La responsabilità individuale, il vero motore della Svizzera

Ogni 1° Agosto celebriamo la nascita della Confederazione Svizzera e ricordiamo i valori che, da 735 anni, ne costituiscono il fondamento: libertà, solidarietà, federalismo, democrazia diretta, neutralità e rispetto dello Stato di diritto. Tra questi, ve n’è uno che rende possibili tutti gli altri: la responsabilità individuale.
La responsabilità è il principio che spinge ciascuno di noi a non delegare sempre agli altri il proprio futuro. È il valore che guida chi educa una famiglia, svolge il proprio lavoro con serietà, crea un’impresa, si dedica al volontariato o si impegna per la propria comunità. È il motore silenzioso che ha contribuito a rendere la Svizzera uno dei Paesi più stabili, affidabili e competitivi del mondo.
Come imprenditore alla Helsinn, alla HAS Healthcare Advanced Synthesis e più recentemente alla Cerbios Pharma ho imparato che un’azienda non è soltanto un luogo dove si producono beni o servizi, ma una comunità di persone. Fare impresa significa assumersi rischi, investire anche quando altri esitano, creare posti di lavoro e costruire opportunità per le generazioni future. Significa avere il coraggio di guardare lontano, molto più lontano di quanto guarda la politica, con la consapevolezza che dietro ogni decisione vi sono persone, famiglie e territorio.
Ma la responsabilità non appartiene soltanto all’economia. Si manifesta nella solidarietà, quando si offre ai più giovani la possibilità di studiare e costruire il proprio futuro come abbiamo fatto con la Fondazione Nuovo Fiore in Africa; nella cultura, come la Fondazione gabriele e Anna Braglia, quando si investe nella bellezza e nella conoscenza; nella tutela dell’ambiente, avendo investito in energie alternative nelle nostre fabbriche, quando si preserva un patrimonio che non ci appartiene, ma che abbiamo il dovere di consegnare integro ai nostri figli e alle future generazioni..
Anche la malattia può insegnare il significato più profondo della responsabilità. Affrontando la leucemia ho riscoperto il valore della fragilità, della fiducia negli altri, della famiglia, dei medici, degli infermieri e soprattutto della fede. Ho compreso che la vera leadership non consiste nel mostrarsi sempre forti, ma nel saper chiedere aiuto, nel mettere la persona al centro e nel trasformare anche le prove più difficili in un’occasione di crescita.
Alla fine, il successo non si misura da ciò che accumuliamo, ma da ciò che lasciamo agli altri: il lavoro, le opportunità, la cultura, la solidarietà, l’ambiente, i valori e l’esempio. È questa l’eredità più preziosa che possiamo trasmettere alle future generazioni.
In un tempo in cui è facile attribuire ogni responsabilità alle istituzioni o alle circostanze o incolparci vicendevolmente, il messaggio del 1° Agosto conserva tutta la sua attualità. Una Svizzera forte nasce anzitutto da cittadini responsabili. Il futuro del nostro Paese dipenderà dalla capacità di ciascuno di noi di fare la propria parte con competenza, lavoro, integrità, senso del dovere e spirito di servizio. Perché la responsabilità individuale è, oggi come ieri, il vero motore della Svizzera. Buon 1° Agosto…
