Castellinaria

Attualità, realtà e ambiente, i temi di un cinema senza età

Presentata a Bellinzona la 35. edizione del Festival del film giovane che per la prima volta si svolgerà principalmente al Mercato Coperto di Giubiasco con un programma incentrato su «percorsi tematici»
La presidente e il direttore artistico di Castellinaria, Flavia Marone e Giancarlo Zappoli. ©Ti-press/Pablo Gianinazzi
Dimitri Loringett
Dimitri Loringett
08.11.2022 06:00

«Questo festival è una “meraviglia”». Con queste parole la presidente Flavia Marone ha descritto, in conferenza stampa a Bellinzona, Castellinaria, il Festival del cinema giovane la cui 35. edizione si svolgerà dal 19 al 26 novembre per la prima volta negli spazi del Mercato Coperto a Giubiasco pur «senza rinunciare al Cinema Forum (dove è nato il festival e dove si proietteranno le pellicole del concorso «Young» e della «Piccola Rassegna», ndr), e restando così fedeli alla volontà di Castellinaria di essere ancora più presente sul territorio andando ad animare uno dei quartieri della grande Bellinzona».

Castellinaria infatti, è conosciuto per il carattere «decentrato» dei suoi «progetti» (così Marone chiama le variegate attività della kermesse), come ad esempio la «Piccola Rassegna», che presenterà film per i più piccoli in contemporanea nei cinema di Airolo, Bellinzona, Chiasso e Massagno. La diffusione sul territorio si manifesta anche nel ricco programma di eventi collaterali, tra cui gli incontri letterari alla Fondazione Hesse di Montagnola oppure le conferenze a tema che si svolgeranno fra Bellinzona e Giubiasco. Quest’anno Castellinaria propone anche alcune mostre: Vestire il cinema (a Castelgrande) dedicata ai costumi nel cinema e Il cinema nel manifesto, (alla Biblioteca cantonale) un «percorso storico» fra i manifesti realizzati per Castellinaria dagli studenti del CSIA dal 2009 al 2019.

«Castellinaria non è un festival solo per i ragazzi», ha ricordato infine Flavia Marone, «ma anche per gli adulti, specie i genitori che vi troveranno un ulteriore strumento per educare e crescere i propri figli».

Percorsi tematici

Nel suo intervento il direttore artistico Giancarlo Zappoli ha ribadito la «trasversalità demografica» di Castellinaria, illustrando in seguito l’approccio tematico del programma dei lungometraggi. «Quest’anno proponiamo tre “percorsi”: uno sulle biografie, ovvero il cinema che si rifà a vicende o persone reali, con per esempio Dante di Pupi Avati, che presentiamo in prima mondiale; uno sull’ambiente, con il Green Day organizzato in collaborazione con il Dipartimento del territorio, dedicato alla discussione attorno alle questioni ambientali e uno sull’attualità, con pellicole che affrontano temi quali la migrazione, la guerra e altro ancora».

«Oltre le sbarre»

Castellinaria ha nel suo DNA anche l’apertura alle collaborazioni e fra le molte di quest’anno vi è quella – per la prima volta – con il Penitenziario cantonale della Stampa a Lugano, all’interno del quale verranno proiettati (in streaming) i cortometraggi del concorso «Castellincorto»: un’iniziativa accolta favorevolmente dal direttore dell’istituto di pena Stefano Laffranchini che sottolineato il «nesso immediato con l’intento, sancito dal Codice penale, di tenere i detenuti sempre “agganciati” alla realtà».

Il programma dal 16 al 26 novembre

Una quarantina di film fra lungometraggi e corti, dieci appuntamenti con registi e interpreti, tre concorsi, un programma fuori concorso, una rassegna per i più piccoli, due mostre (con annessi atelier e «masterclass»), una mezza dozzina di incontri a tema e il debutto della Nazionale ai Mondiali di calcio. Questa in estrema sintesi il programma di Castellinaria 2022 consultabile su www.castellinaria.ch.