Opinione

La colomba russa

L'opinione di Paolo Bernasconi
© JEAN-CHRISTOPHE BOTT
Red. Online
08.09.2026 11:35

«Aspirante Bernasconi, niente obiezioni, sappia che, in caso effettivo, il nostro esercito sarà a fianco della NATO». Così venni zittito, a Scuola Ufficiali, caserma di Zurigo, dal Comandante della Scuola, colonnello brigadiere Zollikofer. Era il 1964.Da allora, quante centinaia di esercitazioni dell’esercito svizzero in cui si combatteva, noi come «Azzurri» contro i «Rossi», intesa l’Armata russa. Ma se alla neutralità non ci credevano nemmeno i nostri Alti Gradi, perché dovrebbero crederci gli altri Paesi? Così vero che, il 18 settembre 2024, in Parlamento svizzero venne bocciata la proposta di vietare le esercitazioni dell’esercito svizzero con Paesi della NATO. Infatti, Secondo il Rapporto  «sicurezza 2024« dell’Accademia militare di Zurigo, la maggioranza della popolazione svizzera sosteneva legami più stretti con la NATO, soltanto una minoranza, il 30%, sosteneva l’adesione. Esercitazioni congiunte NATO in Sardegna, nel 2006,  in Germania nel 2020, in Svezia e in Italia nel 2023, in Portogallo nel 2025  nonché esercitazioni NATO CMX25 di gestione delle crisi nel 2001, 2005 2008 2010 e marzo 2025. Infatti, non è immaginabile che la NATO possa tollerare una lacuna difensiva nella striscia dall’Europa orientale sino all’Austria e alla Svizzera. Secondo Blocher, la neutralità ci ha salvato da due guerre mondiali. E sostiene anche che l’esercito di uno Stato neutrale deve essere così forte da  dissuadere l’esercito aggressore almeno infliggendogli gravi danni. Ma in questi ottant’anni la guerra militare e la guerra economica sono cambiate totalmente. Per di più, sempre Blocher, proprio nella sua intervista al Corriere del Ticino, sostiene che l’esercito svizzero di oggi non sarebbe in grado di respingere un aggressore. Persino il pur formidabile esercito ucraino cagiona immensi danni all’Armata Rossa, ma senza fermare la guerra. Ma uno sciame di droni e di missili a lunga gittata possono distruggere e  paralizzare la Svizzera senza che la Russia perda un solo uomo. Anche perché l’esercito svizzero non dispone né di droni né di missili. Intanto, secondo il Capo dei servizi segreti svizzeri, anche il nostro paese è sotto attacco mediante la guerra ibrida russa: Berna ospita uno dei principali avamposti dei servizi segreti russi(GRU). Putin fa ammazzare ogni giorno centinaia di civili ucraini e ha deportato 20.000 bambini ucraini, calpesta le convenzioni di Ginevra così come calpesterà l’articolo costituzionale sulla neutralità proposto da Blocher. Le tre repubbliche baltiche istruiscono militarmente la popolazione civile, Londra invita i civili ad organizzare scorte di viveri, dopo l’aggressione dell’Ucraina, Svezia e Finlandia aderiscono alla NATO, forte di ben 32 paesi, compresa la Norvegia che, ciò malgrado, da sempre conduce iniziative di pacificazione e di buoni uffici ben più efficaci di quelle svizzere. Senza bisogno dell’articolo costituzionale di Blocher, da decenni si  conducono iniziative umanitarie da Ginevra, tramite il Comitato internazionale della Croce Rossa e da Berna, salvo i recenti tagli decretati dal Consiglio federale.

Ma allora, perché Blocher, solo nel 2026,non prima, spende 3 milioni per tappezzare la Svizzera di colombe con lo slogan: « l’articolo nella Costituzione  federale sulla neutralità svizzera fermerà le guerre«? Semplice: mediante questa iniziativa di Blocher si bloccano le sanzioni economiche anche contro le sue aziende che commerciano e guadagnano con la Russia. Proprio anche quelle decretate da parte del Consiglio federale. Infatti, la ditta russa Eftec, del gruppo industriale di Blocher, fornisce prodotti a quattro aziende russe che li usano per panzer e lanciarazzi russi. Si tratta delle ditte russe Kama, UAZ, GAZ e AvtoVAZ. Pertanto, anche queste quattro ditte sono già state colpite dalle sanzioni economiche della Svizzera e dell’Unione Europea. L’attività delle due sedi russe di Eftec ha fruttato da 2 a 3 milioni di franchi all’anno, affluiti al gruppo industriale di Blocher. Anche Putin protesta contro le sanzioni economiche svizzere I suoi portavoce ufficiali si sono già schierati a favore della iniziativa costituzionale di Blocher. Ne abbiamo abbastanza per votare contro questa iniziativa.

Paolo Bernasconi, prof.dr.h.c.

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