Basket

Chi ha detto che è uno sport da maschiacci?

La Pallacanestro Bellinzona è un crocevia di giovani da tutto il Cantone - «Qui si impara la passione»
© CdT/ Chiara Zocchetti
Marco Ortelli
07.12.2025 06:00

C’è un filo rosso che unisce il passato glorioso del basket ticinese al presente: la passione, indipendentemente dai risultati attuali (senza sminuire quanto stanno facendo Lugano Tigers e SAM Massagno). Negli anni ‘90 Bellinzona dominava la scena nazionale, vincendo campionati e coppe sia in campo maschile (3 campionati e 4 coppe svizzere) sia femminile (6 campionati svizzeri e altrettante coppe per le «mitiche» Pinkies). Antoine Banfi, oggi presidente della Pallacanestro Bellinzona, era un tifoso... defilato: «Non ero in prima linea, ma ho comunque seguito le imprese delle due squadre, uno spettacolo».

Una squadra giovane e ambiziosa

Ritorno al presente. Antoine Banfi presiede una squadra giovane, ambiziosa e pronta a crescere, che milita nel campionato NLB Women. Come sta andando? «Benissimo, anche oltre le aspettative (secondo posto al momento dell’intervista, ndr) - racconta -. L’obiettivo è arrivare ai playoff e alla final four per puntare al titolo, anche se il vero scopo è far crescere le ragazze». Per molte, la Serie B è un trampolino di lancio: «Arrivano da tutto il Ticino, da Riva San Vitale al Luganese, passando per Locarno Airolo e Ambrì. Alcune continueranno studi e carriera sportiva anche all’estero».

Differenze regionali

Antoine Banfi sottolinea le differenze tra le regioni nel basket femminile svizzero: «La Svizzera tedesca sta risalendo lentamente, penso al Grasshopper, leader in NLB sia nel campionato femminile, sia maschile, ma la strada è ancora lunga. Noi del Bellinzona militiamo anche nel campionato femminile U16 e quando incontriamo squadre svizzero-tedesche la differenza è abissale, spesso ci sono distacchi di 60-70 punti».

Storicamente il basket femminile più competitivo si è sviluppato in Svizzera francese e in Ticino. «Negli anni 2000 i ticinesi brillavano - ricorda - oggi la Svizzera francese domina, ma il movimento femminile ticinese sta crescendo: cinque società - noi, Muraltese, Riva, Cassarate e Vedeggio - coprono quasi tutte le categorie giovanili e la partecipazione aumenta di anno in anno. C’è più entusiasmo tra le giovani, la qualità è migliorata e questo ci dà fiducia per il futuro di tutto il movimento cantonale».

Il cuore del progetto: il settore giovanile

Il settore giovanile della Pallacanestro Bellinzona è il cuore pulsante del progetto: «Abbiamo circa 150 ragazzi, ragazze, bambine e bambini e copriamo tutte le categorie dall’U6 all’U18. Non tutte o tutti diventeranno campionesse o campioni, alcune hanno raggiunto traguardi importanti, in America, in Inghilterra, ma ciò che conta è trasmettere passione, disciplina e voglia di migliorare».

Sul piano economico, Banfi sottolinea il ruolo del cassiere: «Abbiamo un cassiere, Stefano Mossi, per il quale ogni centesimo va speso oculatamente». La società vive grazie a sponsor, tassa sociale ed eventi: «Partecipiamo a Strada in festa, a Natale in piazza, collaboriamo con la città. Raccogliamo i soldi così, dandoci da fare in tutte le direzioni».

Imprinting presidenziale

Ognuno di noi, ad un certo punto del suo cammino, ha almeno un incontro «fatale». Banfi ricorda così il suo ingresso nel mondo del basket: «Dapprima tifoso, poi tramite amicizie nel comitato, fino alla presidenza del settore femminile dal 2005, anno della rifondazione. La pallacanestro mi ha affascinato per la sua velocità e imprevedibilità: puoi essere avanti di 20 punti e e finire per perdere. Ogni partita è una storia a sé e questo rende tutto avvincente».

Promozione e... promozione

Nonostante le difficoltà, Bellinzona punta a consolidare il movimento femminile e la formazione dei giovani: «L’obiettivo è promuovere la pallacanestro, far crescere le ragazze e offrire opportunità concrete - spiega Banfi -. Alcune arriveranno a giocare all’estero o in Serie A svizzera, ma tutte porteranno avanti la passione che qui stanno imparando a coltivare».

Futuro e valori

«Il futuro si costruisce passo dopo passo - osserva il presidente della Pallacanestro Bellinzona Antoine Banfi - partita dopo partita, con pazienza, lavoro e amore per questo sport». Con un occhio di riguardo rivolto all’importanza dei valori: «Squadra, rispetto e impegno sono fondamentali, perché lo sport deve formare anche come persone. Vogliamo che ogni ragazza senta il piacere di giocare e di migliorarsi, senza pressione, ma con dedizione».

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