Perito Moreno, il ghiacciaio simbolo dell'Argentina si scioglie: arretrato di 800 metri dal 2019

Neanche il Perito Moreno è risparmiato dal cambiamento climatico. Il ghiacciaio simbolo dell’Argentina è minacciato dal riscaldamento globale, essendo arretrato di ben 800 metri dal 2019. Un record per il colosso bianco «rimasto finora stabile per quasi 100 anni», spiega Moritz Koch, ricercatore presso la Friedrich-Alexander University (FAU) specializzato in glaciologia.
Evoluzione del Perito Moreno
E le immagini catturate lo scorso 30 giugno dal satellite Sentinel 2 del programma europeo Copernicus parlano chiaro: la superficie del Perito Moreno è diminuita rispetto al 2016. Un’evoluzione che ha gelato il sangue degli scienziati. Secondo una ricerca pubblicata su Progress in Physical Geography, basata su 30 anni di osservazioni satellitari, il 2025 è stato un anno record per lo scioglimento del ghiacciaio, con un regresso di circa 385 metri.
Per valutare lo stato di salute di un ghiacciaio, i ricercatori si interessano pure allo spessore della sua superfice nella parte frontale. In questo caso, anch’essa è cambiata considerevolmente in questi ultimi anni. Prima del 2019, «diminuiva di circa 30 centimetri in media all'anno»; ma dal 2019 al 2023, questa cifra è balzata «a più di 5,5 metri, raggiungendo a volte anche 6 metri all'anno». Un brutto segno per il futuro del titano delle Ande.

Stabilita del ghiacciaio
Come detto, il ghiacciaio è sempre stato noto pe la sua estrema stabilità, dovuta a due principali motivi. Da un lato, spiega ancora Koch, il Perito Moreno «dispone di una vasta zona di accumulo, che consente a grandi masse di neve di trasformarsi in ghiaccio». La neve, infatti, si compatta progressivamente per poi scorrere verso il terminus della cosiddetta zona di ablazione: ossia la porzione situata sotto la linea d’equilibrio, dover la perdita di massa supera l’accumulo.
Dall'altro, a differenza della maggior parte dei ghiacciai lacustri della regione, l'acqua antistante il Perito Moreno è poco profonda. Il ghiacciaio non essendo immerso in profondità, ha meno interazioni con l’acqua, risultando quindi meno soggetto allo scioglimento rispetto agli altri ghiacciai circostanti.
Assottigliamento del ghiaccio
Purtroppo, il periodo di grande stabilità del Perito Moreno sembra esser finito. Le condizioni climatiche sono infatti cambiate radicalmente, e oggi abbiamo raggiunto un punto di non ritorno. Il ghiaccio si sta progressivamente assottigliando, intensificando il fenomeno del calving, «il processo per cui enormi blocchi di ghiaccio si staccano dalla zona di ablazione», evidenzia il ricercatore della FAU.
Koch afferma inoltre che con l'aumento delle temperature, il ghiaccio diventa sempre più sottile e leggero. Poiché «l'acqua è più densa del ghiaccio», quest'ultimo tende a galleggiare; «è lo stesso principio per cui, quando mettete un cubetto di ghiaccio nel vostro drink, questo galleggia». Più il Perito Moreno galleggia, più aumenta la pressione sul ghiaccio, formando fessure e accelerando il distacco di grandi blocchi.
Si verifica «una sorta feedback-loop»: il ghiacciaio perde massa e in esso si formano delle fessure che portano il gigante bianco a scivolare più velocemente verso la zona di ablazione. Una camminata sull’acqua che però non ha nulla di miracoloso. Anzi, è un grosso problema.
Il distacco dal punto di ancoraggio
Il punto di svolta è stato raggiunto nel 2019, anno in cui il fenomeno è accelerato considerevolmente. Il Perito Moreno ha iniziato a staccarsi dal suo dorsale glaciale, ovvero ciò che potremmo definire un punto di ancoraggio. Il ghiacciaio è posizionato su una cresta rocciosa, il «pinning point» come lo definisce Koch. Una volta che un ghiacciaio perde il suo punto di ancoraggio, infatti, il processo di fusione accelera velocemente rendendolo sempre più vulnerabile.
Una diga naturale
Sono dunque lontani i tempi in cui i turisti potevano assistere a uno straordinario fenomeno naturale, ovvero la formazione di una diga di ghiaccio. Dal 1940 al 2011, ricorda Koch, «il Perito Moreno avanzava di 50 o 100 metri, in una sorta di movimento pulsante» che portava al blocco del passaggio tra il Brazo Rico e il Lago Argentino. Una diga tanto impressionante quanto effimera, destinata ad essere distrutta dall’aumento di pressione delle acque del Brazo Rico, prima di riversarsi nel Lago Argentino. Un fenomeno che dava poi vita a una spettacolare cascata, con enormi blocchi di ghiaccio che si staccavano e precipitavano nel lago. Oggi non è più possibile assistere a questo spettacolo della natura: la cascata di ghiaccio rimarrà soltanto un ricordo di un periodo climatico considerato stabile. Con il riscaldamento globale molte meraviglie naturali che attiravano visitatori stanno lentamente scomparendo, modificando allo stesso tempo il volto e le dinamiche del turismo dell'intera regione, settore pilastro economico della Patagonia.
Turismo a rischio
Ma quali conseguenze avrà il ritiro del ghiacciaio sul turismo delle Ande? Koch nota che tra il «90 e il 95% di tutti i turisti presenti nella regione visitano il Perito Moreno» passando da una strada che collega direttamente El Calafate, la città più vicina, al ghiacciaio. Con il suo progressivo ritiro, «il ghiacciaio diventa sempre meno visibile e sempre più piccolo», aggiunge il ricercatore. Le diverse attività turistiche che animano la zona, dalle barche che transitano continuamente fino alle escursioni a piedi sul ghiacciaio, potrebbero in futuro diventare sempre più difficili da praticare, se non addirittura pericolose per i turisti.
Simbolo e identità nazionale
Oltre il turismo, gli argentini considerano il Perito Moreno un elemento di identità. Il ghiacciaio prende il nome dal geografo e antropologo Francisco Pascasio «Perito» Moreno, che contribuì alla sua mappatura e svolse un ruolo cruciale, nel 1902, nella risoluzione di un'importante disputa territoriale tra Argentina e Cile. Come l'Argentina, anche la Svizzera sta affrontando una grave crisi, perdendo 40% delle sue superfici glaciali a causa delle variazioni delle condizioni climatiche. Il ritratto del Perito Moreno ricorda quello dell’Aletsch che potrebbe sparire entro il 2100. Il ritiro del Perito Moreno, quindi, non è soltanto una tragedia ambientale ma potrebbe rappresentare la scomparsa di un vero e proprio scomparsa di un simbolo nazionale.