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Zelensky: «Witkoff-Kushner preparano incontri con i russi»

Secondo il presidente ucraino per ora, purtroppo, tutte le informazioni di intelligence indicano che Vladimir Putin desidera la guerra - «Persino ora, quando la stragrande maggioranza della sua stessa società sarebbe d'accordo nel fermare il conflitto lungo la linea di contatto» – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Zelensky: «Witkoff-Kushner preparano incontri con i russi»
Red. Online
31.08.2026 19:57
19:53
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Zelensky: «Witkoff-Kushner preparano incontri con i russi»

«Abbiamo parlato con gli inviati del presidente degli Stati Uniti, Steve Witkoff e Jared Kushner. Si stanno preparando per degli incontri e per le relative comunicazioni con la controparte russa, nonché per una visita in Ucraina. Abbiamo discusso le nostre posizioni. Ho informato Steve e Jared sui cambiamenti della situazione qui in Ucraina, sia sul fronte che per quanto riguarda gli attacchi russi. Abbiamo discusso di cosa si possa fare per incoraggiare la Russia a muoversi verso la fine della guerra». Lo ha riferito il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso serale.

«È necessario che a Mosca ci sia la giusta mentalità, da parte di Putin, una mentalità che voglia porre fine alla guerra, non continuare a combattere. Per ora, purtroppo, tutte le informazioni di intelligence, sia le nostre che quelle dei nostri partner, e tutti i segnali provenienti dalla Russia, indicano che il leader del Cremlino personalmente desidera la guerra. Persino ora, quando la stragrande maggioranza della sua stessa società, tra l'altro, sarebbe d'accordo nel fermare il conflitto lungo la linea di contatto. Vedremo cosa riusciranno a fare gli inviati del presidente degli Stati Uniti. Settembre può cambiare molto e, insieme ai nostri partner, dobbiamo fare tutto il possibile per proteggere le persone, salvare vite umane e raggiungere la pace», ha sottolineato.

17:57
17:57
Modi a Putin: «Sosteniamo ogni iniziativa di pace»

L'India sostiene «ogni iniziativa di pace» per risolvere il conflitto in Ucraina. Lo ha detto il primo ministro Narendra Modi incontrando oggi a Bishkek il presidente russo Vladimir Putin a margine del vertice dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco). Lo riferisce l'agenzia Tass. New Delhi fa appello a risolvere tutti i problemi attraverso mezzi pacifici, ritenendo che ciò sia necessario per tutta l'umanità, ha sottolineato Modi.

Da parte sua, in un'intervista al quotidiano Izvestia ripresa dalla stessa Tass, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha assicurato che Mosca accoglie con favore «gli sforzi di ogni Paese che sia in grado di portare qualsiasi contributo» alla causa della pace, «ma il regime di Kiev a questo punto non è incline, diciamo così, ad essere esposto all'influenza di mediatori».

14:34
14:34
Economist: «Putin sceglie l'escalation in Ucraina perché è in difficoltà»

Il presidente russo Vladimir Putin sta puntando sull'escalation del conflitto contro l'Ucraina perché sarebbe «con le spalle al muro» dopo più di quattro anni di guerra e una situazione di stallo sul campo di battaglia.

Lo scrive l'Economist online, secondo cui il leader del Cremlino avrebbe scelto di intensificare gli attacchi a seguito di una lunga riflessione avvenuta nel corso dell'estate. Per il settimanale britannico, l'obiettivo primario di Putin resta la conservazione del proprio potere e, in ultima analisi, della propria vita: porre fine al conflitto senza aver conquistato l'intero Donbass verrebbe letto come una sconfitta capace di mettere a rischio la sua stessa incolumità fisica. «Mi impiccheranno», avrebbe confidato ad alcuni fedelissimi in un momento della guerra, stando a un insider.

Al tempo stesso, un membro dell'élite russa citato dal settimanale ha osservato che il proseguimento inerziale del conflitto «è svantaggioso» per Mosca, in quanto consuma risorse economiche e capitale politico senza produrre i risultati attesi.

L'Economist segnala inoltre un crescente malessere tra i russi: secondo il centro studi indipendente Levada, il 57% della popolazione definisce ora la situazione «tesa». L'escalation è destinata a tradursi in «un'intensificazione» della guerra ibrida contro gli alleati occidentali di Kiev e in un nuovo massiccio afflusso di soldati al fronte, tra i 300 mila e i 400 mila uomini secondo fonti citate dal settimanale.

14:14
14:14
Xi ha incontrato Putin a Bishkek

Il presidente cinese Xi Jinping ha incontrato oggi a Bishkek il presidente russo Vladimir Putin, a margine del vertice dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco). Lo riferisce Xinhua. Si tratta del secondo colloquio faccia a faccia tra i due leader quest'anno.

Xi è arrivato nella capitale del Kirghizistan ieri, dove partecipa al vertice della Sco e a una visita di Stato nel Paese.

I colloqui tra Xi e Putin erano stati annunciati dal Cremlino nei giorni scorsi. Tra i temi previsti figura anche il progetto del gasdotto Power of Siberia 2, destinato a collegare la Russia alla Cina passando attraverso la Mongolia.

14:12
14:12
Mosca: «C'è un piano degli europei per destabilizzare la Russia in vista delle elezioni»

In vista delle elezioni politiche del 18-20 settembre in Russia, «I Paesi europei stanno attuando una strategia su vasta scala per destabilizzare la situazione». È quanto affermato dal Servizio di Intelligence estera (Svr) della Federazione Russa.

«I cosiddetti paladini europei del diritto e della democrazia si sono posti un duplice obiettivo: interrompere il normale processo elettorale e screditare i risultati del voto a tutti i livelli della campagna elettorale», si legge nel comunicato dell'ufficio stampa dell'Svr.

Secondo quanto affermato dall'intelligence russa, a tal fine gli europei avrebbero «esortato il regime di Kiev a intensificare gli atti di sabotaggio e gli attacchi terroristici» sia nei territori occupati dalle forze di Mosca sia «in profondità nel territorio russo». «Durante le visite di routine in Ucraina da parte di rappresentanti dei servizi segreti europei, si discutono piani per attacchi informatici alle infrastrutture elettorali», si legge inoltre nella dichiarazione.

«La diffusione di narrazioni sull''illegittimità e l'illegalità' del voto, che non ha ancora avuto luogo, è stata affidata a strutture dell'opposizione russa non sistemica con sede all'estero», ha inoltre affermato l'Svr nel comunicato, precisando che «in occasione di recenti eventi a Vilnius e Berlino, i 'becchini' della democrazia europea hanno incaricato i 'non-sistemici' di trovare e fabbricare materiale compromettente sui rappresentanti dei partiti politici del sistema, nonché di organizzare provocazioni nei seggi elettorali in Russia e all'estero».

12:53
12:53
Colpite infrastrutture energetiche in Ucraina

Infrastrutture energetiche in Ucraina, insieme con obiettivi militari, sono stati nuovamente colpite da bombardamenti russi nelle ultime ore, secondo quanto riferito dal ministero della Difesa di Mosca.

Nei raid, precisa il dicastero, sono state impiegate l'aviazione, droni, missili e artiglieria. Mosca afferma che sono stati colpiti «obiettivi dell'infrastruttura energetica e dei trasporti dell'Ucraina, centri logistici utilizzati dalle forze armate ucraine, siti di assemblaggio e stoccaggio di droni, depositi di munizioni, carburante e materiale bellico, nonché punti di temporaneo dispiegamento delle forze armate ucraine e di mercenari stranieri».

10:45
10:45
Kiev: «Attacchi russi in Dnipropetrovsk, Kherosn e Zaporizhzhia»

Diversi attacchi la notte scorsa in Ucraina da parte di Mosca: a essere prese di mira la regione di Dnipropetrovsk, una struttura sanitaria a Kherson e Zaporizhzhia.

Le truppe russe hanno aperto il fuoco più di dieci volte nella regione di Dnipropetrovsk, ferendo un civile. La notizia è stata diffusa su Telegram dal capo dell'Ova di Dnipropetrovsk, Oleksandr Ganzha, secondo quanto riportato da Ukrinform.

«Una persona è rimasta ferita. Il nemico ha attaccato quattro distretti della regione più di 10 volte con droni , artiglieria e bombardamenti aerei», ha osservato. Secondo Ganzhya, nella regione di Nikopol, il nemico ha colpito Nikopol e la comunità di Pokrovska.

L'Ova di Kherson, secondo quanto riportato da Ukrinform, indica su Telegram che il nemico ha colpito una struttura sanitaria con un drone, ferendo due dipendenti. «Intorno alle 6.40, gli occupanti russi hanno attaccato con un drone una delle strutture sanitarie di Kherson . Due dipendenti della struttura sono rimasti feriti a seguito dell'attacco nemico. Un uomo di 62 anni e una donna di 69 anni hanno riportato commozioni cerebrali e lesioni craniche», si legge nel rapporto.

Nella regione di Zaporizhia, gli invasori hanno attaccato un'unità dei vigili del fuoco e di soccorso. Come riportato da Ukrinform, il Servizio di Emergenza Statale ha diffuso la notizia su Facebook. «Nella notte del 31 agosto, il nemico ha preso di mira con un drone un'unità dei vigili del fuoco e di soccorso in uno degli insediamenti della regione », si legge nel rapporto. L'impatto ha danneggiato il tetto, le finestre e le porte dell'edificio. Inoltre, un camion dei pompieri e un'autovettura sono stati danneggiati.

06:56
06:56
«Ci prepariamo ad attacchi su larga scala contro le infrastrutture energetiche ucraine»

Il ministero della Difesa russo ha dichiarato di prepararsi «ad attacchi su larga scala contro le infrastrutture energetiche ucraine, in risposta agli attacchi di Kiev». Lo riporta il Guardian. «Le forze russe hanno avviato i preparativi per massicci attacchi contro le infrastrutture del settore energetico ucraino in risposta ai continui attacchi del regime di Kiev contro le infrastrutture civili e il complesso petrolifero ed energetico russo», viene ribadito su Telegram. Già lo scorso inverno, Mosca aveva ripetutamente colpito le centrali elettriche ucraine, devastando il settore energetico del Paese e lasciando milioni di persone al freddo e al buio, con temperature sotto zero.

06:55
06:55
Il punto alle 6.50

Secondo il sito statunitense di notizie politiche Axios, che cita fonti informate, il direttore della CIA (i servizi segreti civili statunitensi) John Ratcliffe ha proposto un incontro trilaterale tra il presidente americano Donald Trump, Putin e il capo dello stato ucraino Volodymyr Zelensky durante la sua visita a Mosca all'inizio di questa settimana, che aveva anche l'obiettivo di capire se i vertici dei servizi segreti russi potessero contribuire a convincere il capo del Cremlino a riprendere i negoziati con l'Ucraina, sotto la mediazione degli USA.

A rispondere, ci ha pensato Dmitry Peskov: «Conoscete bene la posizione del nostro capo di stato. Un simile incontro è possibile solo allo scopo di formalizzare gli accordi», ha messo in chiaro il portavoce del Cremlino, sottolineando che la strade del negoziato è «complessa e piena di dettagli» che sarebbe inutile discutere a livello di leader.

Secondo Peskov, «la parte di Kiev non vuole impegnarsi in una vera e propria soluzione» alla guerra. «Noi restiamo aperti ai negoziati ma purtroppo, non possiamo riconoscere l'esistenza delle precondizioni. Semplicemente, al momento non esistono». Parole che non fanno bene agli sforzi degli Stati Uniti, che nelle ultime settimane hanno ripreso in mano il dossier ucraino accantonato per la guerra con l'Iran. «Ci stiamo preparando per nuove comunicazioni con gli inviati del presidente degli Stati Uniti», ha annunciato Volodymyr Zelensky promettendo ulteriori dettagli.