Cinema

Baby Yoda, dalla tv al grande schermo

Con «The Mandalorian & Grogu» la saga di «Star Wars» torna al cinema con un lungometraggio che raccoglie l’eredità della fortunata serie tv
Pedro Pascal interpreta, come nella serie di "Disney+" il Madaloriano. © Disney
Red. Cultura&spettacoli
22.05.2026 10:25

A sette anni dall’ultimo lungometraggio di Star Wars al cinema (Star Wars: L’Ascesa di Skywalker del 2019) la saga creata da George Lucas torna su grande schermo con The Mandalorian & Grogu che raccoglie l’eredità della fortunata serie di "Disney+" trasformandola in un’avventura dal respiro più cinematografico, senza però tradire la sua natura originaria: quella di un racconto intimo, episodico, costruito sul legame fra un guerriero solitario e una creatura minuscola capace di catalizzare emozioni enormi.

Un film che funziona soprattutto quando resta fedele a questo cuore narrativo: Din Djarin continua a essere un protagonista taciturno ma sorprendentemente umano, mentre Grogu, pur pronunciando a malapena una parola, rimane il centro emotivo di ogni scena. La regia punta con intelligenza su un equilibrio delicato: da una parte l’azione, i duelli, gli inseguimenti e l’immaginario western-spaziale che hanno reso The Mandalorian uno dei prodotti più riusciti dell’universo di Star Wars; dall’altra una dimensione più tenera, quasi familiare, che rende il rapporto fra i due personaggi qualcosa di più di una semplice alleanza. Visivamente, il film ha il pregio di espandere l’estetica della serie con scenari più ampi, un uso più ambizioso degli effetti e una messa in scena che cerca davvero il "senso del grande schermo".

Non tutto, però, raggiunge sempre la stessa intensità: a tratti infatti il film fatica a emanciparsi dalla formula seriale fatta di missioni, incontri e deviazioni e alcuni passaggi sembrano più funzionali al "fan service" che a una reale progressione drammatica. Eppure, anche con questi limiti, The Mandalorian & Grogu conserva una qualità rara nello Star Wars contemporaneo: la capacità di far sembrare l’universo galattico di nuovo vissuto, sporco, avventuroso, concreto. Non cerca di schiacciare lo spettatore sotto il peso del mito, ma preferisce accompagnarlo dentro una storia di protezione, identità e appartenenza. In questo senso, il film non rivoluziona la saga, ma la umanizza ancora una volta. Ed è forse proprio qui il suo merito più grande: ricordare che, anche in una galassia lontana lontana, ciò che conta davvero non è soltanto il destino del mondo, ma il legame fra due esseri che imparano a scegliersi, scena dopo scena.

Star Wars: The Mandalorian & Grogu, di Jon Favreau con Pedro Pascal, Jeremy Allen White, Brendan Wayne, Sigourney Weaver (USA, 2026 - 132’). Giudizio: 3/5.