L'eroina che scovava le mine inesplose

Incontrarla di notte per le strade cittadine avrebbe fatto scappare a gambe levate molti di noi. Con i suoi settanta centimetri di lunghezza e il chilo e mezzo di peso non poteva certo vantare un gran physique du rôle. Eppure, Magawa è un’eroina in Cambogia. Negli scorsi giorni, le autorità cambogiane hanno presentato alla popolazione di Siem Reap, una cittadina situata tra le rovine di Angkor Wat e il grande lago Tonle Sap, un’imponente statua dedicata a lei, un esemplare femmina di ratto gigante dalle tasche guanciali.
Un riconoscimento postumo, perché Magawa è morta nel 2022 a otto anni. Durante la sua straordinaria carriera, il roditore ha sfruttato il suo acuto senso dell’olfatto per individuare cento mine antiuomo e bombe inesplose prima che potessero uccidere o mutilare. Prima in Tanzania, dove era nata nel 2016, poi in Cambogia, che è il secondo Paese più colpito al mondo da questo tipo di armi dopo l’Afghanistan. In Cambogia il numero di amputati in rapporto alla popolazione è il più alto del pianeta: su sedici milioni di abitanti ci sono più di quarantamila persone menomate.
Ratti eroi come Magawa possono esplorare un campo da tennis in mezz’ora, un’impresa che un essere umano con un metal detector impiegherebbe fino a quattro giorni. Grazie alla sua abilità, eccezionale anche tra i ratti sminatori, Magawa ha bonificato un’area di duecentoventicinquemila metri quadrati, ridonando sicurezza a sentieri e campi agricoli. Addestrata dall’organizzazione benefica belga Apopo, Magawa è stata portata in Cambogia nel 2016 per iniziare la sua carriera di rilevatrice di bombe. Grazie alla sua formazione specifica per scovare trinitrotoluene, l’esplosivo piú comunemente usato nelle mine, Magawa riusciva ad avvisare in tempo gli esperti della sua presenza. Come sottolinea Good News Report, una delle tragedie mondiali meno conosciute è la quantità di mine antiuomo, bombe inesplose e proiettili risalenti a conflitti passati che ricoprono gran parte della Terra.
Sottraendo terreni agricoli produttivi allo sfruttamento, questi ordigni rimangono inutilizzati per decenni, con il potenziale di uccidere e mutilare, e i loro effetti letali si fanno sentire soprattutto tra i bambini, che scambiano quegli strani oggetti metallici che spuntano tra l’erba per giocattoli. Ratti eroi come Magawa sono stati inizialmente impiegati da Apopo in Mozambico, la prima nazione dall’inizio del ventesimo secolo ad essere dichiarata libera dalle mine. Nel corso delle varie attività, i ratti impiegati dall’organizzazione benefica hanno individuato in sicurezza oltre centomila mine. Pur essendo tra i roditori più grandi al mondo, i Cricetomys gambianus, questo il loro nome in latino, sono troppo piccoli per innescare l’esplosione delle mine, risultando così più sicuri degli esseri umani e dei cani.
«Davanti a noi - ha spiegato durante la cerimonia Ly Tuch, il primo vicepresidente della Cambodia Mine Action and Victim Assistance - si erge la statua di Magawa, una piccola creatura che ha reso sicuro il terreno sotto i nostri piedi. Per anni, la Cambogia ha convissuto con una terra di cui non ci si poteva fidare. I campi nascondevano pericoli. I sentieri erano pieni di incognite. Le famiglie misuravano ogni passo. Ma Magawa si muoveva su quel territorio con calma e precisione. Dove altri non vedevano un rischio, lei trovava ciò che era nascosto. Dove persisteva la paura, lei contribuiva a ripristinare la fiducia. Grazie al suo lavoro, ora possiamo sentirci più sciuri. La statua che inauguriamo oggi non è solo un oggetto di design. Porta con sé un messaggio: anche il più piccolo attore può lasciare un segno indelebile». Gli eroi sono sempre eroi, anche senza physique du rôle.
