Monte verità

Guardare al futuro con gli Eventi Letterari

Dal 29 ottobre al 1. novembre l’ottava edizione del festival – Si parlerà di «Grandi Speranze» con incontri anche a Locarno, preceduti nel weekend da un evento collaterale
Panoramica sul Monte Verità, con l’omonimo Centro culturale fulcro degli «Eventi Letterari», e su Ascona. © CdT/Archivio
Nadia LischereRed. AgendaSette
23.10.2020 14:27

La rinomata collina sopra Ascona torna a essere polo magnetico d’incontro e di scambio di idee, che ruotano attorno a «Grandi Speranze». Questo infatti il focus scelto per l’ottava edizione degli Eventi Letterari Monte Verità che, annullati ad aprile a causa della pandemia, rinnovano l’appuntamento con il pubblico dal 29 ottobre al 1. novembre al centro culturale asconese e al PalaCinema di Locarno, dove scrittori, poeti, filosofi e artisti di fama internazionale saranno «chiamati a riflettere sugli enormi passaggi sociali e culturali che stiamo vivendo e sul futuro che ci attende», spiega il direttore artistico Paolo Di Stefano illustrando il programma del festival. Programma che presenta qualche variazione rispetto a quanto inizialmente previsto e anche alcune novità. Ma andiamo con ordine e partiamo dal focus prescelto, «Grandi speranze», un tema più che mai attuale, delineato in tempi non sospetti, prima dello scoppio della pandemia. «Avevamo scelto nel 2019 – premette Di Stefano – un tema (“Sulle spalle dei giganti”) che guardava ai fondamenti, immaginando che tener conto dei classici e dei modelli culturali fosse il modo migliore per proiettarsi in avanti verso il futuro. Ne erano venute fuori suggestioni molto interessanti: per esempio lo scrittore israeliano David Grossman ci ha raccontato il suo rapporto con Bruno Schulz e Primo Levi, e Alessandro Baricco ci ha illustrato l’importanza di leggere il filosofo Walter Benjamin. Ecco, quest’anno abbiamo pensato di gettare uno sguardo più deciso verso il futuro affrontando le speranze e le inquietudini che comporta. Il suggerimento è venuto da un anniversario importante: i 150 anni dalla morte di un gigantesco narratore della modernità come Charles Dickens, autore di un capolavoro intitolato Grandi Speranze».

Un momento della scorsa edizione, durante l’intervento di David Grossman. © Eventi Letterari Monte Verità
Un momento della scorsa edizione, durante l’intervento di David Grossman. © Eventi Letterari Monte Verità

In particolare, durante gli Eventi Letterari si parlerà «dei grandi temi che dobbiamo affrontare in questi anni e che con la pandemia si scoprono ancora più urgenti: l’ambiente, l’integrazione, i confini, la fragilità di fronte alla tecnologia», continua Di Stefano. «Uno spettro di questioni che ci inquietano e ci affascinano. E soprattutto sono argomenti che non possiamo più rimandare per la responsabilità verso le generazioni che verranno. Il vero guaio è che gli intellettuali e gli scrittori non hanno mai finito di interrogarsi su queste questioni che esigono uno sguardo lungo; ma la politica non agisce di conseguenza e sempre più cerca soluzioni comode e rapide per motivi di stretta e infima propaganda».

I primi appuntamenti

Hanif Kureishi.
Hanif Kureishi.

Tra gli ospiti del festival, gli scrittori Tahar Ben Jelloun, Jón Kalman Stefánsson, Simone Lappert, Ingo Schulze, il poeta Durs Grünbein in dialogo con Fabio Pusterla e Stefano Prandi sull’opera di Dante Alighieri nell’imminenza del 700. dalla morte. Ad inaugurare gli «Eventi», giovedì 29 ottobre alle 19.00 al PalaCinema di Locarno, sarà lo scrittore anglo-pakistano Hanif Kureishi, il quale, da sempre attento alle dinamiche dell’integrazione e alle derive della discriminazione razziale, indagherà le tante e diverse tensioni che condizionano la società di oggi e la vita di ciascun individuo, affrontando temi quali l’amore e l’odio. Venerdì 30 ottobre, invece, al Monte Verità di Ascona si parlerà di piante e di quanto ci possono insegnare con lo scienziato-filosofo Emanuele Coccia (alle 16.00). Di memoria privata e collettiva si tratterà con la scrittrice e drammaturga tedesca di origine georgiana Nino Haratischwili (alle 17.30); mentre l’autrice romana Melania G. Mazzucco darà voce, attraverso figure femminili dirompenti, a chi sogna una vita migliore o una grande impresa (alle 21.00). Segnaliamo inoltre che il 31 ottobre alle 11.00 si terrà la cerimonia di consegna del Premio Enrico Filippini alla casa editrice Iperborea e a Emilia Lodigiani e Pietro Biancardi. «Un riconoscimento a chi opera nel mondo dei libri con coraggio e spirito innovativo».

Novità e adeguamenti

Una scena del film «My Beautiful Laundrette».
Una scena del film «My Beautiful Laundrette».

Non mancano, come detto, le novità: «La più rilevante è la chiusura della domenica con la lettura di testi inediti sul “tempo sospeso” che stiamo vivendo», annuncia il direttore artistico. Testi che saranno presentati dagli stessi autori: lo scrittore italiano Emanuele Trevi, «uno dei più importanti della generazione dei cinquantenni»; Nino Haratischwili, «una vera scoperta internazionale grazie al suo romanzo-saga L’ottava vita» e il poeta Fabio Pusterla.
Altra novità sono i momenti di avvicinamento alle giornate del festival, l’ultimo dei quali si terrà domenica 25 ottobre alle 18.30 al cinema Otello di Ascona, dove sarà proposta la visione in italiano di My Beautiful Laundrette di Stephen Frears uscito nel 1985 con la sceneggiatura di Hanif Kureishi.
Non avranno luogo, invece, gli incontri con gli studenti. «Una delle iniziative più importanti della nuova direzione artistica è il rapporto con le scuole cantonali di ogni grado: l’anno scorso straordinariamente fruttuoso. Purtroppo quest’anno le condizioni sanitarie non hanno permesso di andare avanti su questa strada, ma ci rifaremo l’anno prossimo» spiega Di Stefano, subito aggiungendo: «Rimane invece il Cenacolo, che è una delle particolarità più apprezzate degli Eventi Letterari». A coordinare il workshop «sarà ancora Fabio Pusterla, che oltre a essere uno dei poeti più significativi di oggi insegna all’Università della Svizzera italiana, con la quale abbiamo stabilito una stretta collaborazione». Al Cenacolo parteciperanno nove giovani scrittori provenienti da diverse regioni linguistiche svizzere «che avranno la possibilità di seguire gli incontri, di discuterne e di mettere a frutto creativamente le suggestioni che ne emergeranno».

«Per fortuna – conclude – non abbiamo dovuto fare troppe rinunce sul piano della programmazione degli ospiti (che sono oggettivamente di grandissimo rilievo internazionale), ma ci siamo trovati a dover organizzare diversi interventi online e non più in presenza. Grazie alla tecnologia molte defezioni sono rimediabili con lo streaming, ma siamo ben consapevoli che il contatto diretto con gli scrittori è ben altra cosa». In particolare, Hanif Kureishi e Jón Kalman Stefánsson faranno i loro interventi in video; inoltre tutti gli incontri – organizzati nel rispetto delle norme di sicurezza vigenti e proposti con traduzione simultanea nelle lingue del festival (it., fr. e ted.) – potranno essere seguiti online su eventiletterari.swiss, dov’è anche possibile consultare il programma dettagliato e iscriversi agli eventi.

Scoprite di più su questo e gli altri eventi in programma fino al 30 ottobre sfogliando il numero 43 della rivista ExtraSette, disponibile anche sull’app CdT Digital. Per inserire nell’agenda di ExtraSette la segnalazione di un evento scrivere a [email protected].