tempo a questa guerra. Per questo insistiamo nel limitare gli scambi con l’aggressore e per questo bruciamo noi stessi le entrate russe», ha aggiunto. La Russia prenderà la parola sabato. Putin, assente da anni, ha inviato il ministro degli Esteri Sergej Lavrov. Proprio Lavrov ha dichiarato ieri al Consiglio di sicurezza che Mosca è pronta a negoziare una pace duratura, ma non una semplice «pausa» del conflitto, che a suo dire servirebbe solo a Kiev e ai suoi alleati per procurarsi altre armi. Zelensky ha però messo in dubbio la volontà russa di porre fine ai combattimenti. «Sembra che qualcosa impedisca sempre a Putin di dire: basta, pace», ha affermato. «Riuscite a immaginarlo senza guerra? È il «paziente zero», colui da cui la guerra continua a propagarsi. Il paziente zero va fermato».
Dall’inizio dell’anno, ha ricordato Zelensky, la Russia ha lanciato contro l’Ucraina oltre duemila missili e 63 mila droni d’attacco. Gli analisti occidentali stimano in oltre 500 mila i soldati russi uccisi dall’inizio della guerra; le perdite ucraine supererebbero le 500 mila, con fino a 140 mila morti. L’Ucraina, ha rivendicato Zelensky, «ha dimostrato che anche contro un nemico molto più grande si può resistere e sopravvivere». Ha poi chiesto ai leader mondiali di negare a Putin denaro e combattenti stranieri, denunciando che Mosca impiega soldati di 47 Paesi: «Non consentite a Putin di trascinarvi in questa guerra». E ancora: «Limitate i suoi soldi. Limitate la sua guerra». Se gli attacchi continueranno, ha avvertito, l’Ucraina sa che l’inverno potrebbe essere «molto duro», ma risponderebbe rendendolo «molto duro anche per i russi». Da qui l’appello a una de-escalation «prima dell’inverno». Martedì Zelensky ha incontrato Donald Trump a margine dell’Assemblea. Trump si è detto convinto che «faremo un accordo» con Russia e Ucraina. In campagna elettorale il presidente statunitense aveva promesso di chiudere rapidamente la guerra - addirittura «in 24 ore», aveva proclamato a suo tempo - senza finora riuscirci. Zelensky si è detto fiducioso. Kiev attende però ancora da Washington risposte chiare sulla richiesta di altri sistemi di difesa aerea Patriot. «A volte può sembrare che l’Ucraina pensi solo alla guerra, perché parliamo di armi, di difesa e di sanzioni contro l’aggressore», ha concluso davanti all’Assemblea. «Ma gli ucraini non hanno scelto questa guerra. Noi scegliamo di non morire. Ci stiamo difendendo».
Il segretario di Stato Marco Rubio, incontrando Lavrov a New York, gli ha consegnato un invito per Putin al G20 di Miami, in programma a dicembre. «Per risolvere i problemi è necessario incontrare le persone con cui si è in disaccordo», ha spiegato. Secondo Mosca, nei colloqui si è parlato anche della necessità di migliorare «rapidamente» le relazioni bilaterali. Non è chiaro se Putin accetterà, né se Zelensky sarà invitato. Il leader ucraino si è detto pronto a incontrare Putin «in qualsiasi momento». Il Cremlino però accetta un faccia a faccia solo se Zelensky verrà a Mosca, dove avrebbe «garanzie di sicurezza». Per nuovi negoziati, ha aggiunto il portavoce Dmitry Peskov, «al momento non ci sono i presupposti», anche se la Russia resta aperta a un nuovo vertice con Trump.
20:45
20:45
Kiev, «almeno 5 morti nel Donetsk per un raid russo»
In Ucraina si registrano almeno sette morti e decine di feriti nei diversi attacchi odierni russi. Il bilancio delle vittime più alto si registra a Oleksandrivka, nella regione di Donetsk, dove i morti sono almeno cinque e i feriti sono sei.
«Sette persone sono ancora sepolte sotto le macerie, tra cui 2 bambini», ha riferito Vadim Filashkin, governatore dell'oblast del Donetsk, ripreso da Ukrainska Pravda.
Altre due vittime si sono registrate nella capitale Kiev dopo i raid con droni russi: almeno 43 i feriti.
20:45
20:45
Zelensky, «Putin deve essere fermato, le sanzioni ci rafforzano»
Vladimir Putin deve essere fermato. È l'appello del presidente ucraino Volodymyr Zelensky all'Assemblea generale dell'Onu. «Ringrazio tutti i Paesi che ci sono a fianco e aiutano il mio Paese», afferma Zelensky.
«Le sanzioni ci rafforzano, e questo allunga la guerra».«Non abbiamo scelto questa guerra, ma abbiamo scelto di non perdere il nostro paese e la nostra sovranità», ha aggiunto. «Sembra esserci sempre qualcosa che ferma Putin dal dire basta così, è finita. Sono le finanze e la produzione della Russia a dover essere bloccate».
«L'inverno potrebbe essere duro per noi. E potremmo non avere altra scelta che renderlo duro anche per la Russia», ha detto Volodymyr Zelensky all'Onu, per il quale «misure di de-esclalation sono importanti e necessarie prima dell'inverno».
«Abbiamo bisogno della pace perchè l'anno prossimo c'è il rischio che l'intelligenza artificiale decida sul campo di battaglia», ha proseguito.
«Sappiamo che la Russia usa soldati di 47 paesi nella sua guerra» in Ucraina. «A questi 47 paesi dico: sapete quello che la Russia fa con i vostri cittadini. Non consentite a Putin di trascinarvi in questa guerra».
19:10
19:10
Lavrov: «Pronti ai negoziati, ma senza sospendere le ostilità»
La Russia «è pronta a negoziare» per raggiungere «una pace giusta e duratura» con l'Ucraina, ma «avendo imparato dalla dura esperienza, non sospenderà l'operazione militare speciale per la durata dei negoziati, in qualsiasi formato si svolgano».
Lo ha affermato il ministro degli Esteri Serghei Lavrov, citato dall'agenzia Ria Novosti, durante una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sull'Ucraina.
La Russia «non farà pause» nella sua guerra con l'Ucraina, ha detto Lavrov a margine dei lavori dell'Assemblea Generale dell'ONU. «Non ci sarà alcuna pausa nella nostra operazione militare speciale», ha detto Lavrov, accusando l'Europa di voler sfruttare un'eventuale interruzione dei combattimenti per «rifornire di armi il regime di Kiev».
17:51
17:51
Rubio: «Abbiamo invitato Putin al G20 a Miami»
Gli Stati Unti hanno invitato Vladimir Putin al G20 che si terrà in dicembre a Miami. Lo ha detto il segretario di Stato Marco Rubio. «Per risolvere i problemi è necessario incontrare le persone con cui si è in disaccordo o con cui potrebbero esserci delle divergenze. Per questo abbiamo invitato il Presidente Putin al G20. Riteniamo che sia un'opportunità per lui di confrontarsi non solo con il Presidente, ma anche con altri leader mondiali. Ci auguriamo che accetti l'invito», ha detto il segretario di Stato Usa Marco Rubio.
14:01
14:01
Polonia: elicottero russo viola lo spazio aereo, alzati i caccia
L'esercito polacco afferma che un elicottero MI-8 delle forze armate russe ha oltrepassato di 300 metri lo spazio aereo polacco, rimanendovi per 42 secondi. Lo riporta il «Guardian».
«Il volo del velivolo è stato monitorato dai sistemi radar delle Forze armate polacche. Sono decollati immediatamente i caccia, mentre le forze di terra e i mezzi sono rimasti in stato di allerta», comunica Varsavia aggiungendo che «la natura dell'incidente suggerisce che la Russia stia ancora una volta mettendo alla prova la prontezza della nostra difesa aerea».
Il comando polacco, scrivono i quotidiani polacchi, ha assicurato che gli equipaggi dei sistemi di difesa aerea polacchi effettuano una sorveglianza 24 ore su 24, «mantenendosi in costante stato di prontezza per garantire la sicurezza dello spazio aereo polacco».
L'ultima violazione dello spazio aereo polacco da parte della Russia si è verificata il 30 luglio. Quel giorno, un missile da crociera Kh-101 è caduto a Tarnawa-Kolonia, nel voivodato di Lublino. La procura di Lublino ha riferito che il missile era stato fabbricato in uno stabilimento nell'oblast' di Mosca. Nel punto di impatto si formò un cratere di circa 10 metri di diametro e 5 metri di profondità.
13:18
13:18
Zelensky-von der Leyen: incontro teso su aiuti e riforme
«L'UE ha comunicato all'Ucraina di rafforzare lo Stato di diritto prima che incassi i prossimi aiuti». Con questo titolo Bloomberg, ripresa dai media ucraini tra i quali il «Kyiv Independent», ha riassunto uno dei dossier più delicati affrontati ieri nell'incontro tra la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Incontro che Bloomberg ha definito «teso».
Zelensky, scrive il «Kyiv Independent», ha segnalato un buco di 27 miliardi di dollari nelle finanze di Kiev per il 2026, e il prestito di 90 miliardi di euro (103 miliardi di dollari) concesso dall'UE è destinato a coprire solo due terzi del fabbisogno finanziario totale dell'Ucraina fino alla fine del 2027.
Tale finanziamento è vincolato a condizioni concordate con Kiev che legano direttamente gli esborsi all'attuazione di una serie di riforme volte a migliorare lo Stato di diritto e l'economia, nonché a preparare l'Ucraina a un'eventuale adesione all'UE.
Oggi un portavoce della Commissione europea ha confermato che le misure sullo «Stato di diritto» così come la «lotta alla corruzione» sono tra le riforme chiave chieste dall'UE all'Ucraina per continuare con il programma di aiuto finanziario e «se tali riforme potessero essere attuate e adottate nel 2026 potrebbero sbloccare 20 miliardi di euro di sostegno al bilancio».
«Il nostro messaggio, quindi, è che queste riforme sono state effettivamente concordate con le autorità ucraine e ratificate dalla Rada ed è quindi davvero importante che ora si proceda con la sua attuazione», ha dichiarato il portavoce.
11:47
11:47
Il Cremlino: «Non ci sono presupposti per avviare negoziati»
«Al momento non ci sono presupposti per avviare negoziati di pace» con l'Ucraina, anche se la Russia «rimane aperta a tali negoziati». Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, commentando l'appello dei presidenti degli Stati Uniti e dell'Ucraina, Donald Trump e Volodymyr Zelensky, a un cessate il fuoco nel settore energetico.
«È in corso una crescente militarizzazione dell'Ucraina - ha affermato Peskov, citato dall'agenzia Interfax -. Gli Stati europei stanno cercando di reperire sempre più fondi per l'acquisto di armamenti. Il regime di Kiev continua la sua attività, che è in gran parte terroristica».
Commentando le dichiarazioni fatte ieri da Zelensky, il quale si è detto pronto a incontrare Putin in «qualsiasi momento», Peskov ha dichiarato che «per quanto riguarda l'incontro» tra i due la nostra posizione è ben nota. Putin ha detto che Zelensky, se lo desidera, può venire a Mosca«.
»Gli saranno fornite garanzie di sicurezza. E sa perfettamente quali decisioni devono essere prese«, ha sottolineato il portavoce del Cremlino. Tuttavia »organizzare un vertice prima che il lavoro a livello di esperti sia completato è inappropriato, sarebbe una perdita di tempo«, ha detto ancora il portavoce presidenziale russo citato dalla TASS.
Quanto a un nuovo vertice con Trump, dopo quello di Ferragosto 2025 tenuto ad Anchorage, in Alaska, Peskov ha affermato che Putin »i presidenti Putin e Trump, durante le loro conversazioni telefoniche, sottolineano sempre di essere pronti ad un altro incontro se necessario«, aggiungendo tuttavia »per ora« non ci sono accordi in questo senso, riferisce Interfax.
11:32
11:32
«L'Ucraina è pronta a firmare l'accordo con gli USA in materia di droni»
L'Ucraina è pronta a firmare uno storico accordo di difesa con gli Stati Uniti in materia di droni, secondo tre fonti a conoscenza della questione. Lo scrive l'emittente americana CBS.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è pronto a firmare l'accordo a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite questa settimana a New York, ma secondo alcune fonti l'accordo potrebbe essere finalizzato in un secondo momento, quando gli Stati Uniti saranno pronti a firmare.
Nel corso dell'ultimo anno, il Dipartimento della difesa americano e la sua controparte ucraina hanno sviluppato un quadro di riferimento che consentirebbe alle forze armate dei due paesi di ampliare i test e la produzione di tecnologia di difesa ucraina negli Stati Uniti.
10:04
10:04
Sospeso il servizio ferroviario a Kiev dopo il raid russo
Il servizio ferroviario urbano di Kiev è stato sospeso a causa di un attacco di droni sulla capitale avvenuto all'alba. Si sono registrati attacchi e incendi in diversi quartieri. Lo afferma il sindaco di Kiev Vitali Klitschko, come riportano i media locali.
Secondo le prime ricostruzioni, i detriti provenienti da droni precipitati sarebbero caduti tra edifici residenziali e sui locali di una compagnia di trasporti, dove è scoppiato un incendio. Droni hanno colpito e distrutto anche due distributori di benzina in diverse zone di Kiev. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato su X che il bilancio è di «due persone uccise e altre 24 ferite», aggiungendo che «ci sono stati inoltre attacchi contro città e comunità in otto regioni».
Da parte sua il governatore della regione di Odessa, Oleg Kiper, ha reso noto che un attacco russo contro una nave mercantile nel porto della città sul Mar Nero ha provocato la morte del comandante. «Il nemico ha preso di mira una nave mercantile che navigava sotto bandiera di Antigua e Barbuda», ha dichiarato. Il comandante della nave, ha aggiunto, era un cittadino ucraino.
RBC-Ucraina, citando il capo dell'amministrazione militare regionale, Mykhailo Semikin, riferisce invece che un altro centro commerciale di Zaporizhzhia è stato colpito ieri sera da un attacco russo, provocando un vasto incendio. L'attacco ha interessato il centro commerciale Amstor, nel distretto di Pivdennyi, che ospita tra gli altri un parco giochi, un negozio Jysk e altre attività commerciali. Due i feriti.
Ieri sera i russi hanno anche bombardato Izyum, ferendo almeno 7 persone, tra cui un bambino: la notizia è riportata da Ukrinform che cita l'amministrazione militare di Izyum su Telegram. «Eedifici privati e condominiali sono stati danneggiati e sono scoppiati incendi in alcune delle zone colpite. L'erogazione di energia elettrica è stata interrotta nelle aree interessate», si legge nel comunicato.
Sul suo canale Telegram, il ministero della difesa russa afferma di avere compiuto la scorsa notte «attacchi mirati con droni contro impianti del complesso militare-industriale e del settore energetico ucraino, centri logistici e navi coinvolte a sostegno delle forze armate ucraine», prendendo mira la città e la regione di Kiev e l'oblast di Odessa.
Il ministero precisa che a Kiev e nella sua regione sono stati colpiti un deposito di materiali per la produzione di droni e l'azienda industriale Tukans, che produceva componenti per droni.
Nella regione di Odessa, invece, sono stati presi di mira «tre centri logistici che gestivano lo stoccaggio e la distribuzione di merci militari e a doppio uso» e un deposito di componenti per droni nella località di Mirnoe. Inoltre, in mare è stata colpita «una nave cargo che trasportava merci militari verso il porto di Odessa».
Il ministero aggiunge che le forze russe hanno preso il controllo di altri due villaggi nella regione ucraina di Kharkiv. «Le unità del raggruppamento di forze Nord nella regione di Kharkiv continuano a stringere l'accerchiamento e ad ampliare la zona di controllo esterna. All'interno dell'accerchiamento, le truppe russe hanno preso il controllo degli insediamenti di Krasny Yar e Potikhonovo».
Il ministero della difesa riferisce pure che durante la scorsa notte le difese aeree russe hanno intercettato 514 droni lanciati dalle forze ucraine su 18 regioni del paese, sulla Crimea occupata e sulle acque del Mar Nero. Sul territorio russo sono state prese di mira le regioni di Belgorod, Kursk, Bryansk, Voronezh, Orel, Kaluga, Lipetsk, Tambov, Ryazan, Nizhny Novgorod, Smolensk, Saratov, Samara, Ulyanovsk, Rostov, il territorio di Krasnodar, le repubbliche di Baschiria e Tatarstan.
Un uomo è morto e altri tre sono rimasti feriti negli attacchi con droni delle forze armate ucraine nell'oblast di Kursk nelle ultime 24 ore, ha riferito il governatore della regione russa, Aleksandr Khinshtein.
07:00
07:00
Il punto alle 7.00
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto al presidente americano Donald Trump un pacchetto di equipaggiamenti militari per l'inverno, compresi i sistemi antimissile Patriot e altre tecnologie. In un'intervista al Wall Street Journal, rilasciata a margine dell'Assemblea generale dell'ONU, il leader ucraino ha aggiunto di credere che gli Stati Uniti cercheranno di raggiungere un accordo per fermare gli attacchi alle infrastrutture energetiche. Zelensky ha affermato di essere consapevole che l'energia rimane una priorità per Trump. «Penso che cercherà di negoziare un cessate il fuoco nel settore energetico», ha osservato, prima di rimarcare di ritenere improbabile che il presidente russo Vladimir Putin reagisca senza nuove pressioni, come ad esempio un inasprimento delle sanzioni. Il presidente ucraino ha affermato che, con le elezioni alle spalle, il leader russo sente poca pressione per modificare la sua strategia, pur con i limitati progressi sul campo di battaglia. Zelensky, che oggi terrà il suo quarto discorso in presenza all'Assemblea generale dall'invasione russa del 2022, ha puntato il dito contro India, Turchia e soprattutto Cina per il loro sostegno a Mosca nella guerra.
Il presidente Volodymyr Zelensky ha affermato che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è «positivo» riguardo alla concessione all'Ucraina di licenze per la produzione di missili Patriot. Lo scrive la Ukrainska Pravda, che ha seguito la conferenza stampa del presidente dell'Ucraina dopo l'incontro con il tycoon. «Abbiamo chiesto al presidente di aiutarci ad accelerare questo processo. È favorevole al rilascio delle licenze», ha detto Zelensky. Ha ricordato che la parte ucraina ha avviato negoziati con l'azienda produttrice del Patriot RTX (Raytheon) e ha ricevuto da quest'ultima un segnale di disponibilità a tale cooperazione. Secondo Zelensky, l'avvio della produzione dei sistemi Patriot in Ucraina potrebbe richiedere circa un anno e mezzo. «Avvieremo questo progetto», ha detto Zelensky. «Non so se ci vorrà un anno o un anno e mezzo, ma è per il futuro... Avremo bisogno di una nostra produzione di questi missili, anche quando produrremo il nostro sistema antimissile. Ma in ogni caso, contiamo sui Patriot», ha affermato il presidente.
Zelensky ha anche dichiarato di essere pronto a incontrare il presidente russo Vladimir Putin e che il capo di gabinetto della Casa Bianca può contribuire a organizzare un incontro trilaterale. Lo scrive la Ukrainska Pravda, riportando la conferenza stampa di Zelensky. «La cosa più importante che il presidente (Trump, ndr) può fare, comprese le questioni che ho sollevato prima oggi - ha detto - è organizzare un incontro trilaterale in cui tutti gli argomenti delicati possano essere discussi dai leader dei Paesi». Alla domanda se ciò significasse la disponibilità a incontrare Putin, Zelensky ha risposto: «Sì, sono pronto a incontrare Putin in qualsiasi momento. Penso che dovremmo tutti muoverci il più rapidamente possibile (per porre fine alla guerra, ndr)». Allo stesso tempo, Zelensky ha criticato l'approccio secondo cui si tengono colloqui per porre fine alla guerra, ma non si fa nulla al riguardo. «Se si dice che dobbiamo porre fine alla guerra attraverso il dialogo, significa che dobbiamo incontrarci e parlare», ha affermato Zelensky, aggiungendo che ciò deve avvenire nonostante «l'odio».
Zelensky ha poi scritto su Facebook: «Ho discusso in dettaglio con il primo ministro del Regno Unito Andy Burnham tutto ciò che riguarda la sicurezza, la protezione del nostro popolo, le preparazioni per l'inverno e le opportunità diplomatiche disponibili. Grazie al Regno Unito per il suo continuo sostegno al nostro settore energetico. C'è una nuova contribuzione, e lo apprezziamo particolarmente mentre si avvicina l'inverno. Nel frattempo, siamo in costante comunicazione con i nostri partner riguardo alla ricerca di ulteriori mezzi per la nostra difesa aerea. Ora ci sono informazioni di intelligence che la Russia sta preparando un nuovo massiccio attacco contro l'Ucraina. Quando gli ucraini vivono sotto la minaccia di attacchi con missili e droni ogni giorno, non può esserci alcun dubbio sul rilancio delle sanzioni. Il primo ministro e io condividiamo una posizione comune su questa questione: finché la guerra continuerà, le sanzioni devono rimanere in atto e rafforzarsi».
Da parte loro, il segretario di Stato americano Marco Rubio e il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov avranno un incontro questa mattina a New York, a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Lo rende noto il Dipartimento di Stato USA. L'incontro avverrà nello stesso giorno in cui il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è atteso per un discorso alle Nazioni Unite.
Veniamo infine al fronte bellico. Nel quartiere di Holosiivskyi a Kiev, un drone russo ha colpito una stazione di servizio. Come riporta Ukrinform, lo ha annunciato il sindaco di Kiev Vitali Klitschko su Telegram. Sempre nello stesso quartiere un magazzino è stato danneggiato e si è sviluppato un incendio a seguito di un attacco di droni, mentre nel quartiere di Solomyanskyi detriti di un altro drone sono caduti nell'area tra gli edifici residenziali. I russi hanno anche bombardato Izyum, ferendo almeno 7 persone, tra cui un bambino: la notizia è riportata da Ukrinform che cita l'amministrazione militare di Izyum su Telegram. «Dalle 21.30 alle 21.50, il nemico ha colpito la città di Izyum, utilizzando, secondo i dati preliminari, 8 bombe aeree guidate (Cab). I colpi sono stati registrati approssimativamente nelle zone di Verkhny Selishche e Iomz. A seguito dell'attacco nemico, edifici privati e condominiali sono stati danneggiati e sono scoppiati incendi in alcune delle zone colpite. L'erogazione di energia elettrica è stata interrotta nelle aree interessate», si legge nel comunicato. Successivamente, è stato segnalato un secondo attacco in città. «Al momento, si segnalano 7 persone ferite a seguito dei bombardamenti, tra cui un bambino di 11 anni che ha riportato una grave reazione da stress. I feriti stanno ricevendo le cure mediche necessarie», inizia il rapporto.
