L'opinione

La scuola ha bisogno di investimenti mirati, trasparenza e rispetto per la professione

L'opinione di Davina Fitas, responsabile del settore pubblico e docenti OCST
©Gabriele Putzu
Red. Online
19.06.2026 11:45

Carico di lavoro crescente, precarietà, formazione da valorizzare e un Preventivo 2027 che si annuncia preoccupante. Sono questi alcuni dei principali dossier sui quali OCST-Docenti conferma il proprio impegno, rivendicando una presenza costante ai tavoli istituzionali e nei luoghi di confronto che riguardano il futuro della scuola ticinese.

Negli ultimi mesi il comitato docenti OCST ha intensificato la propria attività, con l’obiettivo di portare la voce degli insegnanti nei processi decisionali e difendere la qualità dell’insegnamento in un contesto caratterizzato da pressioni sempre maggiori sul personale scolastico.

Tra le principali prese di posizione figurano quelle relative al superamento dei corsi A e B in matematica e tedesco e le osservazioni formulate nell’ambito del Gruppo Orizzonti sulla formazione dei docenti presso il Dipartimento formazione e apprendimento (DFA). Secondo OCST-Docenti, è necessario garantire percorsi formativi solidi, riconosciuti e sostenibili ed evitare soluzioni che rischiano di aggravare ulteriormente le condizioni di lavoro e influire in modo negativo sulla qualità dell’insegnamento.

Sul fronte dell’attività sindacale, continua è anche la presenza nei diversi ambiti di discussione. Dalla partecipazione ai gruppi di lavoro istituiti dal DECS, agli incontri con la Commissione parlamentare Formazione e Cultura, passando per i confronti nei Collegi docenti delle scuole pubbliche e private, fino alla partecipazione al focus group sulla riforma liceale e al tavolo di lavoro con il Governo per la revisione e unificazione della LORD/LStip e della Legge sugli onorari dei magistrati.

Rimangono tuttavia aperte numerose questioni considerate prioritarie. In particolare, OCST-Docenti richiama l’attenzione sull’aumento del carico di lavoro, sulla necessità di rendere più accessibili e chiare le procedure di abilitazione, sul contrasto al precariato e sulla gestione di picchetti e supplenze, ritenuta ancora troppo spesso priva di basi sufficientemente solide. Il sindacato chiede inoltre maggiore trasparenza ed equità nelle procedure di assunzione e un riconoscimento concreto della formazione continua.

Particolare preoccupazione suscita già oggi il Preventivo cantonale 2027. L’autunno si preannuncia impegnativo e il rischio è che ancora una volta il settore scolastico venga penalizzato. Per questo sarà fondamentale poter contare su un sindacato forte e sulla partecipazione attiva del corpo docente. Non da ultimo saremo confrontati con l’iniziativa popolare “Stop all’aumento dei dipendenti cantonali” che potrebbe incidere sul lavoro di figure importanti anche all’interno del mondo della scuola.

Tra i prossimi appuntamenti in agenda figurano la mattinata di formazione continua del 12 settembre 2026 promossa da OCST-Docenti in collaborazione con la Scuola Media La Traccia e l’assemblea ordinaria del settore docenti, prevista per martedì 29 settembre alle ore 18.00 nella sede OCST di Lugano. Sul nostro sito al link www.ocst.ch/ocst-docenti si trovano le nostre prese di posizione e tutti gli appuntamenti.

Solo attraverso il dialogo, la partecipazione e una rappresentanza forte e consapevole sarà possibile incidere concretamente sul futuro della scuola. Ringraziamo infine docenti, collaboratori e collaboratrici scolastiche per il lavoro svolto quotidianamente, spesso in condizioni sempre più complesse.

Davina Fitas, responsabile del settore pubblico e docenti – OCST

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