A spasso nel tempo

Il mistero del disco volante precipitato nel Ceresio

10 settembre 1952
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Nicola Bottani
Nicola Bottani
14.09.2025 06:00

Mistero a sud delle Alpi. Così, infatti, il «Corriere del Ticino» nell’edizione di giovedì 11 settembre 1952, riferendosi a un fatto avvenuto il giorno precedente: «La Provincia di Como di questa mattina dà notizia di un disco volante che sarebbe precipitato nelle acque del Ceresio mercoledì alle ore 19.45. Il giornale afferma che centinaia di persone possono dichiarare di aver scorto un corpo luminoso nel cielo di Varese passare a 800-1000 m. di altezza a forte velocità. Un messo comunale di Val Ceresio, certo Angelo Ghiringhelli, ha seguito per un paio di minuti il tragitto del disco, avente la grandezza di una ruota di bicicletta, fosforescente, che girava su sé stesso e proveniva dalla direzione Varese-Induno Olona-Porto Ceresio; si trovava in parabola discendente ed è andato a sprofondarsi nel lago di Lugano. Un pescatore di Porto Ceresio ha sentito un tonfo cupo. Si trovava sulla barca tra la punta di Selva Piana (Italia) e Morcote. Il ferroviere Francesco Canciani, in servizio alla stazione di Arcisate, ha detto testualmente: “Quando l’ho visto scendere dal monte Monarco, ho avuto paura e mi sono nascosto in cabina. L’ho visto poi allontanarsi, semispento, verso Brenno Useria e il lago Ceresio”. [...] Qualcuno ha aggiunto che prima di sprofondare nel lago di Lugano, il disco, perduta la forza di propulsione e la luce fosforescente, quando si trovava all’altezza di circa cinquecento metri, pare si sia frantumato in tanti pezzi, ad eccezione del corpo centrale, inghiottito dalle acque del lago».

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