Cento anni dopo a Montagnola nel magico nome di Klingsor

Pampambio, Careno, Laguno e compagnia. Come dimenticare i toponimi mascherati ma non troppo in cui si ambienta L’ultima estate di Klingsor, leggendario racconto lungo (o romanzo breve che di si voglia) che sancisce la fusione artistica, ideale, esistenziale e geografica tra Hermann Hesse e il Ticino magico della sua epoca. Proprio a quest’opera chiave dell’intero percorso intellettuale del premio Nobel per la Letteratura che a Montagnola fu creato e che compie quest’anno il secolo esatto di vita che il Museo Hermann Hesse di Montagnola consacra la sua stagione 2020 facendone il fil rouge delle multiformi attività in calendario. A cominciare dalla imminente (aprirà il 13 febbraio) mostra dal titolo Alla scoperta del paesaggio di Klingsor, che gli studenti delle scuole elementari della Collina d’Oro hanno allestito autonomamente, sotto la guida di Lucilla Janssen. Attraverso gli occhi di Klingsor/ Hesse, poeta sensibile ai colori e alla luce del paesaggio ticinese, gli allievi hanno in un certo modo riscoperto il loro meraviglioso paesaggio, individuando nei suoi elementi fondamentali, il lago, la montagna, il bosco, gli orti e il grotto, il telaio su cui tessere e creare le loro liriche arricchite da brillanti acquarelli. La mostra nasce dal progetto «Mettersi in mostra – Vivere il Museo da protagonisti» 2020, a cura di Lucilla Janssen, progetto rivolto alle scuole con l’obiettivo di far vivere agli studenti un’esperienza trasversale di apprendimento e di conoscenza, che li veda coinvolti da protagonisti nella realizzazione di una mostra in tutte le sue fasi: la creazione delle opere da esporre, l’allestimento, l’ideazione della locandina e degli inviti, l’organizzazione del vernissage.
Omaggio a Gunter Böhmer
La mostra principale della stagione, Gunter Böhmer illustra L’ultima estate di Klingsor, inaugura invece il 4 aprile ed espone illustrazioni artistiche di Gunter Böhmer, la maggior parte inedite, raccolte in vari archivi in Svizzera e all’estero. Volker Michels terrà una conferenza il 5 aprile su Gunter Böhmer illustratore.
L’artista Karin Widmer, pronipote di Hermann Hesse, ispirata al suo modello Gunter Böhmer, ha illustrato L’ultima estate di Klingsor. Il libro è stato pubblicato alla fine del 2019 e verrà presentato il 2 maggio nell’ambito di una conferenza del Prof. Karl-Josef Kuschel.
Per la tradizionale Lettura di Pasqua vengono lette poesie e ricordi dell’età matura di Hermann Hesse, accompagnate da Elisa Netzer all’arpa, mentre la lettura dell’anniversario della morte di agosto si concentra sul racconto Il pellegrinaggio in Oriente. Durante la Giornata internazionale dei musei, a metà maggio, il Museo Hermann Hesse invita un pubblico internazionale a seguire brevi letture in diverse lingue. Come sempre, l’ingresso è gratuito. La rassegna Aperitivo con l’autore, curata dalla giornalista e autrice Sonja Riva, presenta nell’arco di quattro sabati in primavera e autunno, le pubblicazioni di alcuni artisti e scrittori. Le serate saranno accompagnate dalla musica elettronica di Maurizio Montoneri. Quest’anno gli ospiti includono l’illustratore Javier Zabala (29 febbraio), la scrittrice Romana Petri (28 marzo), la fotografa Yvonne de Rosa (17 ottobre) e l’artista Peter Wüthrich (14 novembre). In agosto si terrà nuovamente il corso di pittura ad acquerello con Lisa Kölbl-Thiele, inoltre si potrà godere dell’esibizione musicale del pianista Bobby Mitchell (in collaborazione con Ceresio Estate). La presentazione dei vincitori del Premio Antonio Fogazzaro 2020 a Montagnola, nel corso del mese di settembre, segna invece l’inizio di una nuova collaborazione transfrontaliera che riunisce due grandi scrittori vissuti a pochi chilometri di distanza. La conferenza di Bärbel Reetz, nel mese di ottobre, metterà in luce il rapporto di Hermann Hesse con la sua terza moglie, Ninon Ausländer mentre per le scuole proseguono le passeggiate interattive di Stefania Marian, inoltre studenti e famiglie possono ora beneficiare anche della versione tedesca e inglese del materiale didattico del Museo a loro dedicato. Con l’auspicio che i 12.000 visitatori (+ 8% rispetto al 2018) che lo scorso anno hanno visitato il Museo Hesse ( come annunciato ieri con legittimo orgoglio dalla direttrice Regina Bucher) possano ulteriormente aumentare magari proprio tra i ticinesi che ancora non conoscono questo gioiello della cultura europea. Nel nome di Klingsor.
