Arte

Locarno e valli, dieci luoghi d’arte da scoprire: «Lasciatevi sorprendere dalla ricchezza artistica della zona»

Dal 9 all’11 ottobre torna il Locarno e Valli Art Weekend: visite guidate, concerti, incontri e laboratori gratuiti in dieci musei e fondazioni - Il coordinatore Boris Croce: «Gli appuntamenti sono a orari scaglionati per permettere al pubblico di muoversi tra i musei e costruirsi un weekend dedicato all’arte, prendendosi il tempo che serve»
Mattia Sacchi
08.10.2026 06:00

«Nel Locarnese abbiamo una ricchezza artistica incredibile. A chi dice che non c’è niente da fare, basta mostrare la nostra mappa: dieci spazi espositivi, tante attività e proposte molto diverse fra loro». Boris Croce, coordinatore del Locarno e Valli Art Weekend e del gruppo spontaneo Luoghi d’arte nel Locarnese, parte da qui: un’offerta che invita a conoscere più da vicino, anche quando si trova a pochi passi da casa. Dieci luoghi d’arte, tre giorni per visitarli e un invito a prendersi il tempo. Il Locarno e Valli Art Weekend torna dal 9 all’11 ottobre con la sua terza edizione, riunendo musei, fondazioni e spazi espositivi tra Locarno, Minusio, Ascona e Intragna. Quest’anno tutte le attività della manifestazione saranno gratuite. «È un modo per dire: ci siamo, siamo presenti e siamo uniti. La ricchezza è tanta, ma anche il livello delle proposte è alto», sottolinea Croce.

«Non è soltanto una questione di quantità: nel Locarnese troviamo collezioni di caratura internazionale e mostre con artisti che hanno segnato la storia dell’arte», sottolinea Croce. «Accanto a questo, i musei portano avanti ricerche su artisti svizzeri e custodiscono una parte importante della storia del territorio. La diversità delle proposte è una delle nostre ricchezze».

Il fine settimana offre l’occasione per esplorarle seguendo un percorso personale. «Gli appuntamenti sono a orari scaglionati, proprio perché il turista o il ticinese possa muoversi tra i musei e costruirsi un weekend dedicato all’arte», spiega Croce. «Può venire da noi alla Fondazione Ghisla ad ascoltare il concerto di Mimmo Prisco, prima visitare Casa Rusca e il giorno precedente andare a Intragna per una presentazione. L’idea è quella di girare, scoprire luoghi diversi, seguire più attività».

Partecipano le fondazioni di Locarno Ghisla, Remo Rossi e Marguerite Arp, i musei (sempre in Città) Casa Rusca e Casorella, il Centro Elisarion di Minusio, ad Ascona il Museo Castello San Materno, il Museo Comunale d’Arte Moderna e la Fondazione Monte Verità, più il Museo Regionale Centovalli e Pedemonte a Intragna. Per alcune attività, con posti limitati, è richiesta l’iscrizione preventiva; programma e modalità sono disponibili su www.musei-locarnese.ch/art-weekend.

In questa edizione tutte le attività e le proposte sono gratuite © CdT/Gabriele Putzu
In questa edizione tutte le attività e le proposte sono gratuite © CdT/Gabriele Putzu

«Per questo weekend i musei si aprono anche ad altre discipline. Come detto in precedenza, alla Fondazione Ghisla proponiamo un concerto; altrove si organizzano letture o attività per bambini e famiglie. Le arti si mescolano e diventano un’occasione per avvicinarsi ai musei anche attraverso interessi diversi», racconta il coordinatore. «Ci siamo chiesti come farci sentire e farci vedere: da questa domanda è nato l’Art Weekend». Una proposta comune cresciuta all’interno di una rete avviata cinque anni fa, inizialmente con un pieghevole e poi con un sito.

«L’idea era semplice: permettere al turista e al ticinese di trovare in un colpo d’occhio l’offerta dei musei del Locarnese. Poi abbiamo cominciato a incontrarci, a scambiarci materiale espositivo, a coordinarci sugli eventi e a lavorare insieme». Mettere in relazione le istituzioni ha permesso di aggiungere qualcosa alle rispettive attività: «È successo questo piccolo miracolo: siamo riusciti a creare una rete che, a quanto pare, si cercava di costruire da anni. L’Art Weekend è un segno tangibile di questa unione».

La scelta di rendere gratuiti tutti gli eventi rafforza l’invito a partecipare. «Abbiamo fatto tutti uno sforzo non indifferente», osserva Croce. «Ogni museo deve cercare fondi per la propria attività e poi trovare le risorse per questo progetto comune». L’attenzione è rivolta anche ai giovani: «Ci stanno molto a cuore, sono il futuro della nostra società. Nella ricchezza dell’arte possono trovare un appiglio interessante».

Il suo invito è «prendersi il tempo per scoprire i nostri musei, passare una bella giornata o un pomeriggio girando tra due o tre attività. Lasciarsi sorprendere, prendere per mano dalle proposte e accompagnare alla scoperta di qualcosa che non siamo sempre abituati a cercare». Con una convinzione: «In un mondo che si sta sempre più chiudendo e mette barriere ai confini, l’arte li apre e li abbatte».