Cultura

Così l'Odissea ha salvato l'estate dei cinema in Ticino

Cronaca di una serata al Forum di Bellinzona, più sessanta per cento di incassi in un mese - I gestori: «Negli ultimi dieci anni mai visto niente di simile»
©Chiara Zocchetti
Prisca Dindo
05.09.2026 20:31

È sera e Bellinzona archivia l’ennesima giornata rovente. L’afa che sale dall’asfalto spinge il serpentone di persone al di fuori del Cinema Forum ad affrettarsi verso il fresco delle sale climatizzate. Giù per i gradini ripidi di uno degli ultimi cinema a conduzione famigliare del Ticino, tra il profumo dei popcorn e la luce azzurrina dei telefonini, ad attendere sono soprattutto giovani. Sembra impossibile vedere il cinema così pieno d’estate, per giunta in un giorno feriale. E sbaglia chi pensa che siano qui soltanto per sfuggire al gran caldo serale.

«Sempre aperti, anche d’estate»

A guardarli sfilare, dietro la cassa, ci sono Gianni Bonardi e il figlio Mattia Caldara. Il primo, titolare del Forum, ha alle spalle quarant’anni di sale nel Bellinzonese; Mattia, 30 anni, si è lanciato nell’impresa nel 2019. «Ero rimasto senza lavoro e senza patente di guida, siccome il cinema era sempre stata la mia casa, ho pensato di lasciare il mestiere di elettricista per iniziare a lavorare con mio papà», racconta il giovane. A differenza dell’Italia e di gran parte delle sale ticinesi, dicono, durante tutti gli anni di attività, loro d’estate non hanno mai chiuso i battenti, proponendo più proiezioni nel corso della giornata: e proprio per questo hanno visto il pubblico crescere giorno dopo giorno, al di là di quanto segnasse la colonnina del mercurio.

A riempire le sale, da settimane, sono i film evento: «Odissea» di Christopher Nolan e «Spider-Man: Brand New Day» di Destin Daniel Cretton. Che sia per perdersi tra le geometrie visive dell’ultima fatica del regista americano o per l’adrenalina pura di un blockbuster, la generazione cresciuta con lo streaming non ha abbandonato il senso del grande schermo. «Anzi: il nostro pubblico più fedele è proprio quello tra i 12 ai 20 anni. «Michael», il film su Micheal Jackson, è stato visto soprattutto da ragazzi che non erano neppure nati quando la pop star riempiva gli stadi», puntualizzano i responsabili del Forum.

Le cifre del successo

Secondo l’Ufficio federale di statistica, nel primo semestre 2026 le sale svizzere hanno registrato 5,3 milioni di ingressi: +17% sul 2025 e miglior risultato dal 2023, pur restando sotto i 6 milioni pre-pandemia del 2019. La crescita più marcata è proprio nella Svizzera italiana (+33%), davanti a Romandia (+29%) e Svizzera tedesca (+16%). A trainare sono soprattutto i blockbuster internazionali (+39%), mentre il cinema elvetico fa un importante passo indietro (-27%). I dati di settore forniti di settimana in settimana da ProCinema per l’estate confermano la tendenza positiva: le classifiche vedono sempre in vetta la pellicola di Nolan e quella di Cretton, affiancate dai «Minions & Monster», il film d’animazione firmato da Pierre Coffin che vede i simpatici esserini gialli sbarcare questa volta a Hollywood nella prima metà del Novecento. Numeri che dicono una cosa ben precisa: a portare la gente in sala non è il film qualunque, ma quello che si presenta come un appuntamento da non mancare. Anche grazie al passaparola social.

Per Bonardi e Caldara, quella che sta per concludersi è l’estate migliore degli ultimi dieci anni, «con un luglio che ha fatto segnare un +60% rispetto allo scorso anno».

Altro che caldo!

«State sfuggendo dal caldo oppure siete qui per un film?» domandiamo a un padre incolonnato insieme ai suoi due figli adolescenti in attesa di acquistare il biglietto d’entrata. «Per Odissea di Nolan, non certo per cercare refrigerio!» rispondono quasi meravigliati i due ragazzi di 14 e 16 anni, alzando per un attimo lo sguardo dai loro telefonini. Ammettono di non essere grandi frequentatori di sale, di affidarsi in genere allo streaming, «ma per certi film importanti come quello di Nolan, il grande schermo è fondamentale». La pensa così anche Jodish, 31 anni. Lei non è una cinefila: del regista americano non aveva mai sentito parlare e della pellicola tratta dall’omonimo poema epico di Omero è venuta a conoscenza attraverso i social. «Ho visto che i commenti su Insta si dividono - spiega - c’è chi lo stronca e chi lo osanna. Sono molto curiosa di vederlo, ma sono sicura che sarà molto carino». Oliver invece, 13 anni, vuole godersi il cinecomic pieno di adrenalina di Cretton, che racconta della vita di Peter Parker a New York in un mondo che ha dimenticato l’esistenza del suo alter ego, il celebre supereroe lanciatore di ragnatele. Mentre Vitor, 30 anni, ci confida il suo amore smisurato per i film, ereditato dal padre. «In mancanza di una tv a casa, ogni settimana vengo a vedere una pellicola. Questa sera mi godrò ‘Insidious: Fuori dall’Altrove», racconta. Leo e Nico, infine, di 15 e 14 anni, sono venuti al cinema insieme ai loro compagni di scuola media. Il fatto di poter condividere quest’esperienza è importante «perché tutti parlano di questo film e noi vogliamo capire il motivo di tanto successo».

Senza distrazioni

Per Gianni Bonardi e Mattia Caldara, il pubblico va al cinema spinto dalla riscoperta dell’esperienza in sala e dalla ricerca di qualità che le piattaforme non garantiscono. «L’esperienza in sala è completamente diversa - racconta Mattia - Anche se determinati film li si possono vedere anche dalla poltrona di casa, l’esperienza al cinema è tutt’altra cosa: il sonoro, la condivisione, gli spazi. Ho visto sull’aereo Oppenheimer, l’altro film evento di Christopher Nolan girato su pellicola 70 mm ed uscito nelle sale nell’agosto 2023: vederlo costretto in quello schermo piccino è stato francamente atroce». Per i due responsabili del Forum, le sale cinematografiche garantiscono agli spettatori un altro atout: la concentrazione, «perché il telefonino è finalmente spento e ci si focalizza soltanto su quello che si vede sul grande schermo».

Le virtù dei 70 millimetri

«Odissea» è la prima pellicola della storia girata interamente con le cineprese IMAX, un dettaglio tecnico diventato esso stesso motivo di richiamo. Le vere copie in 70 millimetri restano però rarissime, perché poche decine di schermi in tutto il mondo sono in grado di proiettarle. E proprio questa scarsità ha alimentato una domanda senza precedenti, con proiezioni esaurite settimane in anticipo e repliche prolungate di settimana in settimana. È la conferma di quanto sostengono i responsabili del Forum: quando un film diventa un evento, e non un semplice contenuto da scorrere su una piattaforma, il pubblico si rimette in cammino verso la sala, alla ricerca di ciò che il salotto di casa non potrà mai restituire.

Domani, domenica 6 settembre, oltre cinquecento sale in tutta la Svizzera aderiranno alla Giornata del Cinema Allianz e il Forum naturalmente ci sarà, con proiezioni a soli 7 franchi. «E per noi sarà il finimondo!», dicono soddisfatti Gianni Bonardi e Mattia Caldara.

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