Dove nascono i film di domani

Prima di arrivare sul grande schermo, un film è spesso una conversazione. Un'idea raccontata a un produttore, un progetto presentato a un distributore, una sceneggiatura alla ricerca di finanziamenti o l'incontro tra professionisti di Paesi diversi che può trasformarsi in una coproduzione. È il cinema prima del cinema. E durante il Pardo una parte importante di questo lavoro si svolge qualche centinaio di metri sopra Piazza Grande, negli spazi del Centro Congressi dell'Hotel Belvedere.
Qui ha infatti uno dei suoi punti nevralgici Locarno Pro, la piattaforma del Locarno Film Festival dedicata all'industria cinematografica internazionale. Se Piazza Grande è il volto più spettacolare e riconoscibile della manifestazione, Locarno Pro ne rappresenta quello meno visibile al pubblico, ma fondamentale per capire come funziona oggi il cinema.
Produttori, distributori, registi, sceneggiatori, rappresentanti delle piattaforme e professionisti provenienti da tutto il mondo si incontrano per discutere nuovi progetti, distribuzione e collaborazioni internazionali. Alcuni film sono già stati realizzati e cercano la propria strada verso sale e mercati; altri esistono ancora soltanto come progetti e hanno bisogno di trovare interlocutori capaci di accompagnarli verso la produzione.
Il Festival diventa così non soltanto il luogo in cui scoprire il cinema contemporaneo, ma anche quello in cui contribuire alla sua costruzione.

Il Festival che il pubblico non vede
È forse questo il lato meno conosciuto di Locarno. Ogni agosto l'attenzione si concentra inevitabilmente sulla Piazza, sulle anteprime, sui concorsi e sulle personalità internazionali che raggiungono il Ticino. Ma dietro quella dimensione pubblica esiste una vera e propria infrastruttura professionale.
Locarno Pro ne costituisce uno degli elementi principali. Il suo valore sta anche nella capacità di mettere nello stesso luogo mondi che hanno bisogno gli uni degli altri: chi immagina e realizza un film, chi può finanziarlo, chi deve portarlo sul mercato e chi dovrà infine farlo arrivare agli spettatori.
Non è la parte più appariscente di un festival cinematografico, ma è una delle più concrete. Il futuro di un'opera può dipendere dalla possibilità di incontrare il partner giusto, trovare un distributore in un nuovo territorio o convincere un produttore a credere in un progetto. E appuntamenti internazionali come Locarno servono anche a concentrare in pochi giorni relazioni che, altrimenti, richiederebbero mesi e migliaia di chilometri.
Per questo ciò che accade al Centro Congressi Belvedere non rimane necessariamente confinato nelle sue sale. Una conversazione iniziata durante il Festival può trasformarsi in un accordo, una collaborazione e, più avanti, in un film.
È una sorta di laboratorio parallelo rispetto alle proiezioni: mentre il pubblico scopre le opere già terminate, l'industria discute quelle che potrebbero arrivare sugli schermi negli anni successivi.

Tra industria e incontri informali
In questo contesto l'Hotel Belvedere occupa da anni una posizione particolare. Official Partner Hotel del Locarno Film Festival, la struttura non rappresenta infatti soltanto uno dei luoghi in cui soggiornano gli ospiti della manifestazione, ma ospita fisicamente una parte delle sue attività professionali.
La vicinanza tra dimensione ufficiale e informale è uno degli elementi caratteristici di questi giorni. Terminati gli appuntamenti di Locarno Pro, le conversazioni possono continuare nei corridoi, sulla terrazza o davanti a un tavolo.
Durante il Festival, anche La Fontana Ristorante & Bar diventa così uno dei punti d'incontro frequentati dalla comunità cinematografica. Registi, produttori, giornalisti e altri professionisti si incrociano lontano dalle conferenze e dalle presentazioni ufficiali.
È una dinamica favorita dalle dimensioni stesse di Locarno. Rispetto alle grandi metropoli che ospitano altri appuntamenti internazionali, qui le distanze rimangono ridotte. Le stesse persone finiscono per incontrarsi più volte nell'arco di una giornata: nelle sale, in Piazza Grande, negli alberghi e nei ristoranti. Una caratteristica che permette al rapporto professionale e a quello personale di sovrapporsi con maggiore facilità.
Il Belvedere, situato sopra il centro storico e collegato alla città anche attraverso la storica funicolare, si trova esattamente dentro questa geografia del Festival.

La memoria del Pardo sui muri
Il rapporto con la manifestazione non si limita però alle giornate di Locarno Pro. Nei corridoi dell'hotel è conservata una collezione di manifesti ufficiali del Festival appartenenti a epoche differenti. Percorrerli significa osservare l'evoluzione dell'identità visiva del Pardo attraverso diversi decenni.
Accanto ai manifesti trovano spazio fotografie di personalità del cinema internazionale passate da Locarno e dall'hotel. Una memoria che testimonia quanto la crescita del Festival, nato nel 1946, abbia inevitabilmente coinvolto anche gli alberghi, i ristoranti e gli altri luoghi della città.
Il rapporto tra il Belvedere e il Pardo diventa quindi anche un piccolo osservatorio sull'evoluzione della manifestazione. Da festival cinematografico a piattaforma capace di riunire non soltanto autori e pubblico, ma una parte significativa dell'industria internazionale.
Ed è proprio Locarno Pro a rendere evidente questa trasformazione: il cinema non viene solamente mostrato, giudicato e premiato. Viene discusso, finanziato, venduto e costruito. Dietro ogni film che arriva davanti al pubblico esiste una lunga catena di incontri, decisioni e scommesse. Locarno Pro permette di osservarne una parte mentre sta accadendo. E così, mentre qualche centinaio di metri più in basso vengono applauditi i film di oggi, nelle sale del Belvedere qualcuno potrebbe già stare costruendo quelli di domani.
