Lettera al Corriere del Ticino in vista delle votazioni

Cari lettori, caro Direttore,
non volendo inviare una seconda Opinione nell’arco di una settimana, pare sia eccessivo, mi permetto di esprimere in una lettera al Corriere alcuni pensieri che mi assillano.
Lasciare entrare in Svizzera chiunque e senza controllo non c’entra con la morale corrente. Fra l’altro, se lo si fa (come è stato fatto in Italia) al solo scopo di avere della mano d’opera a bassissimo costo, si compie un atto altamente immorale.
E questo è invece quanto succede, in più di un Paese.
Non sto dicendo di escludere dalla Svizzera i poveri e i non istruiti. Dico che bisogna pretendere che giochino un gioco leale, che lavorino e/o seguano dei corsi dove imparano un lavoro e una delle nostre lingue.
Per chi delinque, l’unica soluzione seria è l’espulsione. Per proteggere gli onesti.
Ecco l’importanza di votare SÌ: per dare un segnale chiaro ai nostri governanti da parte del Popolo. E per non cadere nella situazione drammatica e irrecuperabile di altri Paesi europei, invasi da personaggi che predicano l’uccisione degli infedeli e l’oppressione delle donne! Altro che preoccuparci della nostra morale, come evocato ultimamente in certe Opinioni!
È giusto essere accoglienti ed onesti: ma dobbiamo esigere reciprocità.
Altrimenti è solo debolezza. Che pagheremo cara.
Alberto Siccardi, imprenditore
