Muralto Vini al Lago, edizione record: oltre 1’600 presenze

Il lungolago di Muralto trasformato per un giorno in una grande piazza del vino ticinese. La quarta edizione di «Muralto Vini al Lago», andata in scena sabato 18 aprile, ha superato le aspettative degli organizzatori, registrando oltre 1’600 presenze tra residenti e turisti, con un’affluenza più che raddoppiata rispetto agli anni precedenti.

Complice anche una giornata di sole, la manifestazione ha confermato il proprio richiamo, proponendo un formato semplice ma efficace: degustazioni all’aperto, contatto diretto con i produttori e una proposta musicale capace di accompagnare senza sovrastare. Il risultato è stato un flusso costante di pubblico lungo il lago, in un clima disteso e partecipato.
Protagoniste dell’evento 34 cantine ticinesi, che hanno offerto una panoramica ampia della produzione attuale, con particolare spazio a bianchi, rosati e rossi leggeri, tipologie che si prestano alla stagione e a un consumo più immediato. Un’occasione, per i produttori, anche per raccontare direttamente il proprio lavoro e confrontarsi con un pubblico eterogeneo.

«Siamo estremamente soddisfatti della risposta», ha commentato Adrian Sury, presidente dell’Associazione Muralto Lago. «L’obiettivo era creare un momento di qualità per residenti e turisti, e questa partecipazione ci conferma che la direzione è quella giusta». Sulla stessa linea il sindaco di Muralto, Stefano Gilardi, che sottolinea come la manifestazione stia trovando una propria dimensione: «Un appuntamento che si afferma di anno in anno, capace di coinvolgere persone di tutte le età in una cornice particolarmente accogliente».

Accanto al vino, spazio anche alla musica, con una formazione itinerante della Musica Cittadina di Locarno e con la Last Station Big Band, accompagnata dalla cantante Celeste Castelnuovo e dal trombonista locarnese Danilo Moccia, che hanno proposto un repertorio dedicato a George Gershwin.
Il riscontro positivo arriva anche dal settore. «Eventi come questo sono fondamentali: permettono di far degustare i vini e creare un contatto diretto con le persone», osserva uno dei produttori presenti. Un’impressione condivisa dal pubblico, che ha premiato l’iniziativa soprattutto per la possibilità di concentrare in un unico luogo una parte significativa della produzione cantonale.

Per Ivan Trezzini, direttore di Ticinowine, il successo della giornata conferma un trend più ampio: «Il vino ticinese dimostra di saper coinvolgere e creare connessioni autentiche tra persone, territorio e produttori. Vedere il lungolago così vivo e partecipato è la migliore conferma del valore di questo evento».
