La salute dei denti, non una doppia tassa ma un bisogno per la popolazione

Voterò un sì convinto in favore dell’iniziativa per le cure dentarie.
Al contrario di quanto espresso nella pubblicità degli oppositori che la presenta come una doppia tassa sui denti, si tratta in ogni caso di risorse che la popolazione già spende e che deve, dovrà, o dovrebbe spendere.
Studi affidabili su larga scala hanno mostrato che la salute dei denti non riguarda solo la bocca, ma il nostro corpo in generale, ed è persino correlata allo sviluppo di tumori come il cancro del pancreas, in aumento. Oggi purtroppo una parte troppo importante dei nostri concittadini e delle loro famiglie non può permettersi delle cure dentarie tempestive (fino a una famiglia su 5), una situazione che purtroppo vedo in tanti, troppi pazienti, con trattamenti più onerosi in seguito. Un’otturazione oggi (300.-) contro una corona o un impianto domani (2000.- a 5000.-).
Rinunciare a questa misura di salute comunitaria sarebbe miope e, piuttosto che opporre un semplice rifiuto, dobbiamo chiedere ai nostri politici un po’ di fantasia per finanziarla. Si potrebbe istituire una tassa (questa sì vera e utile) sulle bevande zuccherate, protette da potenti lobby a Berna come l’Associazione per le acque minerali e i soft drinks, o sulla pubblicità dei prodotti con troppo zucchero (i junk-food). Soluzioni che non vengono evidentemente proposte nei manifesti dei contrari, che con mezzi importanti rischiano di privare la popolazione ticinese di uno strumento di prevenzione dimostrato efficace, per esempio tra i nostri vicini in Germania, dove si rimborsano le cure dentarie di base.
