Prepararsi ai prossimi incanti, tra Escher e Ci Wara, e altre novità

Il mondo è fatto a scale…
… c’è chi scende e c’è chi sale. È questo sicuramente il caso della scena che prende vita in Ascending and Descending, multiplo in cui Maurits Cornelis Escher (1898-1972) ricorre a tutta la sua abilità nel giocare con piani falsati e geometrie poco euclidee per generare l’impressione che i personaggi stilizzati (forse monaci) scendano e salgano sulla sommità di un edificio, intrappolati in una sorta di moto perpetuo. Un talento illusionistico, quello di Escher, che accomuna l’incisore e grafico olandese con artisti del passato come il fiammingo van Eyck o l’italiano Parmigianino, rendendolo particolarmente gradito non solo ai cultori delle belle arti, ma anche a logici, fisici e, in genere, agli indagatori delle scienze esatte e dei loro paradossi. Non a caso, questa litografia del 1960 è il risultato del dialogo tra Escher e il matematico britannico Roger Penrose, a sua volta impegnato in quei tempi nella rappresentazione di «oggetti impossibili». Firmata a matita e contrassegnata «III», impressa su carta vergata di 358x286 mm e tirata in 108 esemplari di cui quello sopra riportato è il numero 61, Ascending and Descending sarà oggetto del contendere nell’imminente asta di Stampe e Multipli di Sotheby’s Londra, in programma dal 18 al 25 marzo. La stima è compresa tra 31.448 e 52.413 franchi, in un incanto dove la parte del leone spetterà verosimilmente ai multipli di Andy Warhol – la sua Marilyn viene valutata tra 188.297 e 230.141 franchi –, oltre a quelli di Pablo Picasso, Henri Matisse, Andy Warhol, Roy Lichtenstein, David Hockney e Gerhard Richter, in una selezione di 130 lotti (tra cui non mancano ulteriori litografie e xilografie dello stesso Escher) che ripercorre le tappe fondamentali dell’arte contemporanea, dal postimpressionismo alla Pop Art (sotheby’s.com).

Dal surreale all'ancestrale
Reduce dai successi dell’asta londinese di surrealismo, con un Magritte (Les grâces naturelles) proveniente da una collezione svizzera esitato per circa 9 milioni di franchi, Christie’s vira il 26 marzo a Parigi sull’arte africana, con 47 lotti provenienti dalla collezione di Marcel Nies, celebre gallerista di Anversa. Alto 81 cm, questo cimiero rappresenta Ci Wara, mitico ibrido tra un’antilope e un essere umano, responsabile dell’introduzione dell’agricoltura tra il popolo maliano dei Bamana (stima ca. 36-54 mila franchi, christies.com).

Alta orologeria dalla Svizzera "rossa"
Proviene dalla «Svizzera sassone» questo cronometro da marina databile agli anni 60 del secolo scorso, quando quel lembo di territorio tedesco tradizionalmente votato alla micromeccanica di precisione (il toponimo Glashűtte riscalda il cuore di ogni appassionato di orologeria) faceva parte della Repubblica Democratica di Germania o Ddr. Firmato Gub – Glashűtter Uhrenbetriebe e custodito all’interno di una pregevole cassetta in mogano (soggetta alla normativa per la protezione delle specie), il segnatempo viene offerto da Dorotheum, il 24 marzo a Vienna (base 800 euro, dorotheum.com).

Füssli torna nella sua Zurigo
Provenienza d’eccezione per questo olio su tela di Johann Heinrich Fűssli (1741-1825), facente parte tra il 1976 e il 1993 della collezione Thyssen-Bornemisza e a lungo esposto presso la Villa Favorita di Lugano-Castagnola, per poi entrare in possesso di un collezionista svizzero che ha ora deciso di alienarlo, affidandosi alla specialista Koller di Zurigo che la metterà all’asta il 27 marzo. Di formato 92x77,5 cm, il dipinto risalente al 1803 e intitolato Das Grab des Rosicrocius/La tomba di Rosacroce è un’allegoria del sapere e del suo paradosso: pur essendo utile all’umanità, viene custodito gelosamente da una ristretta cerchia di eletti (stima 150-250mila franchi, kollerauktionen.ch).

Una rarità assoluta scaturita dalla furia di un poeta
È a dir poco rocambolesca la storia di Marantogide, libro autoprodotto tra il 1960 e il 1961 dal poeta Antonio Delfini (Modena 1907-63) e dal pittore Gino Marotta (Campobasso 1935 – Roma 2012), i cui nomi sono scomposti e fusi nel titolo. Concepito in risposta al diniego da parte dell’editore Feltrinelli di pubblicare le Poesie della fine del mondo di Delfini – il quale attribuiva la colpa a Giorgio Bassani – e nel contempo come sfogo per l’epilogo della sua storia d’amore con la giovane parmigiana Luisa B., questo volume consta di 15 liriche accompagnate da creazioni sperimentali di Marotta, con una tela dipinta e firmata a fare da copertina. Il risultato furono 55 esemplari unici, dei quali solo quattro sopravvissero alla furia dello stesso Delfini, che giunse infatti a minacciare Marotta con una rivoltella, intimandogli di distruggere tutti gli esemplari. Il motivo è a tutt’oggi poco chiaro: forse insoddisfazione per il risultato finale, forse perché nel frattempo Feltrinelli aveva acconsentito alla pubblicazione delle poesie di Delfini. L’esemplare qui riprodotto proviene dalla collezione del noto giornalista, intellettuale e collezionista Giampiero Mughini e viene offerto dalla Libreria Antiquaria Pontremoli di Milano per l’equivalente di 22.600 franchi (libreriapontremoli.it).

Nuova apertura elvetica per il Gruppo Caffo 1915. E una Limited Edition del Vecchio Amaro del Capo
Cinzano, Borsci, Petrus Boonekamp, Felice Bisleri… sono solo alcuni tra i marchi presenti nel portfolio di Gruppo Caffo 1915: una realtà di respiro internazionale nel mondo dei distillati e del vino, il cui Dna è saldamente radicato nel Mezzogiorno d’Italia e che dalla fine del 2025 può contare su una nuova sede elvetica, Caffo Schweiz, basata a Lucerna. Una circostanza propizia per la diffusione alle nostre latitudini di Vecchio Amaro del Capo – Riserva del Centenario, edizione limitata celebrativa del primo secolo di vita della distilleria Caffo. Ottenuto da acquaviti di vino lungamente invecchiate in botti di rovere di Slavonia, questo liquore da meditazione di gradazione alcolica 37,5% si distingue per il suo colore ambrato intenso e brillante, il carattere caldo, vellutato e un sorso ricco, elegante e armonioso, capace di avvolgere in un abbraccio sensoriale in cui si fondono dolcezza e morbidezza (a partire da 35 franchi, caffo.com).
