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Gudrun De Chirico, la ruota del pavone come gesto di libertà

L’artista italo-svizzera presenta sabato 3 ottobre a Erba una performance nell’ambito della Como Tattoo Convention e della mostra «TrAttoo — Corpo e Libertà»
Red. Online
02.10.2026 08:57

Il pavone apre la coda e si espone allo sguardo. Un gesto che l’artista italo-svizzera Gudrun De Chirico sceglie come punto di partenza per parlare di identità e libertà di espressione nella performance «Il pavone fa la ruota», in programma sabato 3 ottobre alle 18.30 a Lariofiere, a Erba. L’appuntamento si inserisce nella seconda edizione della Como Tattoo Convention, che si svolge dal 2 al 4 ottobre, e nella mostra «TrAttoo — Corpo e Libertà», curata da Filippo Borella.

Il legame con il tatuaggio passa attraverso il corpo e la scelta di mostrarlo. Nella lettura proposta da De Chirico, la ruota del pavone rappresenta il momento in cui ciò che rimane nascosto diventa visibile: un’immagine della possibilità di decidere quando e come esprimere la propria identità. Il tatuaggio è accostato a questo gesto come segno personale, capace di raccontare un’appartenenza, un’esperienza o un’idea di bellezza.

La performance affronta così il rapporto tra espressione individuale e sguardo degli altri. Decorare ed esibire il corpo può diventare una forma di affermazione di sé, ma significa anche confrontarsi con convenzioni sociali, giudizi e pregiudizi. Il pavone offre all’artista una metafora di questa tensione, tra il desiderio di esporsi e la libertà di scegliere come farlo.

Sono temi che attraversano anche «TrAttoo — Corpo e Libertà». La mostra riunisce oltre sessanta artisti, con opere dagli anni Sessanta a oggi e nuove installazioni, mettendo in relazione pittura, scultura, grafica, collage e fotografia con performance, videoarte e poesia. Per questa edizione il percorso comprende inoltre una sezione fotografica dedicata e approfondisce il confronto con il lavoro dei tatuatori.

Al centro della proposta curatoriale è il corpo come luogo sul quale si imprimono scelte personali e trasformazioni sociali. Tatuaggi e piercing vengono considerati anche in rapporto alle rivendicazioni dei diritti individuali, all’emancipazione femminile e alla libertà di esprimere il proprio orientamento sessuale. Il percorso invita a leggere i segni sulla pelle attraverso le storie e i significati che possono custodire, oltre al loro valore estetico.