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Una matita contro la fretta: Lugano raccontata da 15 artisti

Dal 7 al 15 settembre GEA Art Fest porta nel Patio di Palazzo Civico 189 disegni realizzati dal vero dagli Urban Sketchers Ticino, tra scorci cittadini, memoria e storie del territorio – Cristina Rogna Manassero: «Osservazione, lentezza e cura per comprendere la complessità delle città contemporanee»
Red. Online
25.08.2026 10:27

Attraversiamo ogni giorno le stesse strade, riconosciamo i palazzi, le piazze, gli angoli della città. A forza di averli davanti agli occhi, però, finiamo spesso per non guardarli davvero. Parte da qui la terza edizione di GEA Lugano Art Fest, in programma dal 7 al 15 settembre nel Patio del Palazzo Civico. Quindici artisti ticinesi e 189 tavole originali racconteranno Lugano attraverso uno strumento semplice: un taccuino, una matita e il tempo necessario per osservare.

Gianni Riva
Gianni Riva

Il tema scelto quest'anno è «Sguardi Disegnati» e al centro della manifestazione ci sarà l'urban sketching, pratica che porta gli artisti a rappresentare ciò che hanno davanti direttamente sul posto, senza affidarsi a fotografie o alla memoria. Un approccio che richiede di fermarsi, scegliere un punto di vista e prestare attenzione a dettagli che normalmente sfuggono.

«GEA ha costruito nel tempo, insieme alla comunità degli Urban Sketchers Ticino, una riflessione sul valore dell'osservazione, della lentezza e della cura come strumenti per comprendere la complessità delle città contemporanee», spiega la direttrice artistica Cristina Rogna Manassero. Una riflessione che, precisa, non passa «attraverso manifesti teorici o dichiarazioni d'intenti, ma attraverso il gesto quotidiano del disegnare».

Gabriella Wermelinger Schütz
Gabriella Wermelinger Schütz

A riempire il Patio saranno così scorci conosciuti e storie meno note. Nei disegni entrano il quartiere del Sassello, la vicenda dell'aviatore Pierino Primavesi, la memoria della storica birreria Gambrinus, ma anche frammenti della Lugano quotidiana. Non una semplice riproduzione della città, dunque, ma quindici modi differenti di osservarla e raccontarla.

Gli autori appartengono tutti agli Urban Sketchers Ticino, gruppo nato nel 2018 per iniziativa di Bruno Pinoli e costituitosi in associazione nel 2023. Oggi conta oltre cento iscritti e rappresenta la declinazione locale di un movimento internazionale nato nella sua forma contemporanea nel 2007, quando il giornalista e illustratore Gabriel Campanario creò un forum online dedicato a chi disegnava dal vero le città visitate o abitate. Oggi i gruppi sparsi nel mondo sono quasi seicento.

Loredana Baccianti
Loredana Baccianti

Quella del carnet de voyage, però, è una storia molto più antica. «Gli Urban Sketchers sono custodi di una tradizione antichissima che possiamo far partire con Erodoto dall'antica Grecia e che attraversa tutta la storia del viaggio e del racconto: dalle avventure di Odisseo alle esplorazioni di Marco Polo, fino alle cronache moderne del Grand Tour», osserva Marco Lucchetti, direttore dell'Associazione La Nona Arte, promotrice della manifestazione.

Se un tempo il taccuino permetteva di fissare sulla carta luoghi e incontri incontrati durante un viaggio, nell'epoca degli smartphone assume un significato diverso. «Oggi più che mai la pratica del carnet de voyage rappresenta una risorsa preziosa: un modo per rallentare, osservare e restituire i luoghi attraverso un'esperienza diretta, personale e autentica», aggiunge Lucchetti.

Christian Fortunato
Christian Fortunato

Le 189 opere raccolte a GEA nascono proprio da questa pratica. Il disegno dal vero richiede di rimanere davanti a un edificio, una strada o una persona, osservarne forme e particolari e decidere cosa trasferire sulla pagina. Il risultato non pretende quindi di essere una fotografia di Lugano, ma restituisce la città attraverso la sensibilità e lo stile di ciascun autore.

La mostra sarà soltanto il centro di un programma più ampio. Sono previsti sette GEA Talk dedicati al carnet de voyage, al territorio e alla memoria cittadina, laboratori di disegno per bambini, adulti e famiglie, attività con le scuole e con la terza età, visite guidate e diversi incontri con gli artisti. Sabato 12 settembre il Patio diventerà inoltre punto d'incontro per gruppi di Urban Sketchers provenienti dalla Svizzera e dal Nord Italia.

Adriana Parola Sassi
Adriana Parola Sassi

GEA prosegue così un percorso iniziato con una prima edizione dedicata al rapporto tra illustrazione e natura e continuato con una seconda concentrata sulla rappresentazione di Lugano. Nel 2026 il festival allarga il campo al disegno dal vero e alla tradizione dei carnets de voyage. La manifestazione, promossa dall'Associazione La Nona Arte nell'ambito di InnovaComiX-Off, avrà poi una seconda tappa: la mostra sarà riallestita a Villa Ciani durante la terza edizione di InnovaComiX, prevista dal 25 al 28 febbraio 2027.

Prima dell'appuntamento di febbraio, le 189 tavole resteranno esposte nel Patio di Palazzo Civico per nove giorni, dalle 10 alle 19.30, con ingresso gratuito. «Ci sono luoghi che attraversiamo ogni giorno senza davvero vederli», scrive Rogna Manassero presentando questa edizione. GEA prova a riportare l'attenzione proprio su quei luoghi, affidandone il racconto a chi, per disegnarli, ha dovuto prima fermarsi a osservarli.

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