L'opinione

Svizzera da 10 Milioni: un madornale autogol

L'opinione di Giovanni Ruggia, presidente sezione Ticino, Movimento europeo Svizzera
© KEYSTONE/Christian Beutler
Red. Online
27.05.2026 14:45

Sono stupito da quanta gente incontro che ritiene si debba approvare l’iniziativa «No a una Svizzera da 10 milioni» per poter poi denunciare l’accordo di Schengen, permettendoci così di chiudere le frontiere. Una logica bislacca dovuta, credo, all’ignoranza di come stavano le cose prima che l’accodo di Schengen entrasse in vigore.

Allora ero ancora giovane e rapine, assalti, furti alle stazioni di servizio, agli uffici postali e nei negozi accadevano frequentemente. Il problema era che, una volta passata la frontiera, la «ramina» come si diceva, i delinquenti sparivano e non c’era più nulla da fare. Oggi, proprio grazie agli accordi di Schengen, i delinquenti li prendono fino ai confini dell’UE e poi te li riconsegnano per processarli e condannarli.

I confini non fermano i delinquenti ma complicano la vita ai cittadini onesti che varcano la frontiera per legittimi motivi.

Approvare l’iniziativa il 14 giugno sarebbe un clamoroso autogol: perderemmo la facilità di movimento attuale, limiteremmo drasticamente il raggio d’azione delle nostre forze di sicurezza, aumenteremmo la burocrazia per le nostre imprese, i nostri figli e nipoti avrebbero meno opportunità di studio e perfezionamento all’estero.

Giovanni Ruggia, presidente sezione Ticino, Movimento europeo Svizzera