Mostre

La rappresentazione dello sciatore nell'arte europea del Novecento

Esposta fino al 15 marzo al MUDEC di Milano una selezione di opere dalla collezione di Cesare Rimini
Red. Online
12.02.2026 13:59

In occasione dell’Olimpiade Culturale Milano-Cortina 2026, il MUDEC e 24 Ore Cultura presentano un approfondimento dedicato alla rappresentazione dello sciatore nell’arte europea del Novecento, attraverso una selezione di opere dalla collezione di Cesare Rimini. Grazie alla vitalità della moglie Liliana (quasi novantaduenne), sostenuta dalla collaborazione dei figli e dei nipoti, saranno esposti 50 pezzi provenienti da una raccolta che ne conta oltre 200 e frutto di più di cinquant’anni di ricerca e passione: maioliche, avori, bronzi, legni, biscuit, che raccontano l’evoluzione dello sciatore come icona artistica, sociale e culturale, testimonianza del gusto e dell’evoluzione della moda.

Il progetto presentato al MUDEC si focalizzata soprattutto sulle ceramiche policrome, cuore della collezione, accanto ad alcuni bronzi e stampe che ne completano la lettura. Le opere attraversano un secolo di storia dell’immaginario sciistico: dai primi decenni del Novecento al Futurismo, dal Déco fino a interpretazioni più grafiche e stilizzate del secondo dopoguerra. L’allestimento presenta gruppi tematici e cromatici che guidano lo sguardo attraverso una narrazione fluida e ricca di dettagli, ricreando un piccolo universo visivo che restituisce la varietà della collezione Rimini.

Nelle vetrine si susseguono sciatori in marcia, figure a “uovo”, tecnica telemark, eleganti dame con i bastoni da sci, coppie in posa, scene di discesa e piccoli gruppi familiari. Ogni pezzo restituisce un’idea diversa di montagna: sportiva, mondana, intima, teatrale, futurista, quotidiana. L’insieme compone un racconto corale in cui la neve diventa spazio vissuto, luogo di relazione, gesto atletico, ma soprattutto orizzonte culturale.

Mentre il museo indaga la neve come fenomeno naturale, simbolico, artistico e antropologico, la raccolta di Cesare Rimini introduce, quindi, nel percorso del MUDEC la dimensione del corpo, dell’azione, dell’emozione: lo sciatore come soggetto culturale, non solo sportivo. In dialogo con le opere etnografiche, scientifiche e contemporanee del percorso generale, queste sculture aggiungono una lettura intima e concreta della montagna, del suo ritmo e della sua estetica.

La presenza della collezione Rimini al MUDEC è resa possibile grazie anche al sostegno di Ceresio Investors, sponsor insieme alla famiglia del progetto espositivo, che valorizza questa “allegra” raccolta e il suo sguardo unico sull’esperienza della montagna, capace di unire memoria, gusto, artigianato e storia culturale.

L'esposizione è visitabile fino al 15 marzo.

In questo articolo: