Lo sconfitto nel bosco e i fenomeni rossocrociati

Ammettiamolo: nel resto del mondo, si ricorderanno soprattutto dello sconfitto, Atle Lie McGrath. Al comando dopo la prima manche dello slalom olimpico, il norvegese poteva gestire 59 centesimi di vantaggio su Loïc Meillard, sceso appena prima di lui. Ma dopo una dozzina di porte, ha inforcato. Infuriato, ha lanciato i bastoncini, si è staccato gli sci e si è incamminato verso il bosco, superando le reti di protezione. Poi si è tolto il casco e si sdraiato nella neve fresca. Per sbollire, rimuginare, piangere. Un’immagine destinata a restare nel tempo. Noi, però, ci ricorderemo soprattutto di altre lacrime. Quelle di Meillard, appunto, commosso e incredulo al traguardo. Dopo l’argento nella combinata a squadre e il bronzo nel gigante, il 29.enne di Hérémence ha completato la sua collezione con il metallo più prezioso. Un altro capolavoro dello sci rossocrociato. Se prima dei Giochi ci avessero detto che Marco Odermatt sarebbe tornato a casa senza medaglie d’oro, ma che la squadra maschile svizzera ne avrebbe comunque conquistate quattro su cinque, forse non ci avremmo creduto. E invece è successo. Dopo la tripletta di Franjo Von Allmen (discesa, superG e combinata a squadre in coppia con Tanguy Nef), ecco il trionfo tra i paletti stretti. Un oro olimpico maschile nella disciplina mancava dal 1948 a St. Moritz, quando a vincere fu Edi Reinalter. Meillard ha impiegato del tempo per uscire dall’ombra dell’amico «Odi». Per vincere una gara di Coppa del mondo (escluso un parallelo nel 2020), ha dovuto attendere il 2023. Per la seconda, ha aspettato altri 14 mesi. Con la maturità, ha imparato a gestire i momenti cruciali e i grandi appuntamenti: oro mondiale un anno fa a Saalbach (proprio il 16 febbraio), oro olimpico ieri a Bormio. Il bottino di Swiss Olympic a Milano Cortina sale a 10 medaglie, 8 delle quali conquistate dagli uomini dello sci. A una generazione di talenti che si avvia verso i 30 anni, si è già affiancato il nuovo fenomeno, Franjo. Un ricambio che in campo femminile appare più lento. Sperando nel primo podio, con Rast e Holdener tra le favorite dello slalom di mercoledì.
