Castellinaria: a Ella Rumpf il Castello d’Onore

È andato all'attrice svizzera e francese Ella Rumpf il Castello d’Onore per la 39. edizione di Castellinaria. «Partendo da un talento precoce e da una forte personalità artistica, Rumpf si è affermata come una delle interpreti più interessanti della sua generazione nel cinema europeo», si legge in una nota stampa. Il premio le verrà consegnato domenica 15 novembre, prima della proiezione del film Des preuves d’amour.
Nella motivazione dietro al conferimento del premio si può leggere: «Il nostro Festival ha avuto il piacere di incontrarla già agli inizi del suo percorso, con Draussen ist Sommer, film del 2012, che ha ricevuto l'anno dopo a Castellinaria il Premio Ambiente e Salute: Qualità di vita. L'abbiamo poi ritrovata tre anni fa con Le Théorème de Marguerite, in cui Ella dà vita a una giovane matematica brillante, rigorosa e poco incline a conformarsi alle aspettative degli altri. Due tappe di un percorso che testimonia la sua capacità di affrontare personaggi complessi, lontani dagli stereotipi e animati da un'autentica ricerca di sé. È proprio questa libertà interpretativa che apprezziamo particolarmente nel suo lavoro. Le donne a cui Ella Rumpf dà corpo sono spesso anticonformiste, contraddittorie, fragili e combattive, animate dal desiderio di trovare il proprio posto nel mondo senza rinunciare alla propria identità. Sono figure che non cercano necessariamente di piacere, ma che ci costringono a guardare oltre le apparenze e a interrogarci sulle convenzioni sociali e sulla complessità dei legami umani. Siamo quindi felici di ritrovarla oggi con Des preuves d'amour, nel ruolo di Céline, una donna che affronta con determinazione e sensibilità le sfide legate al desiderio di costruire una famiglia. Un'interpretazione che testimonia ancora una volta la sua capacità di dare spessore e umanità a personaggi autentici, senza mai ridurli a semplici modelli. Con il Castello d'Onore, Castellinaria celebra non soltanto il percorso di un'attrice che ha saputo affermarsi nel cinema d'autore internazionale, ma anche uno sguardo artistico coraggioso, libero e profondamente umano».
