Dieci scienziati scomparsi: e scatta il complottismo

È iniziata come una teoria cospirativa. Intensa, appassionante per chi ci crede, con risvolti internazionali. Ma si è trasformata in qualcosa di più quando sono entrati in scena l’FBI e persino Donald Trump, che ha trovato il tempo di dire la sua: stiamo controllando. Era per lui una occasione troppo prelibata per farsela sfuggire, soprattutto perché la tesi ha trovato sostenitori anche tra i simpatizzanti del presidente. Bene, andiamo al succo.
Una decina di scienziati ed esperti di materie sensibili sono morti o scomparsi negli Stati Uniti a partire dal 2022. Uno è svanito mentre era impegnato in un trekking in un parco nazionale, un altro è uscito di casa e non è più tornato, altri ancora sono stati vittime di omicidi. Il presunto intrigo sulla loro sorte si è gonfiato a dismisura alimentato prima dal web, con podcast molto ascoltati, e successivamente dai media tradizionali. Alla fine, le tv, come Fox, e giornali rispettabili - Wall Street Journal, Washington Post - hanno deciso di occuparsene usando però mille cautele. E la maggior parte ha concluso che non c’erano anomalie, cose sospette o dolo.
Per i complottisti, invece, c’erano e ci sono elementi per andare fino in fondo ad ogni singolo episodio. Parte, però, di una catena di fatti criminosi. Perché i protagonisti, su piani diversi, si sono interessati di questioni importanti. Tipo? Ricerche sull’energia pulita. Lavori collegati ai centri nucleari. Astrofisica. Aviazione militare. Programmi della Nasa. Tra i gialli più citati la morte di uno scienziato portoghese dell’università di Harvard, Nuno Loureiro, colpito dalle pallottole sparate dall’ex compagno di corso Claudio Valente. Secondo la polizia l’agguato è stato motivato dall’invidia, dal rancore, dal risentimento. Infatti, il killer ha anche ammazzato due persone all’ateneo dove aveva studiato per un certo periodo. Certo, mancano molti pezzi perché Valente - che si è poi suicidato - è vissuto come un fantasma, senza lasciare tracce evidenti su cosa facesse. Tuttavia, spiegano gli inquirenti, era la conseguenza del suo modo di vivere, un uomo con guai mentali seri e in guerra con tutti. Perfino con i suoi genitori.
La versione non ha convinto i cospirativi: sono convinti che l’aggressione fatale mirasse a togliere di mezzo uno studioso in grado di rivoluzionare il mondo dell’energia. E lo avrebbero fermato usando Valente come il sicario perfetto. Lo scenario della vendetta doveva servire a coprire il reale movente. Ma, di nuovo, nulla è emerso fino ad oggi che possa confermare la pista di un piano precostituito da un nemico oscuro.
E la stessa cosa vale per altri file citati in questi mesi. Solo che le tesi avventurose faticano a scomparire specie se, alla fine, persino l’FBI e il Dipartimento della Giustizia hanno deciso di fare delle verifiche. Un po’ per routine e un po’ per accontentare una fetta di società che si innamora di queste teorie. Infinite. Sì, perché qualche tabloid ha rilanciato segnalando la morte di numerosi scienziati cinesi, compreso uno che si interessava al dossier Taiwan.
Tutto ciò appaiato alle rivelazioni su Jeff Epstein, alla divulgazione delle carte sugli Ufo, alle continue sortite sull’attentato a JFK. Vicende reali e concrete mescolate, a volte, con speculazioni o fantasie. Quanto basta per giocare con i misteri.
