Epidemia di varicella in una scuola "antivaccinista"

A nord di Melbourne colpito un bambino su quattro - L'istituto invitava a essere tolleranti verso i genitori che hanno deciso di non vaccinare i propri figli
Red. Online
10.12.2015 10:37

BRUNSWICK (AUS) - Circa un bambino su quattro fra quelli che frequentano la scuola elementare North West di Brunswick (Australia) ha contratto la varicella nelle ultime due settimane. Lo riporta il giornale locale The Age. Non è probabilmente un caso che la malattia abbia trovato terreno fertile proprio in quella scuola, in quanto essa si presenta come un luogo in cui vi è particolare tolleranza verso i genitori che decidono di non vaccinare i propri figli (in Australia non vige comunque l'obbligo di vaccinazione, a differenza di altri paesi).

Ne risulta che presso la North West solo il 72,3% dei bambini è vaccinato, rispetto all'oltre 90% delle zone limitrofe nella stessa contea. Il virus ha inoltre colpito anche i bambini già vaccinati, vuoi perché non era ancora stato sommistrato loro il richiamo (a cinque anni dalla prima puntura), vuoi perché anche se vaccinati la varicella può colpirli comunque in una forma più debole.

L'epidemia ha riacceso il dibattito sui vaccini in Australia: È giusto che un genitore possa decidere di non vaccinare il proprio figlio per motivi personali, oppure la vaccinazione è da rendere obbligatoria per motivi di salute pubblica? Diversi casi come questo sembrano dar ragione alla seconda ipotesi, che trova però resistenza da qualche anno a questa parte a causa di uno studio che ha legato la vaccinazione allo sviluppo dell'autismo nei bambini; studio che è poi stato smentito dagli scienziati e ritirato dalla rivista che l'aveva pubblicato. Malgrado ciò, in occidente, i genitori che decidono di non vaccinare i propri figli sono in costante crescita da una decina d'anni a questa parte. Fra i risultati di questa scelta vi è, fra l'altro, la ricomparsa del morbillo negli Stati Uniti, dopo che era stato debellato nel 2000. Insomma, se da un lato è vero che decidere di non vaccinare il proprio figlio è una scelta personale, così lo è decidere di mettersi al volante dopo aver bevuto una bottiglia di vino: non significa che gli altri non ne patiranno le conseguenze.

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