A spasso nel tempo

Si conclude la guerra civile iniziata con l'attacco al Ticino

29 novembre 1847
Il generale Guillaume Henri Dufour (1787-1875), comandante delle truppe confederate. © Wikipedia
Nicola Bottani
Nicola Bottani
30.11.2025 06:00

Breve estratto dall’edizione del 4 novembre 1847 della «Gazzetta Ticinese»: «Per quanto un simile antifederale procedere offender debba le sottoscritte deputazioni, questo tuttavia non è quello che le mosse a far ciò; ma causa ne è il tenore de’ decreti stessi, che porta indubitatamente ne’ prossimi giorni ed anzi sin d’ora la guerra contro i sette Cantoni cattolici di Lucerna, Uri, Svitto, Unterwalden sopra e sotto Selva, Zugo, Friborgo e Vallese». E guerra civile fu, quella che scoppiò in Svizzera il 3 novembre del 1847 tra i cantoni di cui sopra – riuniti in una lega separatista chiamata Sonderbund – e gli altri appartenenti alla Confederazione elvetica. Era un periodo turbolento per il nostro Paese, caratterizzato innanzitutto da conflitti politici fra conservatori e liberali che si scontrarono sempre più duramente, fino a imbracciare le armi. La prima mossa, marciando sul Ticino, la fece Johann Ulrich von Salis-Soglio, che era alla testa delle truppe del Sonderbund. Il 3 novembre si combattè quindi sul passo del San Gottardo e l’offensiva si spense poi nei pressi di Biasca. I successivi combattimenti avvennero al di là delle Alpi e fra gli episodi principali figura la capitolazione a cui fu costretto il canton Friburgo il 14 novembre per mano delle truppe confederate, comandate dal generale Guillaume Henri Dufour. Gli ultimi cantoni ad arrendersi furono quelli primitivi e il Vallese, tra il 25 e il 29 novembre, giorno in cui, quest’ultimo, la Guerra del Sonderbund si concluse, con un bilancio complessivo di poco meno di 100 morti e circa 500 feriti.

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