L'opinione

Prevenire le molestie con la cultura del rispetto

Molte redazioni, sono quelle che conosco, hanno degli spazi aperti, in gergo gli openspace, quindi l'idea di istallare delle telecamere negli spazi comuni, come deterrente, solleva il diritto alla privacy
©Chiara Zocchetti
11.09.2026 11:16

Per prevenire le molestie sessuali sul posto di lavoro ci sono le linee ufficiali congiunte dell'Ufficio federale per l'uguaglianza tra donna e uomo (Ufu) e della Segreteria di stato dell'economia (Seco). Proteggere la dignità e la discriminazione delle persone sul posto di lavoro è sancito dalla legge. Con questo scenario legislativo le aziende, di qualsiasi tipo esse siano, sono tenute ad applicare una politica di tolleranza zero, a stabilire regole e codici di comportamento dei dipendenti, a organizzare formazioni continue che delineino i comportamenti da adottare, e le sanzioni da applicare in caso di molestie. Oltre ad avere metodi di denuncia come dei sondaggi interni anonimi, ci sono aziende che istituiscono figure di riferimento, consulenti specializzati, come psicologi, avvocati con competenze in diritto del lavoro, e degli esperti delle risorse umane. Sono presenze che offrono ascolto riservato, informazioni su diritti e procedure, aiutano a valutare come procedere, ad esempio con una mediazione o una segnalazione formale, e accompagnano la persona senza sostituirsi agli organi che fanno le indagini. Tutto questo per dire che un'azienda che vuole progredire e non regredire, evolvere e non involvere, deve monitorare e avere il polso del clima di lavoro, costruendo un contesto in cui certi comportamenti non attechiscano, non vengano legittimati ma affrontati tenendo conto soprattutto delle vittime. Senza tralasciare la famosa e decantata presunzione d'innocenza di chi è accusato. Molte redazioni, sono quelle che conosco, hanno degli spazi aperti, in gergo gli openspace, quindi l'idea di istallare delle telecamere negli spazi comuni, come deterrente, solleva il diritto alla privacy. 

È più efficace intervenire con formazione, segnalazioni protette e interventi coerenti e immediati. Le organizzazioni che investono nella trasparenza e ne fanno una una priorità, rafforzano il rendimento, il processo produttivo, l'immagine, la credibilità, e la reputazione. Quando le regole sono chiare, e imparziali cresce la fiducia, e con essa migliora la collaborazione, la motivazione dei dipendenti, e la solidità dell'organizzazione. Non è «colpa» dell’azienda se le persone commettono molestie perché è impossibile controllare ogni comportamento individuale, soprattutto se agito nell'ombra, però è possibile prevederne l'insorgenza. La responsabilità dell'atto è sempre di chi lo commette, ma l'azienda risponde per aver creato un ambiente sicuro e procedure efficaci.

Quando si parla di più prevenzione, il punto è proprio questo: non scaricare la colpa, ma alzare il livello di responsabilità organizzativa, creando delle sinergie costruttive per ridurre al minimo, se non addirittura azzerare, queste realtá. È un po' come la sicurezza sul posto lavoro: non si possono eliminare i rischi, ma si può dimostrare di aver fatto tutto il possibile perché la cultura del rispetto deve poggiare su solidi pilastri, e non va mai minimizzata.