Cultura

A Cavigliano nasce «L’Effimera»: un cantiere artistico trasformerà la Fattoria Agarta fino al 2031

Dal 14 al 21 giugno otto giorni di festival gratuito inaugureranno il progetto quinquennale ispirato ai Tarocchi Visconti-Sforza, con installazioni, concerti, teatro e laboratori aperti al pubblico
Foto Michela Di Savino
Red. Online
06.05.2026 11:25

Un progetto artistico destinato a svilupparsi nell’arco di cinque anni prenderà forma a Cavigliano, dove la Fattoria Sociale Agarta ha annunciato il lancio de «L’Effimera», iniziativa che unirà arte site-specific, attività sociali e pratiche culturali in un percorso destinato a concludersi nel 2031.

Il progetto prevede la realizzazione progressiva di 22 installazioni monumentali ispirate ai Tarocchi Visconti-Sforza, in un cantiere aperto e accessibile alla comunità. A inaugurare ufficialmente il percorso sarà il festival «L’Effimera», in programma dal 14 al 21 giugno.

Foto Michela Di Savino
Foto Michela Di Savino

Per otto giorni la Fattoria Agarta ospiterà concerti, spettacoli teatrali, laboratori artigianali e attività olistiche a ingresso gratuito. Il centro della manifestazione sarà l’installazione numero VII, intitolata «Il Teatro», che ogni sera dalle 18 ospiterà performance e concerti della scena locale, a partire dall’evento inaugurale con Erry e Kenzo.

Durante il giorno, invece, le attività si concentreranno nell’installazione numero V, «Il Tempio», con laboratori dedicati all’artigianato, alla sostenibilità e al benessere olistico, curati dall’associazione Ticino Spirit Community.

Foto Michela Di Savino
Foto Michela Di Savino

A ideare il progetto è l’artista Mahdi El Ghomri, che sottolinea il legame storico e territoriale dell’iniziativa. «Quando dico che il primo tarocco è quello Visconti-Sforza, lo dico perché la storia dei tarocchi, oggi celebrata anche da una mostra a Bergamo, è una storia che tocca il Locarnese da vicino», spiega. «Stiamo radicando un’estetica storica in un contesto di agricoltura sociale contemporanea».

Secondo gli organizzatori, il progetto intende svilupparsi come un «cantiere sociale aperto», mantenendo l’accesso gratuito per tutta la durata del festival inaugurale.

Foto Michela Di Savino
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