Appuntamenti

Agli Eventi letterari sulle spalle dei giganti

Presentata ad Ascona la VII edizione della manifestazione culturale del Monte Verità
Il manifesto ufficiale degli Eventi letterari 2019.
Matteo Airaghi
Matteo Airaghi
14.03.2019 06:00

Forse ispirato dal sempre contagioso entusiasmo del presidente del Locarno Film Festival Marco Solari, lo ripeteva solo qualche sera fa anche John Turturro nei panni dell’ineffabile Guglielmo da Baskerville durante la trasposizione televisiva de Il nome della rosa: «Siamo come nani che stanno sulle spalle dei giganti, così che stando seduti sulle loro spalle abbiamo la possibilità di vedere più lontano... eccetera eccetera». Scherziamo, si tratta di un caso naturalmente (ma poi non troppo: non ci ha forse insegnato lo stesso Eco di cui tra l’altro un saggio postumo deve il titolo proprio all’aforisma di Bernardo di Chartres, che nulla accade davvero per caso e che «il mondo, infero e supero, è un sistema di corrispondenze dove tout se tient»?) ma «Sulle spalle dei giganti», accantonate almeno dal punto di vista lessicale le declinazioni dell’Utopia, si intitola la VII edizione degli Eventi letterari Monte Verità in programma dall’11 al 14 aprile prossimo nel segno di Paolo Di Stefano. Una citazione medievale da cui il neodirettore artistico, che celebra così dopo trent’anni il ritorno «professionale» nella Svizzera italiana, prende spunto per declinare un tema a lui da sempre caro quale il nostro rapporto e quello della cultura del nostro tempo con i classici e con i giganti, appunto, che sono le nostre radici e il nostro glorioso passato. Il programma prevede, solo per dargli un’occhiata generale (i dettagli nel box a lato o sul sito www.eventiletterari.swiss) , l’apertura al PalaCinema di Locarno con lo scrittore israeliano David Grossman, considerato uno dei narratori e saggisti contemporanei più importanti, anche per il suo costante impegno nella ricerca di una soluzione pacifica della questione palestinese. Grossman parlerà dell’influsso che hanno avuto in lui Primo Levi e Bruno Schulz. A leggere alcune pagine dal romanzo di Grossman «Applausi a scena vuota», sarà l’attrice Laura Morante, presente anche in veste di autrice dei racconti «Brividi immorali» ed appassionata di Robert Walser e Julio Cortazar. L’incontro-dibattito fra il poeta-saggista Fabio Pusterla e il filologo e studioso di letteratura medievale Corrado Bologna si svolgerà sul tema conduttore degli Eventi: il rapporto con la tradizione e con la memoria letteraria. Adolf Muschg, tra i massimi autori svizzeri contemporanei, ampiamente tradotto in molte lingue, racconterà quali insegnamenti trarre oggi, in epoca globale e postmoderna, dalla comicità antica del greco Aristofane. Tra gli ospiti ci sarà anche la rivelazione dell’ultima stagione letteraria francese, Adeline Dieudonné, che ha esordito l’anno scorso con il romanzo «La vita vera». La scrittrice belga racconterà la sua passione per Stephen King e per Margaret Atwood, evocando anche le ricerche della scienziata Marie Curie, figura centrale del suo libro. Dal mondo tedesco interverrà Peter Schneider: autore di romanzi che hanno narrato le utopie della generazione nata durante la guerra, Schneider illustrerà la sua passione per il personaggio di Antonio Vivaldi, compositore ma anche istitutore musicale in un collegio veneziano di orfanelle. Il regista e sceneggiatore Mario Martone evocherà le figure della sua ultima trilogia cinematografica riandando anche sulle tracce dell’utopista Karl Wilhelm Diefenbach, ispiratore del Monte Verità. Nella ricorrenza dei cinquecento anni dalla morte di Leonardo da Vinci, il giallista Marco Malvaldi parlerà del suo ultimo lavoro, il thriller storico «La misura dell’uomo», in cui mette in scena un sorprendente Leonardo detective alla corte di Ludovico il Moro e maestro di rigore nella ricerca della verità. Gli Eventi si chiuderanno con Alessandro Baricco che prendendo spunto dal suo ultimo saggio, «The Game», si soffermerà su quella che chiama «l’insurrezione mentale» nata dalla rivoluzione tecnologica di questi anni: un percorso che porterà da Walter Benjamin a Alan Turing, a Steve Jobs e con uno spettacolo teatrale frutto del laboratorio di lettura, scrittura e animazione teatrale con un gruppo di allievi delle scuole medie locarnesi ispirato a Gulliver e guidato da Roberto Piumini e Maria Pia Mazza. In programma anche un omaggio a un gigante della letteratura svizzera: in occasione del centenario del premio Nobel per la letteratura a Carl Spitteler, l’unico svizzero ad aver ricevuto il prestigioso riconoscimento, gli Eventi letterari prevedono un incontro con Fabio Pusterla e Adolf Muschg per rievocare l’importante «Discorso sulla neutralità», oggetto di un volume pubblicato in edizione francese (Éditions Zoé), tedesca (Rotpunktverlag) e italiana (Edizioni Casagrande). Il premio Enrico Filippini, il riconoscimento a chi opera nel mondo dei libri con coraggio e spirito innovativo, quest’anno andrà a «La nave di Teseo», la casa editrice fondata nel 2015 a Milano da Umberto Eco e Elisabetta Sgarbi. Ma nella prospettiva del rapporto tra le generazioni Di Stefano ha anche voluto sottolineare che gli Eventi letterari hanno avviato un calendario di incontri in varie scuole, per un confronto sulla letteratura come esperienza vissuta. Alla ricerca di un rapporto armonico tra presente e passato e di una strada maestra per arrampicarsi sulle spalle dei nostri insostituibili giganti.