L'opinione

80 km/h in autostrada, una misura inefficace

L'opinione di Giovanni Poloni, vicepresidente del PLR
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Red. Online
13.10.2025 06:00

Nel Mendrisiotto conviviamo da tempo con il limite di 80 km/h in autostrada al centro delle cronache in questi giorni: vi posso dire che la misura è totalmente inefficace. La velocità media sulla A2, infatti, è già di molto inferiore ai 120 km/h, anche quando in condizioni di traffico sono scorrevoli. A destare preoccupazione, inoltre, è la futura gestione di questo sistema automatico: cosa si intende con il concetto di «variabile»? Su quali basi si regola il sisema? Mi sembra l’ennesima nebbiosa comunicazione, per poi installare radar intelligenti su tutta la tratta. Dal ministro UDC Albert Roesti mi aspetto di più per il Ticino. Non solo si sta smantellando il servizio FFS CARGO, con la conseguenza diretta di generare più traffico sulle nostre strade e autostrade, ma ora si prospettano nuove limitazioni, nuovi controlli, nuovi disagi.

Lo spreco di 250 milioni previsto per la tratta Collina d’Oro – Cadempino è sotto gli occhi di tutti. Non porta alcun beneficio alla regione. Abbiamo lanciato una petizione «sopra la vita, sotto l’autostrada», accolta dai partiti di Governo attraverso una mozione, per chiedere di investire i miliardi del POLUME davvero a beneficio del territorio, non con misure cerotto come questa degli 80 km/h. Pensiamo al 2030, non al 1970.

A titolo di esempio, anche se le voci di spesa da analizzare sarebbero molte, la Svizzera ogni anno spende 4,5 miliardi nel solo settore degli aiuti all’estero: mettendo a disposizione solo una parte di questa cifra, la Confederazione darebbe una spinta allo sviluppo territoriale e paesaggistico del Ticino, rendendolo ancora più attrattivo anche per nuovi residenti provenienti dall’estero, oggi attirati dalla «flat tax» nei dintorni del Lago di Como. Abbiamo un paesaggio unico, con lago e montagne: la ferita al nostro territorio va chiusa definitivamente.

L’80km/h inoltre, prendendo ad esempio il tratto autostradale da Airolo a Bellinzona Nord appare come una misura difficile da comprendere: vi sono tratte simili in Germania, dove il limite è addirittura libero. Non si capisce come mai imporre una misura che sarà interpretata da tutti come punitiva, soprattutto dove assolutamente non serve.

Il problema semmai è a monte: il traffico internazionale sull’asse Nord-Sud, tra Basilea e Chiasso, che oggi è troppo conveniente. Quest’anno durante l’estate e nelle ultime settimane nel Mendrisiotto e nel Luganese abbiamo vissuto un’emergenza traffico anche nei week end, con strade cantonali intasate di «targhe gialle» olandesi o germaniche, con camper e roulotte cresciuti notevolmente di numero. La proposta di aumentare il costo per i transiti Nord Sud deve essere ancora approvata dal consiglio nazionale - dove in prima linea sul tema della tassa di transito troviamo il Consigliere nazionale Simone Gianini – ma quanto meno propone una prima misura concreta e tangibile per rendere meno attrattivo il passaggio attraverso la Svizzera, per compensare i costi e, in parte, anche i disagi per chi vicino alle vie di transito ci vive.