Musica

Cacciato dal tour di Ed Sheeran, Macklemore lancia concerti pro Palestina

Il rapper USA organizza il Free Palestine Tour: i proventi sono destinati a organizzazioni che sostengono la popolazione della Striscia di Gaza
©Jack Plunkett
Ats
25.09.2026 18:05

Cacciato dal tour di Ed Sheeran per aver gridato opinioni proPal, il rapper statunitense Macklemore risponde con un tour tutto suo: il Free Palestine Tour lo porterà in Europa e negli Stati Uniti con i proventi destinati a organizzazioni che sostengono la causa del popolo palestinese in particolare a Gaza.

Il caso, nato su un palcoscenico, si è così trasformato in una polemica che investe anche Sheeran, finora generalmente lontano dalle prese di posizione politiche pubbliche. Macklemore, 43 anni, autore della hit Thrift Shop, doveva aprire i concerti americani del Loop Tour del cantante inglese. Durante due show in New Jersey all'inizio di settembre aveva pero' gridato «Palestina Libera» e assicurato ai palestinesi che «non sono stati dimenticati»: una presa di posizione che non è piaciuta ai promoter e gli è costato il posto nel tour.

«Quel che è successo a me va oltre un singolo artista o un singolo palco», ha scritto in risposta Macklemore su Instagram: «Quando la classe dei miliardari può decidere quali voci possono salire su un palco e quali invece sono troppo pericolose per essere ascoltate, tutti dovrebbero prestare attenzione.

I primi concerti del tour di Macklemore sono in programma a Londra, Parigi e Dublino, ai quali dovrebbero aggiungersi date negli Stati Uniti. Il cantante ha legato esplicitamente la nuova tournée alla guerra a Gaza. »È il 2026. Essere apolitici durante un genocidio non funziona più. La gente chiede agli artisti di esserci, di informarsi e di fare comunità. Di usare il palco per qualcosa che vada oltre l'intrattenimento. Di reagire quando alla richiesta di una Palestina libera si risponde cercando di metterla a tacere«.

La vicenda ha intanto messo sotto pressione Sheeran, che nel corso della sua carriera ha generalmente evitato dichiarazioni politiche esplicite e che, dopo la polemica, si è visto abbandonare da altri quattro cantanti tra cui Finneas, il fratello e coautore di Billie Eilish. Lo scorso fine settimana, durante un concerto a Filadelfia, la popstar britannica ha rotto il silenzio sul conflitto israelo-palestinese, definendo la situazione a Gaza »catastrofica, ingiustificabile e sproporzionata«.

In questo articolo: