Il commento

Rischioso proiettarsi oltre l'Europeo

Yakin e i suoi uomini devono ancora dimostrare molto: al torneo mancano meno di tre mesi, ma già le amichevoli con Danimarca e Irlanda potrebbero suggerire quanto il clima sia effettivamente disteso, o distorto
© KEYSTONE / PETER KLAUNZER
Massimo Solari
23.03.2024 06:00

Il clima disteso di La Manga, forse, non riflette alla perfezione la portata delle amichevoli rossocrociate contro Danimarca e Irlanda. Certo, a ridosso del match a Copenaghen, non si è mancato di sottolineare qualità, intensità e serenità degli allenamenti svolti nel ritiro spagnolo. Non ci aspettavamo altro. A contare, piuttosto, saranno le riflessioni che accompagneranno i primi due test verso Euro 2024. Insomma, vogliamo tutti sapere come reagirà la squadra di Murat Yakin dopo un autunno tormentato, tra pareggi deludenti, malumore strisciante e un contratto - quello del ct - rinnovato grazie a un percorso di qualificazione sotto le attese. Paradossale, già, come paradossali ci sono parsi gli ultimi sviluppi circa la futura gestione tecnica della Nazionale. Da allenatore messo quantomeno in discussione a candidato numero uno per succedere a se stesso, il passo è stato breve. Yakin, detto altrimenti, sembra uscito rinforzato dal periodo più delicato vissuto sulla panchina della Svizzera. E ciò a riprova delle sue importanti doti di diplomatico.

A interessare tifosi e - soprattutto - giocatori, però, saranno le competenze nella veste di selezionatore. E qui, a differenza della direzione delle squadre nazionali, fatichiamo tremendamente a proiettarci oltre l’Europeo in Germania. Sì, perché vi sono alcuni strappi mica da ridere da ricucire e - di riflesso - una credibilità da riconquistare sul piano del gioco, dei risultati e della sintonia con lo spogliatoio. Nelle ultime settimane, al proposito, il CdT ha raccolto i pareri tra il prudente e lo scettico dell’ex assistente Vincent Cavin e dell’ex rossocrociato Mario Gavranovic. Beh, per quanto ovviamente parziali, non li definiremmo rassicuranti. «Non per forza tutti i giocatori apprezzano un tecnico che gode di eccessiva visibilità» osservava il tecnico vodese, nel frattempo passato allo staff degli USA. «Mi hanno parlato di un’insoddisfazione collettiva» ha rincarato «Gavra». Quanto basta, dunque, per restare alla finestra. Yakin e beninteso i suoi uomini devono ancora dimostrare molto. All’Euro mancano meno di tre mesi, ma già le amichevoli con Danimarca e Irlanda potrebbero suggerire quanto il clima sia effettivamente disteso. O distorto. 

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