Comunali 2024

Facciamo soldi!

L'opinione di Georg Winter, candidato per HelvEthica Ticino al Consiglio comunale di Sala Capriasca
Red. Online
02.04.2024 14:24

È facile fraintendere il titolo, non propongo un affarone; suggerisco di creare una propria moneta! Ma come? Una valuta deve rappresentare un valore, una merce o un servizio. Ci vuole un gruppo di persone con fiducia reciproca: più sono, più ampia sarà l’offerta. Poi basta un po’ di carta per annotare e firmare chi ha dato, chi ha ricevuto. Pure fattibile sono altre varianti, magari elettroniche. Basta crederci, dare credito e sdebitarsi altrettanto, valutarsi!

In teoria è vietato fare soldi, solo la Banca Nazionale Svizzera può emetterli, con intenzioni serie o, con intenti spacciati  per seri, anche le banche d’ affari. Loro hanno il diritto di creare soldi praticamente dal nulla, soldi elettronici “equivalenti“ ai franchi emessi della BNS, legalizzati nel 1999 grazie alla "modernizzazione“ degli dei Statuti federali! Sì, il denaro è monopolizzato; per impedire all’utente di essere autonomo? La dipendenza crea servitù. E tramite le ipoteche e i crediti oggi si generano interessi, interessi composti o altre forme di “partecipazioni“, che creano nuove dipendenze.

Come mai, con tutti i progressi tecnologici, le riorganizzazioni di processi e quant‘altro, la vita non è diventata più tranquilla? Tutti corrono di più, ma dove! E dall’ altra parte gli investitori sostengono soltanto progetti megalomani per privatizzare i profitti all’ ingrosso, o, se falliscono, a far pagare la “comunità“?

Negli anni Trenta del secolo scorso una piccola città austriaca di nome Wörgl ha fatto circolare un simbolo di valore per affrontare grandi lavori per i quali mancavano gli scellini, e per ridurre la grande disoccupazione. Questi “buoni“ avevano la particolarità di perdere valore nel tempo. Conveniva spenderli presto, farli girare. Il successo fu grande, in poco tempo sono riusciti a rifare le strade, a realizzare un nuovo ponte e molto altro, fino a quando il cosiddetto “miracolo di Wörgl“ venne vietato dallo Stato.

Nel sistema odierno si giustificano gli interessi su prestiti con la rinuncia alla liquidità e lo stimolo per gli investimenti. Ma riflettiamo bene: il denaro è soltanto un simbolo di valori. I veri valori sono sempre generati dagli esseri umani: le mie abilità, la mia casa, il mio orto, la mia Ferrari, tutti perdono valore nel tempo, se non me ne prendo cura, se non mi alleno o se non pago chi aiuta nella manutenzione.

Mi pare naturale che pure il simbolo, cioè il denaro, deve perdere valore. Non bisogna confondere questa proposta con gli “interessi negativi“ attuali che non valgono per i “veri ricchi”! E finché sono in salute posso sempre creare nuovi veri valori. Nel caso contrario servono delle vere assicurazioni e pure delle vere banche, se funzionano come il negozio che mi aiuta a distribuire e vendere i miei prodotti.

È tempo di parlare di valute non speculative. Lanciamo una moneta locale a Capriasca? Il redde? La ricchezza umana e naturale c’è!

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