Una commedia famigliare con pochi acuti

Un inno, «sempre in chiave di commedia, e raccontando delle dinamiche famigliari, a trovare il coraggio, se c’è la possibilità, di cambiare, di riaprirsi al mondo, ai sentimenti, nonostante sia trascorsa già una parte della propria esistenza, mettendo nel frattempo da parte le proprie pulsioni, le proprie esigenze». Così Fabio De Luigi a proposito di Un Bel Giorno, commedia romantica e family per cui torna alla regia e della quale è protagonista insieme a Virginia Raffaele, con cui aveva già interpretato Tre di Troppo (2023). In Un Bel Giorno De Luigi è Tommaso, piccolo imprenditore (ha un’azienda di infissi), padre vedovo di 4 figlie nell’età tra l’infanzia e l’adolescenza. L’uomo si è rinchiuso da anni solo nella routine da genitore; ritmi sempre uguali che si infrangono quando incontra Lara (Raffaele), una brillante e affascinante dirigente di banca incontrata a una festa, che però ha paura di spaventare rivelandogli l’esistenza di una famiglia già tanto numerosa. Quello che non sa è che anche Lara ha qualcosa, o meglio qualcuno, da nascondere.
La family comedy «è un genere che sto praticando parecchio. Però, come dico spesso, le famiglie sono nuclei in continua evoluzione e hanno una possibilità di racconto pressoché infinita», osserva De Luigi. C’è per lui anche il piacere di ritrovare come cointerprete Virginia Raffaele con cui sente una grande affinità: «La commedia, la comicità in generale vive fondamentalmente di ritmo. A volte non conta solo la bellezza della battuta, ma come la porgi. Con Virginia in questo siamo molto affini, ci conosciamo, ci ascoltiamo, ci aspettiamo e quindi si crea un’alchimia che sullo schermo aiuta anche a credere alla storia che stai raccontando». È un piacere «interpretare questo personaggio con Fabio, anche perché per me lui è un po’ il mio alter ego maschile e viceversa», spiega dal canto suo Virginia Raffaele, «quindi sono interscambiabili anche i ruoli, le dinamiche. Con lui mi diverto molto perché nella direzione della commedia Fabio ha una temperatura interna, un cronometro che spacca il secondo». L’alchimia tra i due attori, tuttavia, non basta a tenere in piedi il film che, nonostante cerchi di affrontare una tematica interessante e ricca di possibilità tanto comiche quanto drammaturgiche, cade spesso nel macchiettismo accompagnato da una certa illogicità nei passaggi narrativi.
Un bel giorno, di Fabio De Luigi, con Fabio De Luigi, Virginia Raffaele, Maria Gifuni (It, 2026/93 min). Voto: 2/5.