«Una commedia gialla tra “Babe” e “Knives Out”»

Lo stile è quello delle commedie gialle britanniche riviste e corrette con un tocco di dramedy: c’è un delitto nella campagna inglese, con misteri, bugie, indizi da cogliere e depistaggi vari, ma la sorpresa (riuscita) è che a investigare siano dei brillanti e sensibili ovini. È il viaggio nel quale ci porta Pecore sotto copertura di Kyle Balda, mix di live action e computer grafica con un cast guidato da Hugh Jackman. Tratto dal bestseller da oltre un milione di copie vendute nel mondo, GlennKill (pubblicato in italiano da La nave di Teseo) della scrittrice tedesca Leonie Swann, il film è affidato ad un cast di primo piano che comprende anche Emma Thompson, Nicholas Braun, Nicholas Galitzine, Molly Gordon, Tosin Cole, Hong Chau e molti altri nomi noti quali doppiatori (tra le voci italiane ci sono Ciro Priello e Arianna Craviotto). «Quando mi hanno mandato la sceneggiatura – ha spiegato Jackman – mi hanno detto che sarebbe stato qualcosa di totalmente diverso, un incrocio tra Babe e Knives Out. Leggendo ho capito che era vero, la storia mi è piaciuta tantissimo, per il suo cuore. È un film su cosa voglia dire crescere, in tutte le sue possibili forme». Perché «cresciamo tutti continuamente e qui si parla anche delle verità o delle cose spaventose della vita difficili da affrontare». La storia è ambientata a Denbrook, un villaggio nella campagna inglese, dove un pastore, George (Jackman), che vive in una roulotte tra le colline, è tanto diffidente verso gli altri esseri umani quanto aperto ed empatico con il suo gregge: ha dato un nome a tutte le pecore e montoni, ne conosce nei dettagli i caratteri (dalla brillante Lily al solitario Sebastian) e a fine giornata condivide con loro anche la lettura a voce alta dei suoi gialli preferiti. Quando una mattina, George viene trovato morto, l’imbranato poliziotto locale Tim (Braun) si mostra subito inadeguato, così gli ovini più brillanti del gregge, guidati da Lily e Sebastian, decidono di fare una loro indagine per trovare chi abbia ucciso l’amato pastore. Parte allora una serie di avventure, scoperte e sospetti che comprende Rebecca (Gordon) la figlia data da George in adozione molti anni prima, Elliot, un giovane ambizioso reporter (Galitzine), Lydia (Thompson) l’esecutrice testamentaria del pastore, un macellaio ambiguo (Conleth Hill), un collega pastore (Cole), l’intraprendente commerciante locale Beth (Chau). «Lily è una sorta di pecora intellettuale, ha acquisito, grazie al suo pastore, una conoscenza che può usare per risolvere il crimine nel film», ha spiegato Julia Louis-Dreyfus, doppiatrice originale della pecora. «Ma è un percorso che la porta anche a contatto con altre realtà, a poter comprendere più a fondo chi la circonda. Il suo personaggio cresce davvero nel corso del film e in un modo molto significativo». Nella storia «si parla anche del trovare se stessi», aggiunge Jackman. «Ogni personaggio ha un arco narrativo sulla scoperta di chi è e di chi può diventare».
Pecore sotto copertura, di Kyle Balda, con Hugh Jackman, Ciro Priello, Arianna Craviotto (UK/USA 2026, 109’). Giudizio: 3/5.