Arrestato il prete di Sorengo che rubò francobolli di valore

Una curiosa notizia di casa nostra, andando a spasso nel tempo. Era il 9 febbraio del 1921 e «Gazzetta Ticinese» quel giorno scrisse: «Stamattina è stato arrestato il parroco di Sorengo, don Ernesto Martinoli, per furto di francobolli del valore di 3000 franchi». Nell’edizione del giorno seguente lo stesso giornale precisò poi: «Per ordine dell’on. Procuratore Pubblico è stato arrestato ieri don Ernesto Martinali, e non Martinoli come abbiamo pubblicato erroneamente ieri, parroco di Sorengo, accusato di furto in danno del signor Emilio Somazzi, orefice, in Lugano. Il Martinali s’è appropriato di alcune dozzine di francobolli rarissimi, togliendoli da una raccolta di proprietà del citato signor Somazzi, francobolli di un valore complessivo di fr. 3000. Dopo ch’ebbe confessato il furto commesso, don Martinali venne scarcerato dietro cauzione». Oriundo di Olivone e già prevosto di Gordola, come scrisse allora «Il Dovere», don Martinali era un appassionato collezionista di francobolli, come riferì invece il «Corriere del Ticino» dell’epoca. Venuto a sapere che l’orologiaio e orefice Somazzi teneva una raccolta di francobolli nel suo negozio di via Nassa, don Martinali gli rese visita più volte per ammirarli. Se non che il Somazzi a un certo punto si accorse che ne erano scomparsi parecchi di valore e sporse denuncia presso la polizia, che in base ai sospetti del signor Emilio li ritrovò presso il domicilio di don Martinali. E il furto non fu certo poca cosa, perché se tremila franchi erano già molti nel 1921, al giorno d’oggi sarebbero 15.000.
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