Film

Non è la solita storia d’amore

Arriva su Netflix «Malcolm & Marie», primo film realizzato a Hollywood durante il lockdown - E c’è già chi parla di Oscar - FOTO e TRAILER
Gli attori John David Washington e Zendaya in una scena del film. © Dominic Miller/Netflix
Nadia LischereRed. AgendaSette
05.02.2021 15:39

«Questa non è una storia d’amore. Questa è la storia dell’amore». È una premessa/promessa che non può non attirare l’attenzione del pubblico, quella con cui si presenta il film Malcolm & Marie, scritto, diretto e prodotto dallo statunitense Sam Levinson (ideatore della premiata serie tv Euphoria), con protagonisti John David Washington e Zendaya nei panni di un regista e della sua fidanzata aspirante attrice. Ma al di là della premessa/promessa degna delle migliori campagne di marketing, ad accompagnare l’uscita di Malcolm & Marie, venerdì 5 febbraio su Netflix, spicca una serie di particolari che stuzzicano ancora di più la curiosità per un film nato in quarantena e considerato un possibile candidato agli Oscar 2021.

Tutto inizia quando la coppia rientra a casa dopo la première del film di Malcolm. © Dominic Miller/Netflix
Tutto inizia quando la coppia rientra a casa dopo la première del film di Malcolm. © Dominic Miller/Netflix

Da uno stop a una dimenticanza
Dramma sentimentale in bianco e nero (con un’infinità di sfumature al suo interno), Malcolm & Marie è di fatto uno dei primi - se non il primo - film girato interamente durante la pandemia da coronavirus, in primavera-estate quando Hollywood era in pieno lockdown. Con il blocco delle produzioni, fra cui anche quella di Euphoria, il regista Sam Levinson ha sentito la responsabilità di far tornare il suo team il prima possibile al lavoro. È così che, durante una conversazione con Zendaya (recentemente premiata per il suo ruolo principale in Euphoria), è emersa l’idea di fare un film in quarantena, in sicurezza, con un ristretto numero di persone.

La storia si svolge nell’arco di una sola notte. © Dominic Miller/Netflix
La storia si svolge nell’arco di una sola notte. © Dominic Miller/Netflix

«Mi affascinava l’idea di girare un film con solo due personaggi. Era come essere a teatro, è stato stimolante per tutti», ha commentato Zendaya in un’intervista a Elle. «Quando Sam mi ha chiamato per leggermi le prime pagine del copione, non ci potevo credere», ha dichiarato dal canto suo Washington a Variety. «Mi piaceva e quindi ho detto: quando iniziamo?».

Lo spunto per la trama «è venuto dalla mia vita: quando ho dimenticato di ringraziare mia moglie a una première», ha rivelato il regista in occasione dell’evento «Contenders Film» della rivista online Deadline Hollywood. Una dimenticanza che Levinson ha scelto come punto di partenza per Malcolm & Marie, sviluppando poi una storia immaginaria. Rientrati a casa dopo il trionfo della prima del suo lungometraggio, il regista Malcolm e la sua fidanzata si ritrovano ad affrontare le crepe della loro relazione. Nell’arco di una notte emozioni represse, parole non dette, rimpianti e rivelazioni metteranno alla prova la forza del loro amore.

Le riprese in una villa

Il film è stato girato non su un set cinematografico ma in una villa privata. © Dominic Miller/Netflix
Il film è stato girato non su un set cinematografico ma in una villa privata. © Dominic Miller/Netflix

Oltre a optare per il bianco e nero (in omaggio alle grandi storie d’amore hollywoodiane), Levinson ha scelto di girare il film su una pellicola 35 millimetri, affidando la fotografia alla maestria di Marcell Rév. Ma, come detto, Malcolm & Marie non è la solita storia d’amore. Oltre al particolare di avere solo due attori (che, tra l’altro, ne sono anche co-produttori), la trama si dipana in un’unica ambientazione: la Caterpillar House a Carmel, i cui ampi spazi svolgono un ruolo importante nella dinamica della storia. Inoltre, nel corso delle riprese, durate circa due settimane, troupe e cast sono rimasti in completo isolamento, preceduto da una preventiva quarantena.

Netflix e gli Oscar
Indiscrezioni indicano che Malcolm & Marie sia stato acquistato da Netflix per 30 milioni di dollari subito dopo la presentazione al Toronto International Film Festival 2020. Un investimento importante per un film che potrebbe concorrere agli Oscar. Quest’anno infatti, viste le difficoltà riscontrate dal cinema a causa della pandemia, l’Academy non solo ha posticipato la cerimonia di premiazione al 25 aprile (prolungando al 28 febbraio il termine ultimo di uscita dei film), ma prenderà in considerazione anche titoli distribuiti sulle piattaforme. E dagli apprezzamenti espressi finora dalla critica internazionale che lo ha visto in anteprima, Malcolm & Marie pare un valido candidato agli Oscar.

Scoprite altre curiosità su «Malcolm & Marie» e sugli attori protagonisti sulla rivista AgendaSette, in allegato venerdì 5 febbraio al CdT e disponibile sull’APP CdT Digital.

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