A spasso nel tempo

Bucati, battiture di tappeti e il decoro cittadino di Lugano

14 aprile 1919
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Nicola Bottani
Nicola Bottani
19.04.2026 06:00

«La nostra Municipalità ha inflitto di questi giorni diverse multe a persone le quali avevano esposto le biancherie di letti alle finestre prospettanti sulla pubblica via e battuto alle stesse i tappeti delle camere. Ottimi provvedimenti, senza dubbio, non solo perchè le pubbliche vie devon mantenere in ogni ora del giorno un aspetto decoroso, ma anche perchè in tempi di malattie contagiose, come questi, si deve impedire che gli inquilini dei piani superiori abbiano a gettare magari sui passanti o nelle camere degli inquilini dei piani inferiori i germi di malattie di cui sono stati colpiti. Ma noi vorremmo che si impiegasse maggior rigore nel vigilare e nel punire. Ci sono vie frequentatissime, come quelle che conduco alla stazione, in cui lo spettacolo indecente delle mostre bianche ai davanzali e delle rumorose battiture si ripete infinitamente ogni mattina. Gli agenti di polizia, ai quali si deve il merito delle prime denunce, continuino a sorvegliare e a denunciare. E denuncino anche tutti i cittadini sul cui capo quelle graziose femmes de chambre rovesciano tutte le immondizie dei giacigli. Lo spettacolo cesserebbe di sicuro, e la pubblica igiene ci guadagnerebbe assai. Non vi pare?». Così scriveva il «Corriere del Ticino» nella cronaca cittadina di Lugano il 14 febbraio del 1919. A preoccupare per l’insalubrità, a quei tempi, era in particolare il vetusto, popoloso e malfamato rione di Sassello, a ridosso della via Nassa e le cui case vennero poi demolite a partire dai primi di luglio del 1939. 

Tutte le edizioni del Corriere del Ticino sono disponibili nell'Archivio Storico del CdT.

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